La filosofia e le sue questioni
 

Politica e Filosofia.

sasaeanna2@gmail.com 4 Ott 2017 22:31
Dovrei iniziare da Platone...ma essendo ben nota la sua filosofia, passo a
Hobbes fino a k. Marx

1)

Lo statalismo di T. Hobbes

*La Natura* ha fatto gli uomini così uguali nelle facoltà del corpo e della
mente che, sebbene si trovi talvolta un uomo più gagliardo o di mente più
sveglia di un altro, pure quando, si calcola tutto insieme, la differenza
tra uomo e uomo non è così considerevole, che un uomo possa di conseguenza
reclamare per sé qualche beneficio che un alto non possa pretendere, tanto
quanto lui.


..la prudenza non è che esperienza, ed un tempo eguale la conferisce
in egual misura a tutti gli uomini, in quelle cose in cui si applicano.


Da questa eguaglianza di abilità sorge l'eguaglianza nella speranza di
conseguire i nostri fini.


E perciò, se due uomini desiderano la stessa cosa, e tuttavia non possono
entrambi goderla, diventano nemici, e sulla via del loro fine si sforzano di
distruggersi o di sottomettersi l'un l'altro.


Cosicché nella natura umana troviamo *tre cause principali di contesa*: in
primo luogo, la competizione, in secondo luogo,* la diffidenza, in terzo
luogo la gloria.*


...


Da ciò è manifesto che durante il tempo in cui gli uomini vivono senza un
potere comune che li tenga tutti in soggezione, essi si trovano in quella
condizione che è chiamata guerra e tale guerra è quella di ogni uomo contro
ogni altro uomo. La guerra, infatti, non consiste solo nella battaglia o
nell'atto del combattere...


...


Le passioni che inclinano gli uomini...il desiderio di quelle
cose che sono necessarie per condurre una vita
comoda, e la speranza di ottenerle mediante la loro industria. La ragione
poi suggerisce convenienti articoli di pace su cui gli uomini possono essere
tratti ad accordarsi. Questi articoli sono quelli che vengono altrimenti
chiamati leggi di natura


...

L'Idea di Stato e il Grande Leviatano

In sintesi:

Idea di Stato

L'unico modo in cui gli uomini possono erigere un potere comune è quello di
conferire tutto il loro potere e la loro forza ad una
assemblea di uomini che, a maggioranza di voti, possa
riunire tutte le loro volontà ad una volontà unica al fine di creare un
solo corpo tramite un patto.

Il patto ha in sé quindi i concetti di autorizzazione e rappresentanza, che
consentono di pensare le parole di un uomo come fossero quelle di un
altro....e come se ogni uomo dicesse all'altro: io autorizzo e cedo il mio
diritto di governare me stesso a questo o a questa assemblea di
uomini,
a questa condizione, * che anche tu offra il tuo diritto a lui ( o
all'assemblea) e autorizzi tutte le sue azioni allo stesso modo*. Ciò fatto,
la moltitudine così raccolta in un corpo è detta STATO.

Questa è l'origine di quel grande Leviatano, o piuttosto, per parlar con più
reverenza, di quel mortale, al quale noi dobbiamo, al di
sotto del
immortale, la nostra *pace*, la nostra *difesa*, poichè, a causa di questa
autorità datagli da ogni singolo uomo nello Stato, esso usa di tanto potere
e di tanta forza a lui *da tutti conferita (eleggendo gli uomini di Stato)*,
che con grande Autorità è
capace di disciplinare tutti.

Segue

Links
Giochi online
Dizionario sinonimi
Leggi e codici
Ricette
Testi
Webmatica
Hosting gratis
   
 

La filosofia e le sue questioni | Tutti i gruppi | it.cultura.filosofia | Notizie e discussioni filosofia | Filosofia Mobile | Servizio di consultazione news.