La filosofia e le sue questioni
 

La Virtù è una complementarità di qualità oppost

Carlo Pierini 22 Mag 2017 23:37
L'uomo ideale non è rappresentato dal modello cristiano del santo che rinuncia
alle proprie prerogative di coraggio, di nobiltà e di dignità individuale in
nome di un assoluto “porgi l’altra guancia”, che confina spesso con la
passività (ignavia) e col martirio. E' invece molto più prossimo alla figura
del Samurai, cioè al sacerdote-guerriero che coltiva, sì, le virtù
dell’umiltà e della mitezza, ma anche le virtù opposte-complementari del
coraggio, del valore, della forza attiva; ...che è devoto al Primo degli
esseri, ******* ma anche all’ultimo dei fratelli, il debole, il perseguitato;
...che coltiva ed obbedisce alla giustizia, ma che ha l'ardire di disobbedire e
di opporsi con la massima fermezza all’ingiusto e al prevaricatore, invece di
lasciarsene martirizzare ignobilmente; ...che coltiva la fede, ma che non
sacrifica ad essa la ragione e la conoscenza.
L’umiltà che non è bilanciata dal senso della dignità e della sacralità
della propria persona sconfina nel martirio; l’orgoglio e l’amore di sé non
temperati dall’umiltà sconfinano nell’egocentrismo e nella prepotenza; la
fede senza la ragione e la conoscenza si degrada in superstizione, mentre la
ragione e la conoscenza prive del senso della grandezza della “Sapientia
Dei” sfociano nella saccenteria e nella presunzione intellettuale.
In definitiva, anche la santità o la Virtù - così come la Conoscenza - è una
Complementarità di opposti.

"La completa unione degli opposti è la summa medicina, che non sana soltanto i
corpi, ma anche gli spiriti. [...] [Con essa] si tende a una condizione che gli
indiani definiscono "nirdvandva", cioè "libera dagli opposti", concezione
questa che è estranea, perlomeno in questa forma, all'Occidente cristiano. Si
tratta infatti di una relativizzazione degli opposti che dovrebbe mitigare, se
non addirittura risolvere, l'insanabile conflitto caratteristico
dell'atteggiamento militante cristiano". [JUNG: Mysterium coniunctionis - pg.66]
ideaprima1@googlemail.com 22 Mag 2017 23:48
Il giorno lunedì 22 maggio 2017 23:37:04 UTC+2, Carlo Pierini ha scritto:
> L'uomo ideale non è rappresentato dal modello cristiano del santo che
rinuncia alle proprie prerogative di coraggio, di nobiltà e di dignità
individuale in nome di un assoluto “porgi l’altra guancia”, che confina
spesso con la passività (ignavia) e col martirio. E' invece molto più prossimo
alla figura del Samurai, cioè al sacerdote-guerriero che coltiva, sì, le
virtù dell’umiltà e della mitezza, ma anche le virtù opposte-complementari
del coraggio, del valore, della forza attiva; ...che è devoto al Primo degli
esseri, ******* ma anche all’ultimo dei fratelli, il debole, il perseguitato;
...che coltiva ed obbedisce alla giustizia, ma che ha l'ardire di disobbedire e
di opporsi con la massima fermezza all’ingiusto e al prevaricatore, invece di
lasciarsene martirizzare ignobilmente; ...che coltiva la fede, ma che non
sacrifica ad essa la ragione e la conoscenza.
> L’umiltà che non è bilanciata dal senso della dignità e della sacralità
della propria persona sconfina nel martirio; l’orgoglio e l’amore di sé non
temperati dall’umiltà sconfinano nell’egocentrismo e nella prepotenza; la
fede senza la ragione e la conoscenza si degrada in superstizione, mentre la
ragione e la conoscenza prive del senso della grandezza della “Sapientia
Dei” sfociano nella saccenteria e nella presunzione intellettuale.
> In definitiva, anche la santità o la Virtù - così come la Conoscenza - è
una Complementarità di opposti.
>
> "La completa unione degli opposti è la summa medicina, che non sana soltanto
i corpi, ma anche gli spiriti. [...] [Con essa] si tende a una condizione che
gli indiani definiscono "nirdvandva", cioè "libera dagli opposti", concezione
questa che è estranea, perlomeno in questa forma, all'Occidente cristiano. Si
tratta infatti di una relativizzazione degli opposti che dovrebbe mitigare, se
non addirittura risolvere, l'insanabile conflitto caratteristico
dell'atteggiamento militante cristiano". [JUNG: Mysterium coniunctionis - pg.66]






bravo .... bel predicozzo.
Per la serie "armiamoci e partite".
Tu reagisci da samurai ad ogni sopruso che ti viene fatto?
Mondo di rammolliti che porgono entrambe le guance e pure il ******* . dopo
essersi fatti ******* il cervello.
Ma si parla... e si critica.... e si parla... e si critica.
Carlo Pierini 23 Mag 2017 00:01
Il giorno lunedì 22 maggio 2017 23:48:11 UTC+2, ideap...@googlemail.com ha
scritto:
> Il giorno lunedì 22 maggio 2017 23:37:04 UTC+2, Carlo Pierini ha scritto:
>> L'uomo ideale non è rappresentato dal modello cristiano del santo che
rinuncia alle proprie prerogative di coraggio, di nobiltà e di dignità
individuale in nome di un assoluto “porgi l’altra guancia”, che confina
spesso con la passività (ignavia) e col martirio. E' invece molto più prossimo
alla figura del Samurai, cioè al sacerdote-guerriero che coltiva, sì, le
virtù dell’umiltà e della mitezza, ma anche le virtù opposte-complementari
del coraggio, del valore, della forza attiva; ...che è devoto al Primo degli
esseri, ******* ma anche all’ultimo dei fratelli, il debole, il perseguitato;
...che coltiva ed obbedisce alla giustizia, ma che ha l'ardire di disobbedire e
di opporsi con la massima fermezza all’ingiusto e al prevaricatore, invece di
lasciarsene martirizzare ignobilmente; ...che coltiva la fede, ma che non
sacrifica ad essa la ragione e la conoscenza.
>> L’umiltà che non è bilanciata dal senso della dignità e della
sacralità della propria persona sconfina nel martirio; l’orgoglio e l’amore
di sé non temperati dall’umiltà sconfinano nell’egocentrismo e nella
prepotenza; la fede senza la ragione e la conoscenza si degrada in
superstizione, mentre la ragione e la conoscenza prive del senso della grandezza
della “Sapientia Dei” sfociano nella saccenteria e nella presunzione
intellettuale.
>> In definitiva, anche la santità o la Virtù - così come la Conoscenza - è
una Complementarità di opposti.
>>
>> "La completa unione degli opposti è la summa medicina, che non sana
soltanto i corpi, ma anche gli spiriti. [...] [Con essa] si tende a una
condizione che gli indiani definiscono "nirdvandva", cioè "libera dagli
opposti", concezione questa che è estranea, perlomeno in questa forma,
all'Occidente cristiano. Si tratta infatti di una relativizzazione degli opposti
che dovrebbe mitigare, se non addirittura risolvere, l'insanabile conflitto
caratteristico dell'atteggiamento militante cristiano". [JUNG: Mysterium
coniunctionis - pg.66]


> IDEAP
> Tu reagisci da samurai ad ogni sopruso che ti viene fatto?

CARLO
Magari ci riuscissi qualche volta! ...Invece manca sempre qualcosa!
Ma resta comunque il mio ideale, il mio punto di riferimento

> IDEAP
> Mondo di rammolliti che porgono entrambe le guance e pure il ******* . dopo
essersi fatti ******* il cervello.
> Ma si parla... e si critica.... e si parla... e si critica.

CARLO
...Che dicevamo a proposito della protervia?

Links
Giochi online
Dizionario sinonimi
Leggi e codici
Ricette
Testi
Webmatica
Hosting gratis
   
 

La filosofia e le sue questioni | Tutti i gruppi | it.cultura.filosofia | Notizie e discussioni filosofia | Filosofia Mobile | Servizio di consultazione news.