La filosofia e le sue questioni
 

Le più grandi mete umane sono complementarità di o

Carlo Pierini 23 Mag 2017 00:49
L'unità degli opposti è quella cosa di grandissimo valore che gli alchimisti
consideravano un prodotto dell'ARTE (Ars chemica) e che chiamavano col mitico
nome di "Pietra filosofale": perché non ti arriva già scodellata dalla natura,
ma bisogna far fare "i salti mortali" a tutte le risorse del nostro essere per
armonizzarli creativamente. "Quod natura relinquit imperfectum, ars perficit",
dicevano gli “ermetici”.
Unificare gli opposti libertà e obbedienza in quel tertium che chiamiamo
Giustizia è un'ARTE preziosa e difficile da realizzare; unificare uomo e donna
in quel tertium che chiamiamo Amore è un'ARTE che non ci piove dal cielo già
bell'e pronta per l'uso, ma che va coltivata con fermezza e convinzione;
unificare matematica (metafisica) e fisica in quel tertium che chiamiamo
"Scienza" è un'ARTE difficile e tanto complicata da aver avuto bisogno di
duemila anni di incubazione intellettuale; ...ecc..
E per riuscire in queste ARTI, serve volontà, intelligenza, passione e fede
nella verità, non l'atteggiamento passivo, distruttivo e un po' cialtronesco e
arrogante che è tipico del relativismo. Ciò, per il semplice motivo che il
Mondo non è un gingillo, o un b*****e "algoritmo", o un prodotto del caso, ma
una immensa, geniale, stupefacente OPERA D'ARTE per comprendere la quale non
basta la Scienza, ma ci si deve elevare alla dignità dell'arte.

"La dialettica non è stata creata da accorgimenti umani, ma è fondata dalla
natura stessa, è stata creata dall'Autore di tutte le arti che sono veramente
arti, scoperta dai sapienti ed usata per il vantaggio di ogni solerte indagine
sulle cose". [G. SCOTO ERIUGENA: De divisione Naturae, IV, 4]
ideaprima1@googlemail.com 23 Mag 2017 02:39
Il giorno martedì 23 maggio 2017 00:49:06 UTC+2, Carlo Pierini ha scritto:
> L'unità degli opposti è quella cosa di grandissimo valore che gli alchimisti
consideravano un prodotto dell'ARTE (Ars chemica) e che chiamavano col mitico
nome di "Pietra filosofale": perché non ti arriva già scodellata dalla natura,
ma bisogna far fare "i salti mortali" a tutte le risorse del nostro essere per
armonizzarli creativamente. "Quod natura relinquit imperfectum, ars perficit",
dicevano gli “ermetici”.
> Unificare gli opposti libertà e obbedienza in quel tertium che chiamiamo
Giustizia è un'ARTE preziosa e difficile da realizzare; unificare uomo e donna
in quel tertium che chiamiamo Amore è un'ARTE che non ci piove dal cielo già
bell'e pronta per l'uso, ma che va coltivata con fermezza e convinzione;
unificare matematica (metafisica) e fisica in quel tertium che chiamiamo
"Scienza" è un'ARTE difficile e tanto complicata da aver avuto bisogno di
duemila anni di incubazione intellettuale; ...ecc..
> E per riuscire in queste ARTI, serve volontà, intelligenza, passione e fede
nella verità, non l'atteggiamento passivo, distruttivo e un po' cialtronesco e
arrogante che è tipico del relativismo. Ciò, per il semplice motivo che il
Mondo non è un gingillo, o un b*****e "algoritmo", o un prodotto del caso, ma
una immensa, geniale, stupefacente OPERA D'ARTE per comprendere la quale non
basta la Scienza, ma ci si deve elevare alla dignità dell'arte.
>
> "La dialettica non è stata creata da accorgimenti umani, ma è fondata dalla
natura stessa, è stata creata dall'Autore di tutte le arti che sono veramente
arti, scoperta dai sapienti ed usata per il vantaggio di ogni solerte indagine
sulle cose". [G. SCOTO ERIUGENA: De divisione Naturae, IV, 4]






ci risiamo.
Ma dimmi .... dove le leggi ste fregnacce che spacci per alchimia?

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