La filosofia e le sue questioni
 

B. Russel: un altro ruba-...tacchini contrabbandato per "logico".

Carlo Pierini 13 Mag 2017 01:33
[B. RUSSELL, cit. in A.F. CHALMERS: Che cos'è questa scienza?]

« Fin dal primo giorno un tacchino osservò che, nell'allevamento in cui era
stato portato, gli veniva dato il cibo alle 9 del mattino. E da buon
induttivista non fu precipitoso nel trarre conclusioni dalle sue osservazioni e
ne eseguì altre in una vasta gamma di circostanze: di mercoledì e di giovedì,
nei giorni caldi e nei giorni freddi, sia che piovesse sia che splendesse il
sole. Così arricchiva ogni giorno il suo elenco di una proposizione osservativa
in condizioni più disparate. Finché la sua coscienza induttivista non fu
soddisfatta ed elaborò un'inferenza induttiva come questa: "Mi danno il cibo
alle 9 del mattino". Questa concezione si rivelò incontestabilmente falsa alla
vigilia di Natale, quando, invece di venir nutrito, fu sgozzato ».

CARLO
Che minchiazza c'entra questa metafora - nella quale compare un elemento
FINALISTA determinante, l'uomo - con la Scienza, la quale, invece, si occupa
solo di fenomeni causali/non-finalistici?


...E poi c'è l'altra *****ata, chiamata "la teiera di Russel":

« Se io sostenessi che tra la Terra e Marte ci fosse una teiera di *****ellana
in rivoluzione attorno al Sole su un'orbita ellittica, nessuno potrebbe
contraddire la mia ipotesi purché io avessi la cura di aggiungere che la teiera
è troppo piccola per essere rivelata persino dal più potente dei nostri
telescopi. Ma se io dicessi che, giacché la mia asserzione non può essere
smentita, dubitarne sarebbe un'intollerabile presunzione da parte della ragione
umana, si penserebbe giustamente che stia dicendo fesserie. Se però l'esistenza
di una tale teiera venisse affermata in libri antichi, insegnata ogni domenica
come la sacra verità e instillata nelle menti dei bambini a scuola,
l'esitazione nel credere alla sua esistenza diverrebbe un segno di eccentricità
e porterebbe il dubbioso all'attenzione dello psichiatra in un'età illuminata o
dell'Inquisitore in un tempo antecedente. »

Chi mi sa dire perché quest'altro "capolavoro di logica" non può essere
elevato a metafora della religione?
Neva 13 Mag 2017 05:30
Il 13/05/2017 01:33, Carlo Pierini ha scritto:
> [B. RUSSELL, cit. in A.F. CHALMERS: Che cos'è questa scienza?]
>
> « Fin dal primo giorno un tacchino osservò che, nell'allevamento in cui era
stato portato, gli veniva dato il cibo alle 9 del mattino. E da buon
induttivista non fu precipitoso nel trarre conclusioni dalle sue osservazioni e
ne eseguì altre in una vasta gamma di circostanze: di mercoledì e di giovedì,
nei giorni caldi e nei giorni freddi, sia che piovesse sia che splendesse il
sole. Così arricchiva ogni giorno il suo elenco di una proposizione osservativa
in condizioni più disparate. Finché la sua coscienza induttivista non fu
soddisfatta ed elaborò un'inferenza induttiva come questa: "Mi danno il cibo
alle 9 del mattino". Questa concezione si rivelò incontestabilmente falsa alla
vigilia di Natale, quando, invece di venir nutrito, fu sgozzato ».
>
> CARLO
> Che minchiazza c'entra questa metafora - nella quale compare un elemento
FINALISTA determinante, l'uomo - con la Scienza, la quale, invece, si occupa
solo di fenomeni causali/non-finalistici?
>
>
> ...E poi c'è l'altra *****ata, chiamata "la teiera di Russel":
>
> « Se io sostenessi che tra la Terra e Marte ci fosse una teiera di
*****ellana in rivoluzione attorno al Sole su un'orbita ellittica, nessuno
potrebbe contraddire la mia ipotesi purché io avessi la cura di aggiungere che
la teiera è troppo piccola per essere rivelata persino dal più potente dei
nostri telescopi. Ma se io dicessi che, giacché la mia asserzione non può
essere smentita, dubitarne sarebbe un'intollerabile presunzione da parte della
ragione umana, si penserebbe giustamente che stia dicendo fesserie. Se però
l'esistenza di una tale teiera venisse affermata in libri antichi, insegnata
ogni domenica come la sacra verità e instillata nelle menti dei bambini a
scuola, l'esitazione nel credere alla sua esistenza diverrebbe un segno di
eccentricità e porterebbe il dubbioso all'attenzione dello psichiatra in
un'età illuminata o dell'Inquisitore in un tempo antecedente. »
>
> Chi mi sa dire perché quest'altro "capolavoro di logica" non può essere
elevato a metafora della religione?
>

Un caso esemplare di autoabbagliamento? :-)
pauperino@gmail.com 13 Mag 2017 06:22
Il giorno sabato 13 maggio 2017 01:33:55 UTC+2, Carlo Pierini ha scritto:

> Chi mi sa dire perché quest'altro "capolavoro di logica" non può essere
elevato a metafora della religione?

Che R. sia ricordato principalmente per questa cosa, e non per i suoi contributi
di logico matematico, e` veramente ironico.

Ma siamo sicuri che non sia un testo apocrifo? in che libro sarebbe stato
scritto? Per me non e` filosofia, ma satira: l`argomentazione centrale, se cosi`
vogliamo dire, e` infatti la blasfemia (confronto arbitrario tra l`Assoluto e
l`ordinario).

Ho raccolto delle citazioni sulla superficialita` di Russell nel trattare certi
argomenti di filosofia generale:

https://youtu.be/nDmKzjyWL9c?t=19m49s (Preve difende Fichte da una lettura
'manicomiale' che R. gli attribuisce)

"Wittgenstein came to think of Russell as "superficial and glib", particularly
in his popular writings."

https://en.wikipedia.org/wiki/Bertrand_Russell%27s_philosophical_views

https://books.google.it/books?id=7VMMOO4bt2cC&pg=PA109&lpg=PA109&dq=russell+superficial+glib&source=bl&ots=BZO6QmCcY9&sig=lUuy_1ZnfnVWamDM752OY9VEiuI&hl=it&sa=X&ved=0ahUKEwjfzeu_zuTTAhXFL8AKHeoZBgAQ6AEISTAE#v=onepage&q=russell%20superficial%20glib&f=false

"... the demands of his editor, to produce a popular text [the Problems of
Philosofy] ... [the editor] wants Russell to "put all the main problems of
[philosophy] in their very lowest terms" in order to communicate to a wide
audience Russell has to produce an accessible text.

To secure the attention of the casual reader -individuals such as the proverbial
shop assistant- Russell opens his presentation on a startling note: 'we are
unable to speak correclty. Even when we attempt to produce autobiographical
accounts of our personal experiences, our statemets are likely to be wrong.'

...

As is well known, Russell is notorious for his sensationalistic writting, more
suited to lightweight journalistic endeavors than to serious philosophical
reflection."

A Russell forse dobbiamo la visione fantoccesca dell`argomento della Causa Prima
di S.Tommaso:

"If everything must have a cause, then ******* must have a cause. If there can
be anything without a cause, it may just as well be the world as ******* so
that there cannot be any validity in that argument." (Why I Am Not a Christian
p. 6,7)

"...none of the major proponents of First Cause arguments (Avicenna, Maimonides,
Aquinas, Scotus, Leibniz, Clarke, et al.) actually ever gave an argument like
the one Russell appears to be attacking." (Edward Feser)

http://edwardfeser.blogspot.it/2014/02/an-exchange-with-keith-parsons-part-iii.html



Non trovo piu` una citazione di Goedel secondo la quale R. avrebbe una scrittura
poco precisa, anche quando tratta argomenti matematici; per il momento segnalo
questa, non del tutto negativa:

"Russell evidently misinterprets my result; however he does so in a very
interesting manner."
Loris Dalla Rosa 13 Mag 2017 09:08
Il 13/05/2017 1.33, Carlo Pierini ha scritto:
> [B. RUSSELL, cit. in A.F. CHALMERS: Che cos'è questa scienza?]
>
> « Fin dal primo giorno un tacchino osservò che, nell'allevamento in cui era
stato portato, gli veniva dato il cibo alle 9 del mattino. E da buon
induttivista non fu precipitoso nel trarre conclusioni dalle sue osservazioni e
ne eseguì altre in una vasta gamma di circostanze: di mercoledì e di giovedì,
nei giorni caldi e nei giorni freddi, sia che piovesse sia che splendesse il
sole. Così arricchiva ogni giorno il suo elenco di una proposizione osservativa
in condizioni più disparate. Finché la sua coscienza induttivista non fu
soddisfatta ed elaborò un'inferenza induttiva come questa: "Mi danno il cibo
alle 9 del mattino". Questa concezione si rivelò incontestabilmente falsa alla
vigilia di Natale, quando, invece di venir nutrito, fu sgozzato ».
>
> CARLO
> Che minchiazza c'entra questa metafora - nella quale compare un elemento
FINALISTA determinante, l'uomo - con la >Scienza, la quale, invece, si occupa
solo di fenomeni causali/non-finalistici?

Uella! come ci siamo allargati nel frattempo!:-). Dove sarebbe questo
elemento "FINALISTA"? Evidentemente non sai riconoscerti nelle... penne
del "tacchino induttista", per il quale l'uomo e' solo *causa* del suo
soddisfacimento alimentare. Con cio' si sfata una credenza ampiamente
diffusa: che il simile riconosca facilmente il suo simile:-)
Loris Dalla Rosa 13 Mag 2017 09:45
Il 13/05/2017 6.22, pauperino@gmail.com ha scritto:
> Il giorno sabato 13 maggio 2017 01:33:55 UTC+2, Carlo Pierini ha scritto:
>
>> Chi mi sa dire perché quest'altro "capolavoro di logica" non può essere
elevato a metafora della religione?
>
> Che R. sia ricordato principalmente per questa cosa, e non per i suoi
contributi di logico matematico, e` veramente ironico.


> A Russell forse dobbiamo la visione fantoccesca dell`argomento della Causa
Prima di S.Tommaso:
>
> "If everything must have a cause, then ******* must have a cause. If there
can be anything without a cause, it may just as well be the world as ******* so
that there cannot be any validity in that argument." (Why I Am Not a Christian
p. 6,7)

Se un lettore non padroneggia il linguaggio preciso di un certo campo
della conoscenza, che problema c'e' se il divulgatore che si rivolge ad
esso non usa la precisione di quel linguaggio? Che problema c'e' se...
similia similibus curantur? Se non ci diverte il linguaggio dei
barbieri, basta rimandare al linguaggio meno "popolare", no?
https://it.wikipedia.org/wiki/Paradosso_di_Russell

Ciao,
Loris
Carlo Pierini 13 Mag 2017 11:06
Il giorno sabato 13 maggio 2017 09:08:31 UTC+2, Loris Dalla Rosa ha scritto:
> Il 13/05/2017 1.33, Carlo Pierini ha scritto:
>> [B. RUSSELL, cit. in A.F. CHALMERS: Che cos'è questa scienza?]
>>
>> « Fin dal primo giorno un tacchino osservò che, nell'allevamento in cui
era stato portato, gli veniva dato il cibo alle 9 del mattino. E da buon
induttivista non fu precipitoso nel trarre conclusioni dalle sue osservazioni e
ne eseguì altre in una vasta gamma di circostanze: di mercoledì e di giovedì,
nei giorni caldi e nei giorni freddi, sia che piovesse sia che splendesse il
sole. Così arricchiva ogni giorno il suo elenco di una proposizione osservativa
in condizioni più disparate. Finché la sua coscienza induttivista non fu
soddisfatta ed elaborò un'inferenza induttiva come questa: "Mi danno il cibo
alle 9 del mattino". Questa concezione si rivelò incontestabilmente falsa alla
vigilia di Natale, quando, invece di venir nutrito, fu sgozzato ».
>>
>> CARLO
>> Che minchiazza c'entra questa metafora - nella quale compare un elemento
FINALISTA determinante, l'uomo - con la >Scienza, la quale, invece, si occupa
solo di fenomeni causali/non-finalistici?

> LORIS
> Uella! come ci siamo allargati nel frattempo!:-). Dove sarebbe questo
> elemento "FINALISTA"? Evidentemente non sai riconoscerti nelle... penne
> del "tacchino induttista", per il quale l'uomo e' solo *causa* del suo
> soddisfacimento alimentare. Con cio' si sfata una credenza ampiamente
> diffusa: che il simile riconosca facilmente il suo simile:-)

CARLO
Ad OGNI azione corrisponde una reazione uguale e contraria anche il giorno di
Natale.

Tu sei un "logico" ruba-tacchini come Russel, per questo lo difendi.
Loris Dalla Rosa 13 Mag 2017 11:55
Il 13/05/2017 11.06, Carlo Pierini ha scritto:
> Il giorno sabato 13 maggio 2017 09:08:31 UTC+2, Loris Dalla Rosa ha scritto:
>> Il 13/05/2017 1.33, Carlo Pierini ha scritto:
>>> [B. RUSSELL, cit. in A.F. CHALMERS: Che cos'è questa scienza?]
>>>
>>> « Fin dal primo giorno un tacchino osservò che, nell'allevamento in cui
era stato portato, gli veniva dato il cibo alle 9 del mattino. E da buon
induttivista non fu precipitoso nel trarre conclusioni dalle sue osservazioni e
ne eseguì altre in una vasta gamma di circostanze: di mercoledì e di giovedì,
nei giorni caldi e nei giorni freddi, sia che piovesse sia che splendesse il
sole. Così arricchiva ogni giorno il suo elenco di una proposizione osservativa
in condizioni più disparate. Finché la sua coscienza induttivista non fu
soddisfatta ed elaborò un'inferenza induttiva come questa: "Mi danno il cibo
alle 9 del mattino". Questa concezione si rivelò incontestabilmente falsa alla
vigilia di Natale, quando, invece di venir nutrito, fu sgozzato ».
>>>
>>> CARLO
>>> Che minchiazza c'entra questa metafora - nella quale compare un elemento
FINALISTA determinante, l'uomo - con la >Scienza, la quale, invece, si occupa
solo di fenomeni causali/non-finalistici?
>
>> LORIS
>> Uella! come ci siamo allargati nel frattempo!:-). Dove sarebbe questo
>> elemento "FINALISTA"? Evidentemente non sai riconoscerti nelle... penne
>> del "tacchino induttista", per il quale l'uomo e' solo *causa* del suo
>> soddisfacimento alimentare. Con cio' si sfata una credenza ampiamente
>> diffusa: che il simile riconosca facilmente il suo simile:-)
>
> CARLO
> Ad OGNI azione corrisponde una reazione uguale e contraria anche il giorno di
Natale.
>
> Tu sei un "logico" ruba-tacchini come Russel, per questo lo difendi.

E tu sei il tacchino, per questo lo contesti (non capendolo).
Carlo Pierini 15 Mag 2017 10:46
Il giorno sabato 13 maggio 2017 11:55:22 UTC+2, Loris Dalla Rosa ha scritto:
> Il 13/05/2017 11.06, Carlo Pierini ha scritto:
>> Il giorno sabato 13 maggio 2017 09:08:31 UTC+2, Loris Dalla Rosa ha scritto:
>>> Il 13/05/2017 1.33, Carlo Pierini ha scritto:
>>>> [B. RUSSELL, cit. in A.F. CHALMERS: Che cos'è questa scienza?]
>>>>
>>>> « Fin dal primo giorno un tacchino osservò che, nell'allevamento in cui
era stato portato, gli veniva dato il cibo alle 9 del mattino. E da buon
induttivista non fu precipitoso nel trarre conclusioni dalle sue osservazioni e
ne eseguì altre in una vasta gamma di circostanze: di mercoledì e di giovedì,
nei giorni caldi e nei giorni freddi, sia che piovesse sia che splendesse il
sole. Così arricchiva ogni giorno il suo elenco di una proposizione osservativa
in condizioni più disparate. Finché la sua coscienza induttivista non fu
soddisfatta ed elaborò un'inferenza induttiva come questa: "Mi danno il cibo
alle 9 del mattino". Questa concezione si rivelò incontestabilmente falsa alla
vigilia di Natale, quando, invece di venir nutrito, fu sgozzato ».
>>>>
>>>> CARLO
>>>> Che minchiazza c'entra questa metafora - nella quale compare un elemento
FINALISTA determinante, l'uomo - con la >Scienza, la quale, invece, si occupa
solo di fenomeni causali/non-finalistici?
>>
>>> LORIS
>>> Uella! come ci siamo allargati nel frattempo!:-). Dove sarebbe questo
>>> elemento "FINALISTA"? Evidentemente non sai riconoscerti nelle... penne
>>> del "tacchino induttista", per il quale l'uomo e' solo *causa* del suo
>>> soddisfacimento alimentare. Con cio' si sfata una credenza ampiamente
>>> diffusa: che il simile riconosca facilmente il suo simile:-)
>>
>> CARLO
>> Ad OGNI azione corrisponde una reazione uguale e contraria anche il giorno
di Natale.
>>
>> Tu sei un "logico" ruba-tacchini come Russel, per questo lo difendi.

> LORIS
> E tu sei il tacchino, per questo lo contesti (non capendolo).

CARLO
E' lui stesso a non capire sé stesso, visto che la sua "teoria" sul fenomeno
religioso - che egli sintetizza nella metafora della "teiera celeste" - è una
generalizzazione squisitamente INDUTTIVA. Talmente induttiva che la chiama
"agnosticismo", cioè "ignorantismo". Ignoranza di cosa? Delle ragioni per le
quali la sua "teiera" <<...viene affermata nei libri antichi, insegnata ogni
domenica come la sacra verità, instillata nelle menti dei bambini a scuola>>.
In altre parole, se avesse applicato il criterio DEDUTTIVO investigando su
quelle ragioni, come hanno fatto Jung, Eliade, Guénon, ecc., avrebbe
sicuramente confutato il suo agnosticismo, ma quantomeno avrebbe confermato la
correttezza dell'idea secondo cui il metodo induttivo, da solo, può condurre
all'errore. Invece, da buon "logico ruba-tacchini", da una parte ha PREDICATO il
rifiuto dell'induttivismo, e dall'altra ha RAZZOLATO l'affermazione del solo
induttivismo e il rifiuto del deduttivismo.
...E meno male che era un logico, perché, se fosse stato solo un filosofo,
quali altri disastri avrebbe combinato?
Loris Dalla Rosa 15 Mag 2017 11:40
Il 15/05/2017 10.46, Carlo Pierini ha scritto:
> Il giorno sabato 13 maggio 2017 11:55:22 UTC+2, Loris Dalla Rosa ha scritto:
>> Il 13/05/2017 11.06, Carlo Pierini ha scritto:
>>> Il giorno sabato 13 maggio 2017 09:08:31 UTC+2, Loris Dalla Rosa ha scritto:
>>>> Il 13/05/2017 1.33, Carlo Pierini ha scritto:
>>>>> [B. RUSSELL, cit. in A.F. CHALMERS: Che cos'è questa scienza?]
>>>>>
>>>>> « Fin dal primo giorno un tacchino osservò che, nell'allevamento in cui
era stato portato, gli veniva dato il cibo alle 9 del mattino. E da buon
induttivista non fu precipitoso nel trarre conclusioni dalle sue osservazioni e
ne eseguì altre in una vasta gamma di circostanze: di mercoledì e di giovedì,
nei giorni caldi e nei giorni freddi, sia che piovesse sia che splendesse il
sole. Così arricchiva ogni giorno il suo elenco di una proposizione osservativa
in condizioni più disparate. Finché la sua coscienza induttivista non fu
soddisfatta ed elaborò un'inferenza induttiva come questa: "Mi danno il cibo
alle 9 del mattino". Questa concezione si rivelò incontestabilmente falsa alla
vigilia di Natale, quando, invece di venir nutrito, fu sgozzato ».
>>>>>
>>>>> CARLO
>>>>> Che minchiazza c'entra questa metafora - nella quale compare un elemento
FINALISTA determinante, l'uomo - con la >Scienza, la quale, invece, si occupa
solo di fenomeni causali/non-finalistici?
>>>
>>>> LORIS
>>>> Uella! come ci siamo allargati nel frattempo!:-). Dove sarebbe questo
>>>> elemento "FINALISTA"? Evidentemente non sai riconoscerti nelle... penne
>>>> del "tacchino induttista", per il quale l'uomo e' solo *causa* del suo
>>>> soddisfacimento alimentare. Con cio' si sfata una credenza ampiamente
>>>> diffusa: che il simile riconosca facilmente il suo simile:-)
>>>
>>> CARLO
>>> Ad OGNI azione corrisponde una reazione uguale e contraria anche il giorno
di Natale.
>>>
>>> Tu sei un "logico" ruba-tacchini come Russel, per questo lo difendi.
>
>> LORIS
>> E tu sei il tacchino, per questo lo contesti (non capendolo).
>
> CARLO
> E' lui stesso a non capire sé stesso, visto che la sua "teoria" sul fenomeno
religioso - che egli sintetizza nella metafora della "teiera celeste" - è una
generalizzazione squisitamente INDUTTIVA.

Non ricominciare (o, meglio, proseguire) a dire sciocchezze. Si tratta
della metafora (condita di humor inglese) dell'*infalsificabilita'* di
una teoria, campata in aria e' il caso di dire. Non vi e' alcuna
*induzione* che la giustifichi: non si tratta di una metafora omologa a
qulla del "tacchino induttivista"!. Al contrario, non c'e' alcuna
*deduzione* traibile dall'ipotesi che possa *corroborare* la teoria.
Qui non c'entra, ripeto, il metodo *induttivo*, ma quello
*ipotetico-deduttivo" utilizzato dalla scienza (quella seria, non quella
dei vari Jung, Eliade, Guénon e visionari vari che piacciono a te).
Non e' che i tacchini devono imparare a razzolare meglio?
Carlo Pierini 15 Mag 2017 13:14
Il giorno lunedì 15 maggio 2017 11:40:42 UTC+2, Loris Dalla Rosa ha scritto:
> Il 15/05/2017 10.46, Carlo Pierini ha scritto:
>> Il giorno sabato 13 maggio 2017 11:55:22 UTC+2, Loris Dalla Rosa ha scritto:
>>> Il 13/05/2017 11.06, Carlo Pierini ha scritto:
>>>> Il giorno sabato 13 maggio 2017 09:08:31 UTC+2, Loris Dalla Rosa ha
scritto:
>>>>> Il 13/05/2017 1.33, Carlo Pierini ha scritto:
>>>>>> [B. RUSSELL, cit. in A.F. CHALMERS: Che cos'è questa scienza?]
>>>>>>
>>>>>> « Fin dal primo giorno un tacchino osservò che, nell'allevamento in
cui era stato portato, gli veniva dato il cibo alle 9 del mattino. E da buon
induttivista non fu precipitoso nel trarre conclusioni dalle sue osservazioni e
ne eseguì altre in una vasta gamma di circostanze: di mercoledì e di giovedì,
nei giorni caldi e nei giorni freddi, sia che piovesse sia che splendesse il
sole. Così arricchiva ogni giorno il suo elenco di una proposizione osservativa
in condizioni più disparate. Finché la sua coscienza induttivista non fu
soddisfatta ed elaborò un'inferenza induttiva come questa: "Mi danno il cibo
alle 9 del mattino". Questa concezione si rivelò incontestabilmente falsa alla
vigilia di Natale, quando, invece di venir nutrito, fu sgozzato ».
>>>>>>
>>>>>> CARLO
>>>>>> Che minchiazza c'entra questa metafora - nella quale compare un elemento
FINALISTA determinante, l'uomo - con la >Scienza, la quale, invece, si occupa
solo di fenomeni causali/non-finalistici?
>>>>
>>>>> LORIS
>>>>> Uella! come ci siamo allargati nel frattempo!:-). Dove sarebbe questo
>>>>> elemento "FINALISTA"? Evidentemente non sai riconoscerti nelle... penne
>>>>> del "tacchino induttista", per il quale l'uomo e' solo *causa* del suo
>>>>> soddisfacimento alimentare. Con cio' si sfata una credenza ampiamente
>>>>> diffusa: che il simile riconosca facilmente il suo simile:-)
>>>>
>>>> CARLO
>>>> Ad OGNI azione corrisponde una reazione uguale e contraria anche il giorno
di Natale.
>>>>
>>>> Tu sei un "logico" ruba-tacchini come Russel, per questo lo difendi.
>>
>>> LORIS
>>> E tu sei il tacchino, per questo lo contesti (non capendolo).
>>
>> CARLO
>> E' lui stesso a non capire sé stesso, visto che la sua "teoria" sul
>> fenomeno religioso - che egli sintetizza nella metafora della "teiera
celeste" - è una generalizzazione squisitamente INDUTTIVA. Talmente induttiva
che la chiama "agnosticismo", cioè "ignorantismo". Ignoranza di cosa? Delle
ragioni per le quali la sua "teiera" <<...viene affermata nei libri antichi,
insegnata ogni domenica come la sacra verità, instillata nelle menti dei
bambini a scuola>>. In altre parole, se avesse applicato il criterio DEDUTTIVO
investigando su quelle ragioni, come hanno fatto Jung, Eliade, Guénon, ecc.,
avrebbe sicuramente confutato il suo agnosticismo, ma quantomeno avrebbe
confermato la correttezza dell'idea secondo cui il metodo induttivo, da solo,
può condurre all'errore. Invece, da buon "logico ruba-tacchini", da una parte
ha PREDICATO il rifiuto dell'induttivismo, e dall'altra ha RAZZOLATO
l'affermazione del solo induttivismo e il rifiuto del deduttivismo.
...E meno male che era un logico, perché, se fosse stato solo un filosofo,
quali altri disastri avrebbe combinato?

> LORIS
> Non ricominciare (o, meglio, proseguire) a dire sciocchezze. Si tratta
> della metafora (condita di humor inglese) dell'*infalsificabilita'* di
> una teoria, campata in aria e' il caso di dire. Non vi e' alcuna
> *induzione* che la giustifichi: non si tratta di una metafora omologa a
> qulla del "tacchino induttivista"!. Al contrario, non c'e' alcuna
> *deduzione* traibile dall'ipotesi che possa *corroborare* la teoria.
> Qui non c'entra, ripeto, il metodo *induttivo*, ma quello
> *ipotetico-deduttivo" utilizzato dalla scienza (quella seria, non quella
> dei vari Jung, Eliade, Guénon e visionari vari che piacciono a te).
> Non e' che i tacchini devono imparare a razzolare meglio?

CARLO
Hai risposto a sproposito. Se vuoi discutere, rispondi punto per punto alle mie
obiezioni, altrimenti non perdo tempo a correggere le tue distorsioni di ciò
che scrivo.
Loris Dalla Rosa 15 Mag 2017 14:19
"Carlo Pierini" <pierinic1950@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:012bd5ad-296b-40cf-8a26-2ec9e6332797@googlegroups.com...
Il giorno lunedì 15 maggio 2017 11:40:42 UTC+2, Loris Dalla Rosa ha scritto:
> Il 15/05/2017 10.46, Carlo Pierini ha scritto:
>> Il giorno sabato 13 maggio 2017 11:55:22 UTC+2, Loris Dalla Rosa ha
>> scritto:
>>> Il 13/05/2017 11.06, Carlo Pierini ha scritto:
>>>> Il giorno sabato 13 maggio 2017 09:08:31 UTC+2, Loris Dalla Rosa ha
>>>> scritto:
>>>>> Il 13/05/2017 1.33, Carlo Pierini ha scritto:
>>>>>> [B. RUSSELL, cit. in A.F. CHALMERS: Che cos'è questa scienza?]
>>>>>>
>>>>>> « Fin dal primo giorno un tacchino osservò che, nell'allevamento in
>>>>>> cui era stato portato, gli veniva dato il cibo alle 9 del mattino. E
>>>>>> da buon induttivista non fu precipitoso nel trarre conclusioni dalle
>>>>>> sue osservazioni e ne eseguì altre in una vasta gamma di
>>>>>> circostanze: di mercoledì e di giovedì, nei giorni caldi e nei
>>>>>> giorni freddi, sia che piovesse sia che splendesse il sole. Così
>>>>>> arricchiva ogni giorno il suo elenco di una proposizione osservativa
>>>>>> in condizioni più disparate. Finché la sua coscienza induttivista
>>>>>> non fu soddisfatta ed elaborò un'inferenza induttiva come questa:
>>>>>> "Mi danno il cibo alle 9 del mattino". Questa concezione si rivelò
>>>>>> incontestabilmente falsa alla vigilia di Natale, quando, invece di
>>>>>> venir nutrito, fu sgozzato ».
>>>>>>
>>>>>> CARLO
>>>>>> Che minchiazza c'entra questa metafora - nella quale compare un
>>>>>> elemento FINALISTA determinante, l'uomo - con la >Scienza, la quale,
>>>>>> invece, si occupa solo di fenomeni causali/non-finalistici?
>>>>
>>>>> LORIS
>>>>> Uella! come ci siamo allargati nel frattempo!:-). Dove sarebbe questo
>>>>> elemento "FINALISTA"? Evidentemente non sai riconoscerti nelle...
>>>>> penne
>>>>> del "tacchino induttista", per il quale l'uomo e' solo *causa* del
>>>>> suo
>>>>> soddisfacimento alimentare. Con cio' si sfata una credenza ampiamente
>>>>> diffusa: che il simile riconosca facilmente il suo simile:-)
>>>>
>>>> CARLO
>>>> Ad OGNI azione corrisponde una reazione uguale e contraria anche il
>>>> giorno di Natale.
>>>>
>>>> Tu sei un "logico" ruba-tacchini come Russel, per questo lo difendi.
>>
>>> LORIS
>>> E tu sei il tacchino, per questo lo contesti (non capendolo).
>>
>> CARLO
>> E' lui stesso a non capire sé stesso, visto che la sua "teoria" sul
>> fenomeno religioso - che egli sintetizza nella metafora della "teiera
>> celeste" - è una generalizzazione squisitamente INDUTTIVA. Talmente
>> induttiva che la chiama "agnosticismo", cioè "ignorantismo". Ignoranza
>> di cosa? Delle ragioni per le quali la sua "teiera" <<...viene affermata
>> nei libri antichi, insegnata ogni domenica come la sacra verità,
>> instillata nelle menti dei bambini a scuola>>. In altre parole, se
>> avesse applicato il criterio DEDUTTIVO investigando su quelle ragioni,
>> come hanno fatto Jung, Eliade, Guénon, ecc., avrebbe sicuramente
>> confutato il suo agnosticismo, ma quantomeno avrebbe confermato la
>> correttezza dell'idea secondo cui il metodo induttivo, da solo, può
>> condurre all'errore. Invece, da buon "logico ruba-tacchini", da una
>> parte ha PREDICATO il rifiuto dell'induttivismo, e dall'altra ha
>> RAZZOLATO l'affermazione del solo induttivismo e il rifiuto del
>> deduttivismo.
...E meno male che era un logico, perché, se fosse stato solo un filosofo,
quali altri disastri avrebbe combinato?

> LORIS
> Non ricominciare (o, meglio, proseguire) a dire sciocchezze. Si tratta
> della metafora (condita di humor inglese) dell'*infalsificabilita'* di
> una teoria, campata in aria e' il caso di dire. Non vi e' alcuna
> *induzione* che la giustifichi: non si tratta di una metafora omologa a
> qulla del "tacchino induttivista"!. Al contrario, non c'e' alcuna
> *deduzione* traibile dall'ipotesi che possa *corroborare* la teoria.
> Qui non c'entra, ripeto, il metodo *induttivo*, ma quello
> *ipotetico-deduttivo" utilizzato dalla scienza (quella seria, non quella
> dei vari Jung, Eliade, Guénon e visionari vari che piacciono a te).
> Non e' che i tacchini devono imparare a razzolare meglio?

>CARLO
>Hai risposto a sproposito. Se vuoi discutere, rispondi punto per punto alle
>mie obiezioni, >altrimenti non perdo tempo a correggere le tue distorsioni
>di ciò che scrivo.

Ho risposto *puntualmente* alla tua affermazione, del tutto fuorviante,
secondo cui la metafora di Russell sarebbe una <<generalizzazione
squisitamente INDUTTIVA>>. Come ti ho spiegato, sei totalmente in errore.
Impara a criticare con un minimo di cognizione di causa.
Carlo Pierini 15 Mag 2017 16:15
Il giorno lunedì 15 maggio 2017 14:19:55 UTC+2, Loris Dalla Rosa ha scritto:
> "Carlo Pierini" <pierinic1950@gmail.com> ha scritto nel messaggio
> news:012bd5ad-296b-40cf-8a26-2ec9e6332797@googlegroups.com...
> Il giorno lunedì 15 maggio 2017 11:40:42 UTC+2, Loris Dalla Rosa ha scritto:
>> Il 15/05/2017 10.46, Carlo Pierini ha scritto:
>>> Il giorno sabato 13 maggio 2017 11:55:22 UTC+2, Loris Dalla Rosa ha
>>> scritto:
>>>> Il 13/05/2017 11.06, Carlo Pierini ha scritto:
>>>>> Il giorno sabato 13 maggio 2017 09:08:31 UTC+2, Loris Dalla Rosa ha
>>>>> scritto:
>>>>>> Il 13/05/2017 1.33, Carlo Pierini ha scritto:
>>>>>>> [B. RUSSELL, cit. in A.F. CHALMERS: Che cos'è questa scienza?]
>>>>>>>
>>>>>>> « Fin dal primo giorno un tacchino osservò che, nell'allevamento in
>>>>>>> cui era stato portato, gli veniva dato il cibo alle 9 del mattino. E
>>>>>>> da buon induttivista non fu precipitoso nel trarre conclusioni dalle
>>>>>>> sue osservazioni e ne eseguì altre in una vasta gamma di
>>>>>>> circostanze: di mercoledì e di giovedì, nei giorni caldi e nei
>>>>>>> giorni freddi, sia che piovesse sia che splendesse il sole. Così
>>>>>>> arricchiva ogni giorno il suo elenco di una proposizione osservativa
>>>>>>> in condizioni più disparate. Finché la sua coscienza induttivista
>>>>>>> non fu soddisfatta ed elaborò un'inferenza induttiva come questa:
>>>>>>> "Mi danno il cibo alle 9 del mattino". Questa concezione si rivelò
>>>>>>> incontestabilmente falsa alla vigilia di Natale, quando, invece di
>>>>>>> venir nutrito, fu sgozzato ».
>>>>>>>
>>>>>>> CARLO
>>>>>>> Che minchiazza c'entra questa metafora - nella quale compare un
>>>>>>> elemento FINALISTA determinante, l'uomo - con la >Scienza, la quale,
>>>>>>> invece, si occupa solo di fenomeni causali/non-finalistici?
>>>>>
>>>>>> LORIS
>>>>>> Uella! come ci siamo allargati nel frattempo!:-). Dove sarebbe questo
>>>>>> elemento "FINALISTA"? Evidentemente non sai riconoscerti nelle...
>>>>>> penne
>>>>>> del "tacchino induttista", per il quale l'uomo e' solo *causa* del
>>>>>> suo
>>>>>> soddisfacimento alimentare. Con cio' si sfata una credenza ampiamente
>>>>>> diffusa: che il simile riconosca facilmente il suo simile:-)
>>>>>
>>>>> CARLO
>>>>> Ad OGNI azione corrisponde una reazione uguale e contraria anche il
>>>>> giorno di Natale.
>>>>>
>>>>> Tu sei un "logico" ruba-tacchini come Russel, per questo lo difendi.
>>>
>>>> LORIS
>>>> E tu sei il tacchino, per questo lo contesti (non capendolo).
>>>
>>> CARLO
>>> E' lui stesso a non capire sé stesso, visto che la sua "teoria" sul
>>> fenomeno religioso - che egli sintetizza nella metafora della "teiera
>>> celeste" - è una generalizzazione squisitamente INDUTTIVA. Talmente
>>> induttiva che la chiama "agnosticismo", cioè "ignorantismo". Ignoranza
>>> di cosa? Delle ragioni per le quali la sua "teiera" <<...viene affermata
>>> nei libri antichi, insegnata ogni domenica come la sacra verità,
>>> instillata nelle menti dei bambini a scuola>>. In altre parole, se
>>> avesse applicato il criterio DEDUTTIVO investigando su quelle ragioni,
>>> come hanno fatto Jung, Eliade, Guénon, ecc., avrebbe sicuramente
>>> confutato il suo agnosticismo, ma quantomeno avrebbe confermato la
>>> correttezza dell'idea secondo cui il metodo induttivo, da solo, può
>>> condurre all'errore. Invece, da buon "logico ruba-tacchini", da una
>>> parte ha PREDICATO il rifiuto dell'induttivismo, e dall'altra ha
>>> RAZZOLATO l'affermazione del solo induttivismo e il rifiuto del
>>> deduttivismo.
> ...E meno male che era un logico, perché, se fosse stato solo un filosofo,
> quali altri disastri avrebbe combinato?
>
>> LORIS
>> Non ricominciare (o, meglio, proseguire) a dire sciocchezze. Si tratta
>> della metafora (condita di humor inglese) dell'*infalsificabilita'* di
>> una teoria, campata in aria e' il caso di dire. Non vi e' alcuna
>> *induzione* che la giustifichi: non si tratta di una metafora omologa a
>> qulla del "tacchino induttivista"!. Al contrario, non c'e' alcuna
>> *deduzione* traibile dall'ipotesi che possa *corroborare* la teoria.
>> Qui non c'entra, ripeto, il metodo *induttivo*, ma quello
>> *ipotetico-deduttivo" utilizzato dalla scienza (quella seria, non quella
>> dei vari Jung, Eliade, Guénon e visionari vari che piacciono a te).
>> Non e' che i tacchini devono imparare a razzolare meglio?
>
>>CARLO
>>Hai risposto a sproposito. Se vuoi discutere, rispondi punto per punto alle
>>mie obiezioni, >altrimenti non perdo tempo a correggere le tue distorsioni
>>di ciò che scrivo.

> LORIS
> Ho risposto *puntualmente* alla tua affermazione, del tutto fuorviante,
> secondo cui la metafora di Russell sarebbe una <<generalizzazione
> squisitamente INDUTTIVA>>. Come ti ho spiegato, sei totalmente in errore.
> Impara a criticare con un minimo di cognizione di causa.

CARLO
Gli errori si argomentano, non basta millantarli.
Loris Dalla Rosa 15 Mag 2017 19:26
Il 15/05/2017 16.15, Carlo Pierini ha scritto:

>> LORIS
>> Ho risposto *puntualmente* alla tua affermazione, del tutto fuorviante,
>> secondo cui la metafora di Russell sarebbe una <<generalizzazione
>> squisitamente INDUTTIVA>>. Come ti ho spiegato, sei totalmente in errore.
>> Impara a criticare con un minimo di cognizione di causa.

> CARLO
> Gli errori si argomentano, non basta millantarli.

Gli errori prima di tutto si devono capire e da essi non si impara nulla
col cercare di dissimularli.

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