La filosofia e le sue questioni
 

La regola aurea secondo Borges

pauperino@gmail.com 31 Mag 2017 12:16
"Non fare oggi quello che potrai fare comodamente nell`eternita`."

Citazione:

“Lo cierto es que vivimos postergando todo lo postergable; tal vez todos
sabemos profundamente que somos inmortales y que tarde o temprano, todo hombre
hará todas las cosas y sabrá todo.”
Loris Dalla Rosa 31 Mag 2017 13:54
Il 31/05/2017 12:16, pauperino@gmail.com ha scritto:
> "Non fare oggi quello che potrai fare comodamente nell`eternita`."
>
> Citazione:
>
> “Lo cierto es que vivimos postergando todo lo postergable; tal vez todos
sabemos profundamente que somos inmortales y que tarde o temprano, todo hombre
hará todas las cosas y sabrá todo.”
>

"Todo" ist das Sein. Aber...
<<Das Sein, das unbestimmte Unmittelbare ist in der Tat Nichts und nicht
mehr noch weniger als Nichts.>> (Hegel, "Wissenschatf der Logik")

Ciao,
Loris
ideaprima1@googlemail.com 31 Mag 2017 18:18
Il giorno mercoledì 31 maggio 2017 13:54:47 UTC+2, Loris Dalla Rosa ha scritto:
> Il 31/05/2017 12:16, pauperino@gmail.com ha scritto:
>> "Non fare oggi quello che potrai fare comodamente nell`eternita`."
>>
>> Citazione:
>>
>> “Lo cierto es que vivimos postergando todo lo postergable; tal vez todos
sabemos profundamente que somos inmortales y que tarde o temprano, todo hombre
hará todas las cosas y sabrá todo.”
>>
>
> "Todo" ist das Sein. Aber...
> <<Das Sein, das unbestimmte Unmittelbare ist in der Tat Nichts und nicht
> mehr noch weniger als Nichts.>> (Hegel, "Wissenschatf der Logik")
>
> Ciao,
> Loris



non capisco come mai gli hai risposto in questo modo

(pur sorvolando sul mio non essere d'accordo con Hegel riguardo a questa idea
che aveva dell'Essere prima della sua determinazione)
Loris Dalla Rosa 31 Mag 2017 20:39
Il 31/05/2017 18:18, ideaprima1@googlemail.com ha scritto:
> Il giorno mercoledì 31 maggio 2017 13:54:47 UTC+2, Loris Dalla Rosa ha
scritto:
>> Il 31/05/2017 12:16, pauperino@gmail.com ha scritto:
>>> "Non fare oggi quello che potrai fare comodamente nell`eternita`."
>>>
>>> Citazione:
>>>
>>> “Lo cierto es que vivimos postergando todo lo postergable; tal vez todos
sabemos profundamente que somos inmortales y que tarde o temprano, todo hombre
hará todas las cosas y sabrá todo.”


>> "Todo" ist das Sein. Aber...
>> <<Das Sein, das unbestimmte Unmittelbare ist in der Tat Nichts und nicht
>> mehr noch weniger als Nichts.>> (Hegel, "Wissenschatf der Logik")

> non capisco come mai gli hai risposto in questo modo
>
> (pur sorvolando sul mio non essere d'accordo con Hegel riguardo a questa idea
che aveva dell'Essere prima della sua determinazione)

Non e' mica, il mio, un modo sgarbato di rispondere. E' solo il
contraltare alla visione illusoriamente consolatoria di Borges (per
altro grande scrittore). L'essere e' l'astazione massima della totalita'
degli essenti, cioe' il nulla della mancanza di qualsiasi sua
determinazione.

Ciao,
Loris
ideaprima1@googlemail.com 1 Giu 2017 04:12
Il giorno mercoledì 31 maggio 2017 20:39:20 UTC+2, Loris Dalla Rosa ha scritto:
> Il 31/05/2017 18:18, ideaprima1@googlemail.com ha scritto:
>> Il giorno mercoledì 31 maggio 2017 13:54:47 UTC+2, Loris Dalla Rosa ha
scritto:
>>> Il 31/05/2017 12:16, pauperino@gmail.com ha scritto:
>>>> "Non fare oggi quello che potrai fare comodamente nell`eternita`."
>>>>
>>>> Citazione:
>>>>
>>>> “Lo cierto es que vivimos postergando todo lo postergable; tal vez todos
sabemos profundamente que somos inmortales y que tarde o temprano, todo hombre
hará todas las cosas y sabrá todo.”
>
>
>>> "Todo" ist das Sein. Aber...
>>> <<Das Sein, das unbestimmte Unmittelbare ist in der Tat Nichts und nicht
>>> mehr noch weniger als Nichts.>> (Hegel, "Wissenschatf der Logik")
>
>> non capisco come mai gli hai risposto in questo modo
>>
>> (pur sorvolando sul mio non essere d'accordo con Hegel riguardo a questa
idea che aveva dell'Essere prima della sua determinazione)
>
> Non e' mica, il mio, un modo sgarbato di rispondere. E' solo il
> contraltare alla visione illusoriamente consolatoria di Borges (per
> altro grande scrittore). L'essere e' l'astazione massima della totalita'
> degli essenti, cioe' il nulla della mancanza di qualsiasi sua
> determinazione.
>
> Ciao,
> Loris



-------------------------------------------




> Non e' mica, il mio, un modo sgarbato di rispondere. E' solo il
> contraltare alla visione illusoriamente consolatoria di Borges (per
> altro grande scrittore). L'essere e' l'astazione massima della totalita'
> degli essenti, cioe' il nulla della mancanza di qualsiasi sua
> determinazione.


ma lo so che non eri sgarbato... è che non sono assolutamente d'accordo con
quel pensiero di Hegel, e mi sorprende che ti sia venuto in mente sia pure per
contrapporlo a quella pienezza dell'Essere che invece mostra Borges.
Certo però che se la sua visione la ritieni "illusoriamente consolatoria" ora
capisco.... ma non ti facevo così .... ecco.
Contraltare, perfino .... màh! .... io semmai vedo quel pensiero di Hegel
sprofondare nel vuoto di sotto... e svanire inconsistente.
rawmode 1 Giu 2017 07:13
"rawmode"

> (ovvero con la forza bruta del ragionamento e infatti questi che vedete,
> tutto questo che e', sono i frutti amari di codesti pensamenti.) al posto



Little Steven - Bitter fruit.
https://www.youtube.com/watch?v=SjQhu6gfL7M
thisDeadBoy 1 Giu 2017 09:07
Il giorno giovedì 1 giugno 2017 07:08:24 UTC+2, rawmode ha scritto:


> I filosofi filo occidentali dovrebbero chiamarsi filo accidentali..

o filo interdentali.

> perche' pensano di arrivare all'essere tramite il pensiero...

allora dovresti dirli: un filo moderni.
Loris Dalla Rosa 1 Giu 2017 09:51
Il 01/06/2017 04:12, ideaprima1@googlemail.com ha scritto:
> Il giorno mercoledì 31 maggio 2017 20:39:20 UTC+2, Loris Dalla Rosa ha
scritto:
>> Il 31/05/2017 18:18, ideaprima1@googlemail.com ha scritto:
>>> Il giorno mercoledì 31 maggio 2017 13:54:47 UTC+2, Loris Dalla Rosa ha
scritto:
>>>> Il 31/05/2017 12:16, pauperino@gmail.com ha scritto:
>>>>> "Non fare oggi quello che potrai fare comodamente nell`eternita`."
>>>>>
>>>>> Citazione:
>>>>>
>>>>> “Lo cierto es que vivimos postergando todo lo postergable; tal vez todos
sabemos profundamente que somos inmortales y que tarde o temprano, todo hombre
hará todas las cosas y sabrá todo.”
>>
>>
>>>> "Todo" ist das Sein. Aber...
>>>> <<Das Sein, das unbestimmte Unmittelbare ist in der Tat Nichts und nicht
>>>> mehr noch weniger als Nichts.>> (Hegel, "Wissenschatf der Logik")
>>
>>> non capisco come mai gli hai risposto in questo modo
>>>
>>> (pur sorvolando sul mio non essere d'accordo con Hegel riguardo a questa
idea che aveva dell'Essere prima della sua determinazione)
>>
>> Non e' mica, il mio, un modo sgarbato di rispondere. E' solo il
>> contraltare alla visione illusoriamente consolatoria di Borges (per
>> altro grande scrittore). L'essere e' l'astazione massima della totalita'
>> degli essenti, cioe' il nulla della mancanza di qualsiasi sua
>> determinazione.

> -------------------------------------------

>> Non e' mica, il mio, un modo sgarbato di rispondere. E' solo il
>> contraltare alla visione illusoriamente consolatoria di Borges (per
>> altro grande scrittore). L'essere e' l'astazione massima della totalita'
>> degli essenti, cioe' il nulla della mancanza di qualsiasi sua
>> determinazione.

> ma lo so che non eri sgarbato... è che non sono assolutamente d'accordo con
quel pensiero di >Hegel, e mi sorprende che ti sia venuto in mente sia pure per
contrapporlo a quella pienezza >dell'Essere che invece mostra Borges.
> Certo però che se la sua visione la ritieni "illusoriamente consolatoria" ora
capisco.... ma >non ti facevo così .... ecco.
> Contraltare, perfino .... màh! .... io semmai vedo quel pensiero di Hegel
sprofondare nel >vuoto di sotto... e svanire inconsistente.

Hegel dice parecchie sciocchezze quando parla di scienza, ma non dice
sciocchezze quando parla di logica. Ritengo invece che sia una
sciocchezza logica quella citazione di Borges, alla cui verita' non
giova l'essere espressa poeticamente. Ne' e' vero che quel pensiero
hegeliano "sprofonda nel vuoto", al contrario sprofonda nel "qualcosa":
l'essere come puro astratto coincide col nulla... "da cui deve uscire
qualcosa". Il nulla nullifica logicamente se stesso nell'essere del
"qualcosa", come il *concreto* dell'essente di cui diciamo l'essere come
suo massimo astratto. Io, tu, ognuno di noi e' il *concreto* di cio'
che e' e nessuno e' il *nulla* del proprio astratto.
Loris Dalla Rosa 1 Giu 2017 10:02
Il 01/06/2017 07:06, rawmode ha scritto:
> <ideaprima1@
>
> .....
> ma lo so che non eri sgarbato... è che non sono assolutamente d'accordo con
> quel pensiero di Hegel, e mi sorprende che ti sia venuto in mente sia pure
> per contrapporlo a quella pienezza dell'Essere che invece mostra Borges.
> Certo però che se la sua visione la ritieni "illusoriamente consolatoria"
> ora capisco.... ma non ti facevo così .... ecco.
> Contraltare, perfino .... màh! .... io semmai vedo quel pensiero di Hegel
> sprofondare nel vuoto di sotto... e svanire inconsistente.
> ......
>
> I filosofi filo occidentali dovrebbero chiamarsi filo accidentali..
> perche' pensano di arrivare all'essere tramite il pensiero...
> (ovvero con la forza bruta del ragionamento e infatti questi che vedete,
> tutto questo che e', sono i frutti amari di codesti pensamenti.) al posto
> di mettersi loro in mezzo come un antennone in prima persona ed Essere!

A


Ah si', eccolo il filosofo con le antennone...
https://thumbs.dreamstime.com/z/insetto-con-le-antenne-lunghe-13276784.jpg
ideaprima1@googlemail.com 1 Giu 2017 12:29
Il giorno giovedì 1 giugno 2017 07:08:24 UTC+2, rawmode ha scritto:
> <ideaprima1@
>
> .....
> ma lo so che non eri sgarbato... è che non sono assolutamente d'accordo con
> quel pensiero di Hegel, e mi sorprende che ti sia venuto in mente sia pure
> per contrapporlo a quella pienezza dell'Essere che invece mostra Borges.
> Certo però che se la sua visione la ritieni "illusoriamente consolatoria"
> ora capisco.... ma non ti facevo così .... ecco.
> Contraltare, perfino .... màh! .... io semmai vedo quel pensiero di Hegel
> sprofondare nel vuoto di sotto... e svanire inconsistente.
> ......
>
> I filosofi filo occidentali dovrebbero chiamarsi filo accidentali..
> perche' pensano di arrivare all'essere tramite il pensiero...
> (ovvero con la forza bruta del ragionamento e infatti questi che vedete,
> tutto questo che e', sono i frutti amari di codesti pensamenti.) al posto
> di mettersi loro in mezzo come un antennone in prima persona ed Essere!
> Non pensare di essere, perche' cosi' si raggiunge solo il vuoto, che e' la
> coscienza o consapevolezza di chissa' che cosa..e non badano, dimenticano,
> non vedono proprio che quella e' pur sempre una consapevolezza!
> E da dove uscirebbe questa consapevolezza al di fuori del grande vuoto
> dell'essere?



io il vuoto mica ce lo "sento".
Tutto qua. Tutt'altro.
L'Essere non ha bisogno di essere qualcosa.
L'uomo che dorme sogna pure, ma quando non sogna esiste comunque, pure se non
vede immagini e storielle. Anzi, esiste senza disperdersi in esse.
Io mi percepisco pure quando dormo profondamente.
Non si può limitare l'Essere a certa ignoranza o insensibilità umana che non
sa percepirsi in modi essenziali.
L'Essere è innanzitutto e sempre essenza. Presenza.
ideaprima1@googlemail.com 1 Giu 2017 12:35
Il giorno giovedì 1 giugno 2017 07:15:13 UTC+2, rawmode ha scritto:
> "rawmode"
>
>> (ovvero con la forza bruta del ragionamento e infatti questi che vedete,
>> tutto questo che e', sono i frutti amari di codesti pensamenti.) al posto

> Little Steven - Bitter fruit.
> https://www.youtube.com/watch?v=SjQhu6gfL7M




ma perfavore.
ideaprima1@googlemail.com 1 Giu 2017 12:44
Il giorno giovedì 1 giugno 2017 09:51:28 UTC+2, Loris Dalla Rosa ha scritto:
> Il 01/06/2017 04:12, ideaprima1@googlemail.com ha scritto:
>> Il giorno mercoledì 31 maggio 2017 20:39:20 UTC+2, Loris Dalla Rosa ha
scritto:
>>> Il 31/05/2017 18:18, ideaprima1@googlemail.com ha scritto:
>>>> Il giorno mercoledì 31 maggio 2017 13:54:47 UTC+2, Loris Dalla Rosa ha
scritto:
>>>>> Il 31/05/2017 12:16, pauperino@gmail.com ha scritto:
>>>>>> "Non fare oggi quello che potrai fare comodamente nell`eternita`."
>>>>>>
>>>>>> Citazione:
>>>>>>
>>>>>> “Lo cierto es que vivimos postergando todo lo postergable; tal vez
todos sabemos profundamente que somos inmortales y que tarde o temprano, todo
hombre hará todas las cosas y sabrá todo.”
>>>
>>>
>>>>> "Todo" ist das Sein. Aber...
>>>>> <<Das Sein, das unbestimmte Unmittelbare ist in der Tat Nichts und nicht
>>>>> mehr noch weniger als Nichts.>> (Hegel, "Wissenschatf der Logik")
>>>
>>>> non capisco come mai gli hai risposto in questo modo
>>>>
>>>> (pur sorvolando sul mio non essere d'accordo con Hegel riguardo a questa
idea che aveva dell'Essere prima della sua determinazione)
>>>
>>> Non e' mica, il mio, un modo sgarbato di rispondere. E' solo il
>>> contraltare alla visione illusoriamente consolatoria di Borges (per
>>> altro grande scrittore). L'essere e' l'astazione massima della totalita'
>>> degli essenti, cioe' il nulla della mancanza di qualsiasi sua
>>> determinazione.
>
>> -------------------------------------------
>
>>> Non e' mica, il mio, un modo sgarbato di rispondere. E' solo il
>>> contraltare alla visione illusoriamente consolatoria di Borges (per
>>> altro grande scrittore). L'essere e' l'astazione massima della totalita'
>>> degli essenti, cioe' il nulla della mancanza di qualsiasi sua
>>> determinazione.
>
>> ma lo so che non eri sgarbato... è che non sono assolutamente d'accordo con
quel pensiero di >Hegel, e mi sorprende che ti sia venuto in mente sia pure per
contrapporlo a quella pienezza >dell'Essere che invece mostra Borges.
>> Certo però che se la sua visione la ritieni "illusoriamente consolatoria"
ora capisco.... ma >non ti facevo così .... ecco.
>> Contraltare, perfino .... màh! .... io semmai vedo quel pensiero di Hegel
sprofondare nel >vuoto di sotto... e svanire inconsistente.
>
> Hegel dice parecchie sciocchezze quando parla di scienza, ma non dice
> sciocchezze quando parla di logica. Ritengo invece che sia una
> sciocchezza logica quella citazione di Borges, alla cui verita' non
> giova l'essere espressa poeticamente. Ne' e' vero che quel pensiero
> hegeliano "sprofonda nel vuoto", al contrario sprofonda nel "qualcosa":
> l'essere come puro astratto coincide col nulla... "da cui deve uscire
> qualcosa". Il nulla nullifica logicamente se stesso nell'essere del
> "qualcosa", come il *concreto* dell'essente di cui diciamo l'essere come
> suo massimo astratto. Io, tu, ognuno di noi e' il *concreto* di cio'
> che e' e nessuno e' il *nulla* del proprio astratto.




così la vedi tu, Loris.
Ti sto appunto dicendo che non è così.

L'Essere non è astratto. MAI.
Non sarebbe Essere.

E ancora.... non mettere dentro me e chi sente diversamente... parla per te,
no?.
Concretezza è sostanza, non "qualcosa".
C'è chi quella sostanza-essenza la percepisce e chi no. Tutto qua.
Non è mettendo cose o qualche pensiero o progetto nel nulla che tu ti
contrapponi al nulla in te.
L'Esssere non è nulla. E' di per se stesso.
Loris Dalla Rosa 1 Giu 2017 13:12
Il 01/06/2017 12:44, ideaprima1@googlemail.com ha scritto:
> Il giorno giovedì 1 giugno 2017 09:51:28 UTC+2, Loris Dalla Rosa ha scritto:
>> Il 01/06/2017 04:12, ideaprima1@googlemail.com ha scritto:
>>> Il giorno mercoledì 31 maggio 2017 20:39:20 UTC+2, Loris Dalla Rosa ha
scritto:
>>>> Il 31/05/2017 18:18, ideaprima1@googlemail.com ha scritto:
>>>>> Il giorno mercoledì 31 maggio 2017 13:54:47 UTC+2, Loris Dalla Rosa ha
scritto:
>>>>>> Il 31/05/2017 12:16, pauperino@gmail.com ha scritto:
>>>>>>> "Non fare oggi quello che potrai fare comodamente nell`eternita`."
>>>>>>>
>>>>>>> Citazione:
>>>>>>>
>>>>>>> “Lo cierto es que vivimos postergando todo lo postergable; tal vez
todos sabemos profundamente que somos inmortales y que tarde o temprano, todo
hombre hará todas las cosas y sabrá todo.”
>>>>
>>>>
>>>>>> "Todo" ist das Sein. Aber...
>>>>>> <<Das Sein, das unbestimmte Unmittelbare ist in der Tat Nichts und nicht
>>>>>> mehr noch weniger als Nichts.>> (Hegel, "Wissenschatf der Logik")
>>>>
>>>>> non capisco come mai gli hai risposto in questo modo
>>>>>
>>>>> (pur sorvolando sul mio non essere d'accordo con Hegel riguardo a questa
idea che aveva dell'Essere prima della sua determinazione)
>>>>
>>>> Non e' mica, il mio, un modo sgarbato di rispondere. E' solo il
>>>> contraltare alla visione illusoriamente consolatoria di Borges (per
>>>> altro grande scrittore). L'essere e' l'astazione massima della totalita'
>>>> degli essenti, cioe' il nulla della mancanza di qualsiasi sua
>>>> determinazione.
>>
>>> -------------------------------------------
>>
>>>> Non e' mica, il mio, un modo sgarbato di rispondere. E' solo il
>>>> contraltare alla visione illusoriamente consolatoria di Borges (per
>>>> altro grande scrittore). L'essere e' l'astazione massima della totalita'
>>>> degli essenti, cioe' il nulla della mancanza di qualsiasi sua
>>>> determinazione.
>>
>>> ma lo so che non eri sgarbato... è che non sono assolutamente d'accordo con
quel pensiero di >Hegel, e mi sorprende che ti sia venuto in mente sia pure per
contrapporlo a quella pienezza >dell'Essere che invece mostra Borges.
>>> Certo però che se la sua visione la ritieni "illusoriamente consolatoria"
ora capisco.... ma >non ti facevo così .... ecco.
>>> Contraltare, perfino .... màh! .... io semmai vedo quel pensiero di Hegel
sprofondare nel >vuoto di sotto... e svanire inconsistente.
>>
>> Hegel dice parecchie sciocchezze quando parla di scienza, ma non dice
>> sciocchezze quando parla di logica. Ritengo invece che sia una
>> sciocchezza logica quella citazione di Borges, alla cui verita' non
>> giova l'essere espressa poeticamente. Ne' e' vero che quel pensiero
>> hegeliano "sprofonda nel vuoto", al contrario sprofonda nel "qualcosa":
>> l'essere come puro astratto coincide col nulla... "da cui deve uscire
>> qualcosa". Il nulla nullifica logicamente se stesso nell'essere del
>> "qualcosa", come il *concreto* dell'essente di cui diciamo l'essere come
>> suo massimo astratto. Io, tu, ognuno di noi e' il *concreto* di cio'
>> che e' e nessuno e' il *nulla* del proprio astratto.

> così la vedi tu, Loris.
> Ti sto appunto dicendo che non è così.

> L'Essere non è astratto. MAI.

Certo: perche' per logica l'essere come astratto coincide col puro nulla
(Hegel).

> E ancora.... non mettere dentro me e chi sente diversamente... parla per te,
no?.
> Concretezza è sostanza, non "qualcosa".

Io non "metto dentro" nessuno. Io sto parlando di un filosofo e di
filosofia e questo mi pare un luogo adatto.
Punto.
rawmode 1 Giu 2017 13:35
<ideaprima1



ma perfavore.






....
Ma per favore..
che capite voi!!
proviamo uma arma..
https://www.youtube.com/watch?v=mISLENNhrW0
ideaprima1@googlemail.com 1 Giu 2017 14:18
Il giorno giovedì 1 giugno 2017 13:12:42 UTC+2, Loris Dalla Rosa ha scritto:
> Il 01/06/2017 12:44, ideaprima1@googlemail.com ha scritto:
>> Il giorno giovedì 1 giugno 2017 09:51:28 UTC+2, Loris Dalla Rosa ha
scritto:
>>> Il 01/06/2017 04:12, ideaprima1@googlemail.com ha scritto:
>>>> Il giorno mercoledì 31 maggio 2017 20:39:20 UTC+2, Loris Dalla Rosa ha
scritto:
>>>>> Il 31/05/2017 18:18, ideaprima1@googlemail.com ha scritto:
>>>>>> Il giorno mercoledì 31 maggio 2017 13:54:47 UTC+2, Loris Dalla Rosa ha
scritto:
>>>>>>> Il 31/05/2017 12:16, pauperino@gmail.com ha scritto:
>>>>>>>> "Non fare oggi quello che potrai fare comodamente nell`eternita`."
>>>>>>>>
>>>>>>>> Citazione:
>>>>>>>>
>>>>>>>> “Lo cierto es que vivimos postergando todo lo postergable; tal vez
todos sabemos profundamente que somos inmortales y que tarde o temprano, todo
hombre hará todas las cosas y sabrá todo.”
>>>>>
>>>>>
>>>>>>> "Todo" ist das Sein. Aber...
>>>>>>> <<Das Sein, das unbestimmte Unmittelbare ist in der Tat Nichts und
nicht
>>>>>>> mehr noch weniger als Nichts.>> (Hegel, "Wissenschatf der Logik")
>>>>>
>>>>>> non capisco come mai gli hai risposto in questo modo
>>>>>>
>>>>>> (pur sorvolando sul mio non essere d'accordo con Hegel riguardo a questa
idea che aveva dell'Essere prima della sua determinazione)
>>>>>
>>>>> Non e' mica, il mio, un modo sgarbato di rispondere. E' solo il
>>>>> contraltare alla visione illusoriamente consolatoria di Borges (per
>>>>> altro grande scrittore). L'essere e' l'astazione massima della totalita'
>>>>> degli essenti, cioe' il nulla della mancanza di qualsiasi sua
>>>>> determinazione.
>>>
>>>> -------------------------------------------
>>>
>>>>> Non e' mica, il mio, un modo sgarbato di rispondere. E' solo il
>>>>> contraltare alla visione illusoriamente consolatoria di Borges (per
>>>>> altro grande scrittore). L'essere e' l'astazione massima della totalita'
>>>>> degli essenti, cioe' il nulla della mancanza di qualsiasi sua
>>>>> determinazione.
>>>
>>>> ma lo so che non eri sgarbato... è che non sono assolutamente d'accordo
con quel pensiero di >Hegel, e mi sorprende che ti sia venuto in mente sia pure
per contrapporlo a quella pienezza >dell'Essere che invece mostra Borges.
>>>> Certo però che se la sua visione la ritieni "illusoriamente consolatoria"
ora capisco.... ma >non ti facevo così .... ecco.
>>>> Contraltare, perfino .... màh! .... io semmai vedo quel pensiero di Hegel
sprofondare nel >vuoto di sotto... e svanire inconsistente.
>>>
>>> Hegel dice parecchie sciocchezze quando parla di scienza, ma non dice
>>> sciocchezze quando parla di logica. Ritengo invece che sia una
>>> sciocchezza logica quella citazione di Borges, alla cui verita' non
>>> giova l'essere espressa poeticamente. Ne' e' vero che quel pensiero
>>> hegeliano "sprofonda nel vuoto", al contrario sprofonda nel "qualcosa":
>>> l'essere come puro astratto coincide col nulla... "da cui deve uscire
>>> qualcosa". Il nulla nullifica logicamente se stesso nell'essere del
>>> "qualcosa", come il *concreto* dell'essente di cui diciamo l'essere come
>>> suo massimo astratto. Io, tu, ognuno di noi e' il *concreto* di cio'
>>> che e' e nessuno e' il *nulla* del proprio astratto.
>
>> così la vedi tu, Loris.
>> Ti sto appunto dicendo che non è così.
>
>> L'Essere non è astratto. MAI.
>
> Certo: perche' per logica l'essere come astratto coincide col puro nulla
> (Hegel).
>
>> E ancora.... non mettere dentro me e chi sente diversamente... parla per te,
no?.
>> Concretezza è sostanza, non "qualcosa".
>
> Io non "metto dentro" nessuno. Io sto parlando di un filosofo e di
> filosofia e questo mi pare un luogo adatto.
> Punto.



No, Loris.
Tu ne parli cone se tu fossi in cattedra ad insegnare a dei ragazzini che
dovopno ripetere acriticamente la lezione altrimenti non passano gli esami.
Qui siamo in un gruppo di discussione e devi tener conto pure della realtà del
modo di essere e di sentire di altri.
Non me ne importa se a farne le spese sono i filosofi che ti scegli tu.
Essere ******* comporta imnnanzi tutto affermare le proprie ragioni e il proprio
modo di sentire e di essere e non a farsi zittire da qualche pensiero
"filosofico" altrui.
Ma se a te va di insegnare nozioni trite e ritrite e che passa un certo convento
puoi sempre dare ripetizioni a studentelli del liceo che non riescono facilmente
a memorizzare ciò che li si obbliga ad apprendere,limitato alle idee vuote di
qualcuno.
Ma, tornando alla discussione, perchè mai dovrei anteporre Hegel a Borges e
addirittura a me stessa .. ad esempio ? ... perchè piace a te?
Inutile che tu mi ripeta tutta la tiritera Hegeliana... il fatto è che io il
suo vuoto mica lo sento e dunque trovo complicazioni basate sul nulla il suo
pensiero. Cosa ti autorizza a non prendere in consideraione il mio sentire,
nonchè di moltissimi?
ideaprima1@googlemail.com 1 Giu 2017 14:19
Il giorno giovedì 1 giugno 2017 13:36:42 UTC+2, rawmode ha scritto:
> <ideaprima1
>
>
>
> ma perfavore.
>
>
>
>
>
>
> ....
> Ma per favore..
> che capite voi!!
> proviamo uma arma..
> https://www.youtube.com/watch?v=mISLENNhrW0



aridaglie con sto Voi.
E scusa ma manco so che stai facendo o tentando di fare.
Loris Dalla Rosa 1 Giu 2017 15:01
Il 01/06/2017 14:18, ideaprima1@googlemail.com ha scritto:
> Il giorno giovedì 1 giugno 2017 13:12:42 UTC+2, Loris Dalla Rosa ha scritto:
>> Il 01/06/2017 12:44, ideaprima1@googlemail.com ha scritto:
>>> Il giorno giovedì 1 giugno 2017 09:51:28 UTC+2, Loris Dalla Rosa ha
scritto:
>>>> Il 01/06/2017 04:12, ideaprima1@googlemail.com ha scritto:
>>>>> Il giorno mercoledì 31 maggio 2017 20:39:20 UTC+2, Loris Dalla Rosa ha
scritto:
>>>>>> Il 31/05/2017 18:18, ideaprima1@googlemail.com ha scritto:
>>>>>>> Il giorno mercoledì 31 maggio 2017 13:54:47 UTC+2, Loris Dalla Rosa ha
scritto:
>>>>>>>> Il 31/05/2017 12:16, pauperino@gmail.com ha scritto:
>>>>>>>>> "Non fare oggi quello che potrai fare comodamente nell`eternita`."
>>>>>>>>>
>>>>>>>>> Citazione:
>>>>>>>>>
>>>>>>>>> “Lo cierto es que vivimos postergando todo lo postergable; tal vez
todos sabemos profundamente que somos inmortales y que tarde o temprano, todo
hombre hará todas las cosas y sabrá todo.”
>>>>>>
>>>>>>
>>>>>>>> "Todo" ist das Sein. Aber...
>>>>>>>> <<Das Sein, das unbestimmte Unmittelbare ist in der Tat Nichts und
nicht
>>>>>>>> mehr noch weniger als Nichts.>> (Hegel, "Wissenschatf der Logik")
>>>>>>
>>>>>>> non capisco come mai gli hai risposto in questo modo
>>>>>>>
>>>>>>> (pur sorvolando sul mio non essere d'accordo con Hegel riguardo a questa
idea che aveva dell'Essere prima della sua determinazione)
>>>>>>
>>>>>> Non e' mica, il mio, un modo sgarbato di rispondere. E' solo il
>>>>>> contraltare alla visione illusoriamente consolatoria di Borges (per
>>>>>> altro grande scrittore). L'essere e' l'astazione massima della totalita'
>>>>>> degli essenti, cioe' il nulla della mancanza di qualsiasi sua
>>>>>> determinazione.
>>>>
>>>>> -------------------------------------------
>>>>
>>>>>> Non e' mica, il mio, un modo sgarbato di rispondere. E' solo il
>>>>>> contraltare alla visione illusoriamente consolatoria di Borges (per
>>>>>> altro grande scrittore). L'essere e' l'astazione massima della totalita'
>>>>>> degli essenti, cioe' il nulla della mancanza di qualsiasi sua
>>>>>> determinazione.
>>>>
>>>>> ma lo so che non eri sgarbato... è che non sono assolutamente d'accordo
con quel pensiero di >Hegel, e mi sorprende che ti sia venuto in mente sia pure
per contrapporlo a quella pienezza >dell'Essere che invece mostra Borges.
>>>>> Certo però che se la sua visione la ritieni "illusoriamente consolatoria"
ora capisco.... ma >non ti facevo così .... ecco.
>>>>> Contraltare, perfino .... màh! .... io semmai vedo quel pensiero di Hegel
sprofondare nel >vuoto di sotto... e svanire inconsistente.
>>>>
>>>> Hegel dice parecchie sciocchezze quando parla di scienza, ma non dice
>>>> sciocchezze quando parla di logica. Ritengo invece che sia una
>>>> sciocchezza logica quella citazione di Borges, alla cui verita' non
>>>> giova l'essere espressa poeticamente. Ne' e' vero che quel pensiero
>>>> hegeliano "sprofonda nel vuoto", al contrario sprofonda nel "qualcosa":
>>>> l'essere come puro astratto coincide col nulla... "da cui deve uscire
>>>> qualcosa". Il nulla nullifica logicamente se stesso nell'essere del
>>>> "qualcosa", come il *concreto* dell'essente di cui diciamo l'essere come
>>>> suo massimo astratto. Io, tu, ognuno di noi e' il *concreto* di cio'
>>>> che e' e nessuno e' il *nulla* del proprio astratto.
>>
>>> così la vedi tu, Loris.
>>> Ti sto appunto dicendo che non è così.
>>
>>> L'Essere non è astratto. MAI.
>>
>> Certo: perche' per logica l'essere come astratto coincide col puro nulla
>> (Hegel).
>>
>>> E ancora.... non mettere dentro me e chi sente diversamente... parla per te,
no?.
>>> Concretezza è sostanza, non "qualcosa".
>>
>> Io non "metto dentro" nessuno. Io sto parlando di un filosofo e di
>> filosofia e questo mi pare un luogo adatto.
>> Punto.

> No, Loris.
> Tu ne parli cone se tu fossi in cattedra ad insegnare a dei ragazzini che
dovopno ripetere > acriticamente la lezione altrimenti non passano gli esami.

Questa poi... dovrei sentirmi come tu pensi che io mi senta?!:-)
Allora dovrei pensare che tu ti senta una ragazzina un po' riottosa a
ripetere la lezione?!:-)
Ma dai, siamo seri! Io ho soltanto contrapposto una citazione a una
citazione di pauperino. Sei tu che ti sei "messa dentro". Niente di
male, ovviamente; ma per quanto riguarda il "sentirsi", ognuno si senta
quello che si sente: la cosa non interessa me come penso non interessi
agli altri. Se invece a non interessare e' il merito del discorso, basta
lasciarlo perdere e non rispondere.
rawmode 1 Giu 2017 15:05
<ideaprima1



aridaglie con sto Voi.
E scusa ma manco so che stai facendo o tentando di fare.
....

niente! uso i post come segnalibri di pezzi, almeno..
ideaprima1@googlemail.com 1 Giu 2017 17:58
Il giorno giovedì 1 giugno 2017 15:01:15 UTC+2, Loris Dalla Rosa ha scritto:
> Il 01/06/2017 14:18, ideaprima1@googlemail.com ha scritto:
>> Il giorno giovedì 1 giugno 2017 13:12:42 UTC+2, Loris Dalla Rosa ha
scritto:
>>> Il 01/06/2017 12:44, ideaprima1@googlemail.com ha scritto:
>>>> Il giorno giovedì 1 giugno 2017 09:51:28 UTC+2, Loris Dalla Rosa ha
scritto:
>>>>> Il 01/06/2017 04:12, ideaprima1@googlemail.com ha scritto:
>>>>>> Il giorno mercoledì 31 maggio 2017 20:39:20 UTC+2, Loris Dalla Rosa ha
scritto:
>>>>>>> Il 31/05/2017 18:18, ideaprima1@googlemail.com ha scritto:
>>>>>>>> Il giorno mercoledì 31 maggio 2017 13:54:47 UTC+2, Loris Dalla Rosa
ha scritto:
>>>>>>>>> Il 31/05/2017 12:16, pauperino@gmail.com ha scritto:
>>>>>>>>>> "Non fare oggi quello che potrai fare comodamente nell`eternita`."
>>>>>>>>>>
>>>>>>>>>> Citazione:
>>>>>>>>>>
>>>>>>>>>> “Lo cierto es que vivimos postergando todo lo postergable; tal vez
todos sabemos profundamente que somos inmortales y que tarde o temprano, todo
hombre hará todas las cosas y sabrá todo.”
>>>>>>>
>>>>>>>
>>>>>>>>> "Todo" ist das Sein. Aber...
>>>>>>>>> <<Das Sein, das unbestimmte Unmittelbare ist in der Tat Nichts und
nicht
>>>>>>>>> mehr noch weniger als Nichts.>> (Hegel, "Wissenschatf der Logik")
>>>>>>>
>>>>>>>> non capisco come mai gli hai risposto in questo modo
>>>>>>>>
>>>>>>>> (pur sorvolando sul mio non essere d'accordo con Hegel riguardo a
questa idea che aveva dell'Essere prima della sua determinazione)
>>>>>>>
>>>>>>> Non e' mica, il mio, un modo sgarbato di rispondere. E' solo il
>>>>>>> contraltare alla visione illusoriamente consolatoria di Borges (per
>>>>>>> altro grande scrittore). L'essere e' l'astazione massima della
totalita'
>>>>>>> degli essenti, cioe' il nulla della mancanza di qualsiasi sua
>>>>>>> determinazione.
>>>>>
>>>>>> -------------------------------------------
>>>>>
>>>>>>> Non e' mica, il mio, un modo sgarbato di rispondere. E' solo il
>>>>>>> contraltare alla visione illusoriamente consolatoria di Borges (per
>>>>>>> altro grande scrittore). L'essere e' l'astazione massima della
totalita'
>>>>>>> degli essenti, cioe' il nulla della mancanza di qualsiasi sua
>>>>>>> determinazione.
>>>>>
>>>>>> ma lo so che non eri sgarbato... è che non sono assolutamente d'accordo
con quel pensiero di >Hegel, e mi sorprende che ti sia venuto in mente sia pure
per contrapporlo a quella pienezza >dell'Essere che invece mostra Borges.
>>>>>> Certo però che se la sua visione la ritieni "illusoriamente
consolatoria" ora capisco.... ma >non ti facevo così .... ecco.
>>>>>> Contraltare, perfino .... màh! .... io semmai vedo quel pensiero di
Hegel sprofondare nel >vuoto di sotto... e svanire inconsistente.
>>>>>
>>>>> Hegel dice parecchie sciocchezze quando parla di scienza, ma non dice
>>>>> sciocchezze quando parla di logica. Ritengo invece che sia una
>>>>> sciocchezza logica quella citazione di Borges, alla cui verita' non
>>>>> giova l'essere espressa poeticamente. Ne' e' vero che quel pensiero
>>>>> hegeliano "sprofonda nel vuoto", al contrario sprofonda nel "qualcosa":
>>>>> l'essere come puro astratto coincide col nulla... "da cui deve uscire
>>>>> qualcosa". Il nulla nullifica logicamente se stesso nell'essere del
>>>>> "qualcosa", come il *concreto* dell'essente di cui diciamo l'essere come
>>>>> suo massimo astratto. Io, tu, ognuno di noi e' il *concreto* di cio'
>>>>> che e' e nessuno e' il *nulla* del proprio astratto.
>>>
>>>> così la vedi tu, Loris.
>>>> Ti sto appunto dicendo che non è così.
>>>
>>>> L'Essere non è astratto. MAI.
>>>
>>> Certo: perche' per logica l'essere come astratto coincide col puro nulla
>>> (Hegel).
>>>
>>>> E ancora.... non mettere dentro me e chi sente diversamente... parla per
te, no?.
>>>> Concretezza è sostanza, non "qualcosa".
>>>
>>> Io non "metto dentro" nessuno. Io sto parlando di un filosofo e di
>>> filosofia e questo mi pare un luogo adatto.
>>> Punto.
>
>> No, Loris.
>> Tu ne parli cone se tu fossi in cattedra ad insegnare a dei ragazzini che
dovopno ripetere > acriticamente la lezione altrimenti non passano gli esami.
>
> Questa poi... dovrei sentirmi come tu pensi che io mi senta?!:-)
> Allora dovrei pensare che tu ti senta una ragazzina un po' riottosa a
> ripetere la lezione?!:-)
> Ma dai, siamo seri! Io ho soltanto contrapposto una citazione a una
> citazione di pauperino. Sei tu che ti sei "messa dentro". Niente di
> male, ovviamente; ma per quanto riguarda il "sentirsi", ognuno si senta
> quello che si sente: la cosa non interessa me come penso non interessi
> agli altri. Se invece a non interessare e' il merito del discorso, basta
> lasciarlo perdere e non rispondere.


----------------------------------------------------------------




> Questa poi... dovrei sentirmi come tu pensi che io mi senta?!:-)


mica dico che ti ci devi sentire... e non ho detto che ti ci senti... espongo il
comportamento tuo.... e di altri che ritengono che il loro nozionismo accademico
e sterile debba avere la precedenza su tutto se non zittire tutti e portarli ad
accettare ogni cosa vada o non vada a voi.
E' proprio il vostro atteggiamento, e vi piace pure. Per me filosofia è ben
altro, e questi gruppi non sono riservati a chi "ne sa" di filosofia, così come
credetem tu e altri, debba essere intesa ... lo capisci?

> Allora dovrei pensare che tu ti senta una ragazzina un po' riottosa a
> ripetere la lezione?!:-)


riottoso (significato)
1 Restio a sottomettersi, a lasciarsi guidare SIN ribelle: essere r. alla
disciplina
2 lett. Litigioso

non ti va che io non mi lasci "sottomettere"?... e da chi, per giunta, ... da
voialtri?
che è... vi sentite fare un torto?

litigiosa... non più di voi che perfino tra di voi ve ne sparate sempre di
tutti i colori.
Non mi faccio mettere i piedi in testa....pazienza... non sono una ascolaretta
modello, Loris.


> Ma dai, siamo seri! Io ho soltanto contrapposto una citazione a una
> citazione di pauperino. Sei tu che ti sei "messa dentro". Niente di
> male, ovviamente; ma per quanto riguarda il "sentirsi", ognuno si senta
> quello che si sente: la cosa non interessa me come penso non interessi
> agli altri. Se invece a non interessare e' il merito del discorso, basta
> lasciarlo perdere e non rispondere.


Mi sono "messa dentro"?
scrivervi in privato, magari, no?
gli altri devono stare ad assistere alle esibixioni vostre zitti e buoni seduti
in platea ed applaudire l'intelligentone di turno ? ... ma perfavore, Loris...
abbi un minimo di senso del ridicolo, almeno.
Dcendere a terra, prego!

Appunto ciò che ti ho detto... non puoi dare per assodato ciò che sostengono i
filosofi che vanno a te, e stabilire che il giusto pensiero sia quello di Hegel,
ad esempio... ognuno ha il sentire suo... e il suo pensiero.
Ed è grave questo che tu dici, che il pensiero di chiunque scrive non interessa
ne' te ne' "altri" (e anche qui parli pure per altri) ... questo è un luogo in
cui si dovrebbero confrontare i pensieri di chiunque,... purchè il fine sia
finalizzato alla conoscenza,... e ben venga l'apporto personale di
chiunque,dunque, sempre che non trascenda in comportamenti incivili.
Insomma, piantala con le direttive, Loris. Io entro nei discorsi quando ritengo
di dover correggere qualcosa... ormai avendo io desistito dall'entrarci per
esprimere semplicemente come la penso. Ma se ritengo che qualcosa sia sbagliato
intervengo ed esprimo il pensiero mio, piaccia o meno.
Loris Dalla Rosa 1 Giu 2017 18:22
Il 01/06/2017 17:58, ideaprima1@googlemail.com ha scritto:
> Il giorno giovedì 1 giugno 2017 15:01:15 UTC+2, Loris Dalla Rosa ha scritto:
>> Il 01/06/2017 14:18, ideaprima1@googlemail.com ha scritto:
>>> Il giorno giovedì 1 giugno 2017 13:12:42 UTC+2, Loris Dalla Rosa ha
scritto:
>>>> Il 01/06/2017 12:44, ideaprima1@googlemail.com ha scritto:
>>>>> Il giorno giovedì 1 giugno 2017 09:51:28 UTC+2, Loris Dalla Rosa ha
scritto:
>>>>>> Il 01/06/2017 04:12, ideaprima1@googlemail.com ha scritto:
>>>>>>> Il giorno mercoledì 31 maggio 2017 20:39:20 UTC+2, Loris Dalla Rosa ha
scritto:
>>>>>>>> Il 31/05/2017 18:18, ideaprima1@googlemail.com ha scritto:
>>>>>>>>> Il giorno mercoledì 31 maggio 2017 13:54:47 UTC+2, Loris Dalla Rosa
ha scritto:
>>>>>>>>>> Il 31/05/2017 12:16, pauperino@gmail.com ha scritto:
>>>>>>>>>>> "Non fare oggi quello che potrai fare comodamente nell`eternita`."

>>> No, Loris.
>>> Tu ne parli cone se tu fossi in cattedra ad insegnare a dei ragazzini che
dovopno ripetere > acriticamente la lezione altrimenti non passano gli esami.
>>
>> Questa poi... dovrei sentirmi come tu pensi che io mi senta?!:-)
>> Allora dovrei pensare che tu ti senta una ragazzina un po' riottosa a
>> ripetere la lezione?!:-)
>> Ma dai, siamo seri! Io ho soltanto contrapposto una citazione a una
>> citazione di pauperino. Sei tu che ti sei "messa dentro". Niente di
>> male, ovviamente; ma per quanto riguarda il "sentirsi", ognuno si senta
>> quello che si sente: la cosa non interessa me come penso non interessi
>> agli altri. Se invece a non interessare e' il merito del discorso, basta
>> lasciarlo perdere e non rispondere.
>
> ----------------------------------------------------------------
>
>> Questa poi... dovrei sentirmi come tu pensi che io mi senta?!:-)
>
>
> mica dico che ti ci devi sentire... e non ho detto che ti ci senti... espongo
il >comportamento tuo.... e di altri che ritengono che il loro nozionismo
accademico e sterile >debba avere la precedenza su tutto se non zittire tutti e
portarli ad accettare ogni cosa vada >o non vada a voi.
> E' proprio il vostro atteggiamento, e vi piace pure. Per me filosofia è ben
altro, e questi >gruppi non sono riservati a chi "ne sa" di filosofia, così
come credetem tu e altri, debba >essere intesa ... lo capisci?

Stai facendo della pessima psicologia, oltretutto in un luogo dove e'...
fuori luogo.
In ogni caso qui nessuno zittisce nessuno e tanto meno tu zittisci me.

>> Allora dovrei pensare che tu ti senta una ragazzina un po' riottosa a
>> ripetere la lezione?!:-)
>
> riottoso (significato)
> 1 Restio a sottomettersi, a lasciarsi guidare SIN ribelle: essere r. alla
disciplina
> 2 lett. Litigioso
>
> non ti va che io non mi lasci "sottomettere"?... e da chi, per giunta, ... da
voialtri?
> che è... vi sentite fare un torto?
>
> litigiosa... non più di voi che perfino tra di voi ve ne sparate sempre di
tutti i colori.

Eh, anche per litigare ci vuole il fisico... Comunque e' chiaro che hai
cercato il pretesto per litigare ANCHE con me. Ma con me caschi male:
passo e chiudo, e non rispondero' piu' alle tue insensate provocazioni.
ideaprima1@googlemail.com 1 Giu 2017 19:04
Il giorno giovedì 1 giugno 2017 18:22:58 UTC+2, Loris Dalla Rosa ha scritto:
> Il 01/06/2017 17:58, ideaprima1@googlemail.com ha scritto:
>> Il giorno giovedì 1 giugno 2017 15:01:15 UTC+2, Loris Dalla Rosa ha
scritto:
>>> Il 01/06/2017 14:18, ideaprima1@googlemail.com ha scritto:
>>>> Il giorno giovedì 1 giugno 2017 13:12:42 UTC+2, Loris Dalla Rosa ha
scritto:
>>>>> Il 01/06/2017 12:44, ideaprima1@googlemail.com ha scritto:
>>>>>> Il giorno giovedì 1 giugno 2017 09:51:28 UTC+2, Loris Dalla Rosa ha
scritto:
>>>>>>> Il 01/06/2017 04:12, ideaprima1@googlemail.com ha scritto:
>>>>>>>> Il giorno mercoledì 31 maggio 2017 20:39:20 UTC+2, Loris Dalla Rosa
ha scritto:
>>>>>>>>> Il 31/05/2017 18:18, ideaprima1@googlemail.com ha scritto:
>>>>>>>>>> Il giorno mercoledì 31 maggio 2017 13:54:47 UTC+2, Loris Dalla Rosa
ha scritto:
>>>>>>>>>>> Il 31/05/2017 12:16, pauperino@gmail.com ha scritto:
>>>>>>>>>>>> "Non fare oggi quello che potrai fare comodamente nell`eternita`."
>
>>>> No, Loris.
>>>> Tu ne parli cone se tu fossi in cattedra ad insegnare a dei ragazzini che
dovopno ripetere > acriticamente la lezione altrimenti non passano gli esami.
>>>
>>> Questa poi... dovrei sentirmi come tu pensi che io mi senta?!:-)
>>> Allora dovrei pensare che tu ti senta una ragazzina un po' riottosa a
>>> ripetere la lezione?!:-)
>>> Ma dai, siamo seri! Io ho soltanto contrapposto una citazione a una
>>> citazione di pauperino. Sei tu che ti sei "messa dentro". Niente di
>>> male, ovviamente; ma per quanto riguarda il "sentirsi", ognuno si senta
>>> quello che si sente: la cosa non interessa me come penso non interessi
>>> agli altri. Se invece a non interessare e' il merito del discorso, basta
>>> lasciarlo perdere e non rispondere.
>>
>> ----------------------------------------------------------------
>>
>>> Questa poi... dovrei sentirmi come tu pensi che io mi senta?!:-)
>>
>>
>> mica dico che ti ci devi sentire... e non ho detto che ti ci senti...
espongo il >comportamento tuo.... e di altri che ritengono che il loro
nozionismo accademico e sterile >debba avere la precedenza su tutto se non
zittire tutti e portarli ad accettare ogni cosa vada >o non vada a voi.
>> E' proprio il vostro atteggiamento, e vi piace pure. Per me filosofia è ben
altro, e questi >gruppi non sono riservati a chi "ne sa" di filosofia, così
come credetem tu e altri, debba >essere intesa ... lo capisci?
>
> Stai facendo della pessima psicologia, oltretutto in un luogo dove e'...
> fuori luogo.
> In ogni caso qui nessuno zittisce nessuno e tanto meno tu zittisci me.
>
>>> Allora dovrei pensare che tu ti senta una ragazzina un po' riottosa a
>>> ripetere la lezione?!:-)
>>
>> riottoso (significato)
>> 1 Restio a sottomettersi, a lasciarsi guidare SIN ribelle: essere r. alla
disciplina
>> 2 lett. Litigioso
>>
>> non ti va che io non mi lasci "sottomettere"?... e da chi, per giunta, ...
da voialtri?
>> che è... vi sentite fare un torto?
>>
>> litigiosa... non più di voi che perfino tra di voi ve ne sparate sempre di
tutti i colori.
>
> Eh, anche per litigare ci vuole il fisico... Comunque e' chiaro che hai
> cercato il pretesto per litigare ANCHE con me. Ma con me caschi male:
> passo e chiudo, e non rispondero' piu' alle tue insensate provocazioni.


------------------------------------------------------



Loris
> Stai facendo della pessima psicologia, oltretutto in un luogo dove e'...
> fuori luogo.


ideaprima

io manco intendevo fare psicologia a dire il vero.
E se non è il luogo per farla, perchè ne parli?
Fai tutto tu.



Loris
> In ogni caso qui nessuno zittisce nessuno e tanto meno tu zittisci me.


ideaprima

No, Loris... non "tanto meno".... qui nessuno zittisce nessuno, se non per
motivi riguardanti infrazioni legali o di netiquette.
Io zittisco solo costoro.


Loris
>>> Allora dovrei pensare che tu ti senta una ragazzina un po' riottosa a
>>> ripetere la lezione?!:-)

ideaprima
>> riottoso (significato)
>> 1 Restio a sottomettersi, a lasciarsi guidare SIN ribelle: essere r. alla
disciplina
>> non ti va che io non mi lasci "sottomettere"?... e da chi, per giunta, ...
da voialtri?
>> che è... vi sentite fare un torto?


Loris
> Eh, anche per litigare ci vuole il fisico... Comunque e' chiaro che hai
> cercato il pretesto per litigare ANCHE con me. Ma con me caschi male:
> passo e chiudo, e non rispondero' piu' alle tue insensate provocazioni.


ideaprima

ma non essere ridicolo... pensa ai perenni litigi tuoi con Carlo, ad esempio.
Puerili e pure penosi.
Io non prendo mai l'iniziativa, ma non mi lascio mettere i piedi in testa da
nessuno. Questo non è litigare, ma non permettere prepotenze e atteggiamenti da
soverchiatori o da chi si ritiene più importante di un altro, e per di più
senza alcun motivo.
Ti ho semplicemente detto di parlare solo a nome tuo se sostieni giusto il
pensiero di Hegel riguardo all'Essere, poichè io, ad esempio, non la penso allo
stesso modo, così come ritengo la pensino diversamente altri.
Se la cosa ti ha infastidito pazienza.
Molte volte mi sono tenuta per me ciò che pensavo circa le cose che
scrivevi.... altrimenti mi avresti accusata di voler litigare già allora.
Stavolta ritenevo di dover intervenire. Mio diritto, prendine atto e basta.
pauperino@gmail.com 1 Giu 2017 19:19
Il giorno giovedì 1 giugno 2017 10:35:55 UTC, ideap...@googlemail.com ha
scritto:
>
> ma perfavore.

Vedi che ho ragione? Pensa che rivoluzione, se esistesse solo la cultura alta e
quella popolare: senza nulla in mezzo; ad esempio, in campo musicale, solo balli
e canti tradizionali e opere come il Mitridate Eupatore di Alessandro Scarlatti:

https://www.youtube.com/watch?v=mAY5qHsK7sE

Sarebbe veramente una rivoluzione. Per me le varie sottoculture non sono altro
che una moneta fasulla distribuita a pioggia, allo scopo di inquinare i valori
alti e popolari della cultura: i primi dichiarandoli curiosita` etniche
sorpassate; i secondi nojosi e difficili da raggiungere. In piu` la sottocultura
e` il surrogato ideale di chi vive la cultura come una specie di manganello da
dare in testa alle persone (comportamento naturalmente deprecabile per una
persona veramente colta, diffuso invece tra i semi-colti).
pauperino@gmail.com 1 Giu 2017 19:25
Il giorno mercoledì 31 maggio 2017 18:39:20 UTC, Loris Dalla Rosa ha scritto:

> Non e' mica, il mio, un modo sgarbato di rispondere. E' solo il
> contraltare alla visione illusoriamente consolatoria di Borges (per
> altro grande scrittore). L'essere e' l'astazione massima della totalita'
> degli essenti, cioe' il nulla della mancanza di qualsiasi sua
> determinazione.
>
Non e` detto che un pensiero debba essere sbagliato solo perche` consolatorio:
la filosofia e` sempre problematica? e per alcuni potrebbe essere piu`
consolatorio piombare nel nulla, piuttosto che nel tutto.

E poi in un altro racconto Borges descrive gli immortali come persone che vivono
tutto il giorno in una buca, senza far nulla tutto il giorno.
Loris Dalla Rosa 1 Giu 2017 21:52
Il 01/06/2017 19:25, pauperino@gmail.com ha scritto:
> Il giorno mercoledì 31 maggio 2017 18:39:20 UTC, Loris Dalla Rosa ha scritto:
>
>> Non e' mica, il mio, un modo sgarbato di rispondere. E' solo il
>> contraltare alla visione illusoriamente consolatoria di Borges (per
>> altro grande scrittore). L'essere e' l'astazione massima della totalita'
>> degli essenti, cioe' il nulla della mancanza di qualsiasi sua
>> determinazione.

> Non e` detto che un pensiero debba essere sbagliato solo perche` consolatorio:


Infatti non ho detto questo.

>la filosofia e` sempre problematica?

Certamente. E la contro-citazione di Hegel non costituirebbe un bel
problema?
Degno proprio di un racconto di Borges. Lo conosci? Bellissimo:

<<Tra le dottrine di Tlön, nessuna ha sollevato tanto scalpore come il
materialismo. Alcuni pensatori ne hanno dato una formulazione, ma in
termini più fervidi che chiari, come chi sa di proporre un paradosso.
Per facilitare l'intendimento di una tesi così inconcepibile [nota: che
ogni uomo e’ 2 uomini], un eresiarca del secolo XI escogitò il sofisma
delle nove monete di rame, la cui scandalosa rinomanza equivale, su
Tlön, a quella delle aporie eleatiche. Di questo «ragionamento specioso»
si hanno molte versioni, che differiscono quanto al numero delle monete
o a quello dei ritrovamenti; ecco la più comune:
Il martedì, X, tornando a casa per un sentiero deserto, perde nove
monete di rame. Il giovedì, Y trova sul sentiero quattro monete, un poco
arrugginite per la pioggia del mercoledì. Il venerdì, Z scopre tre
monete sullo stesso sentiero e lo stesso venerdì, di mattina, X ne
ritrova due sulla soglia di casa sua:
Da questa storia l'eresiarca pretendeva dedurre la realtà - cioè la
continuità - delle nove monete recuperate.
È assurdo (affermava) immaginare che quattro delle monete non siano
esistite dal martedì al giovedì, tre dal martedì al venerdì pomeriggio,
e due dal martedì al venerdì mattina. E' logico pensare che esse siano
esistite - anche se in un certo modo segreto, di comprensione vietata
agli uomini - in tutti í momenti di questi tre periodi.
Il linguaggio di Tlön si prestava male alla formulazione di questo
paradosso; i più non lo compresero. I difensori del senso comune si
limitarono, al principio, a negare la veracità della storia. Ripeterono
che si trattava di un inganno verbale; fondato sull’impiego temerario di
due voci neologiche, non consacrate dall'uso ed estranee ad ogni,
pensare severo: i verbi trovare e perdere, che comportavano….>>
(Borges, "Tlön, Uqbar, Orbis Tertius")

Ciao,
Loris
ideaprima1@googlemail.com 2 Giu 2017 12:37
Il giorno giovedì 1 giugno 2017 19:19:44 UTC+2, paup...@gmail.com ha scritto:
> Il giorno giovedì 1 giugno 2017 10:35:55 UTC, ideap...@googlemail.com ha
scritto:
>>
>> ma perfavore.
>
> Vedi che ho ragione? Pensa che rivoluzione, se esistesse solo la cultura alta
e quella popolare: senza nulla in mezzo; ad esempio, in campo musicale, solo
balli e canti tradizionali e opere come il Mitridate Eupatore di Alessandro
Scarlatti:
>
> https://www.youtube.com/watch?v=mAY5qHsK7sE
>
> Sarebbe veramente una rivoluzione. Per me le varie sottoculture non sono altro
che una moneta fasulla distribuita a pioggia, allo scopo di inquinare i valori
alti e popolari della cultura: i primi dichiarandoli curiosita` etniche
sorpassate; i secondi nojosi e difficili da raggiungere. In piu` la sottocultura
e` il surrogato ideale di chi vive la cultura come una specie di manganello da
dare in testa alle persone (comportamento naturalmente deprecabile per una
persona veramente colta, diffuso invece tra i semi-colti).



(premetto che sto genere di musica come questa di Scarlatti da te postata, non
lo reggo proprio... colta o no).

cosa intendi per "rivoluzione"?
io mi scervello ogni volta per tentare di capire cosa significhi sta parola
"cultura" .... riesco solo a darle un senso come di terreno adatto ad accogliere
qualcosa. Ma in pratica non capisco che sia questa cosa,tanto è stata
mistificata. Per cui ritengo per buono solo il terreno adatto ad accogliere tale
cosa... poi conto sulla natura stessa di quel terreno e sul suo istinto di
selezione, vuoi naturale e vuoi su un livello vibrazionale pià vasto e
profondo.
Ma questo non esclude, tutt'altro, la propria singolarità. Ognuno, insomma, ha
il suo sentire, i gusti suoi, le sue presisposizioni.
Insomma: io non so in che rapporto sono con la cosidetta cultura che tu dici, e
le mie scelte e gusti in questo come in altri campi sono del tutto trasversali,
e mi portano a innumerevoli cose spesso del tutto diverse tra di loro, di
diversi generi ... talmente trasversali e molteplici che sono certa
inorridiresti. Io mi sto bene così e ritemgo di essere tutt'altro che un
"bruto" o insensibile ignorante.... ma sai... sono certa che molti
arriccerebbero il naso riguardo al mondo mio, delle mie scelte e dei miei gusti
e tendenze, te compreso, dunque. Ma questo vale per tutti... no?
Il punto è questo ... lasciare a ciascuno la propria genuinità e possibilità
di scelta spontanea in cui evolvere in naturale armomia col suo proprio contesto
esistenziale, oppure "proporgli" altro, magari condizionandolo all'idea che
quello è meglio e più "degno"? ... magari anche senza arrivare ad imporglielo
di forza ... ma qualcosa che, comunque, egli apprenderà in un modo forzato e/o
automatico, e non in modo spontaneo come sua propria parte vitale... al punto
probabilmente da adeguarsi a questa sostituzione di se stesso in lui ... insomma
mettendo in atto la devitalizzazione umana?... perchè un essere è pure quella
parte delle sue radici che traggono vitalità da terreni incolti, primordiali, a
volte brutti a vedersi, o apparentemente aridi, o paludosi... ma se neghiamo il
nostro stesso humus per sostituirlo ad una "cultura" artefatta o a noi
innaturale, noi uccidiamo noi stessi, compreso il nostro tendere dall'ombra alla
luce.... e ancora oltre.
pauperino@gmail.com 2 Giu 2017 13:51
Il giorno venerdì 2 giugno 2017 10:37:19 UTC, ideap...@googlemail.com ha
scritto:
> Il giorno giovedì 1 giugno 2017 19:19:44 UTC+2, paup...@gmail.com ha scritto:
>> Il giorno giovedì 1 giugno 2017 10:35:55 UTC, ideap...@googlemail.com ha
scritto:
>>>
>>> ma perfavore.
>>
>> Vedi che ho ragione? Pensa che rivoluzione, se esistesse solo la cultura
alta e quella popolare: senza nulla in mezzo; ad esempio, in campo musicale,
solo balli e canti tradizionali e opere come il Mitridate Eupatore di Alessandro
Scarlatti:
>>
>> https://www.youtube.com/watch?v=mAY5qHsK7sE
>>
>> Sarebbe veramente una rivoluzione. Per me le varie sottoculture non sono
altro che una moneta fasulla distribuita a pioggia, allo scopo di inquinare i
valori alti e popolari della cultura: i primi dichiarandoli curiosita` etniche
sorpassate; i secondi nojosi e difficili da raggiungere. In piu` la sottocultura
e` il surrogato ideale di chi vive la cultura come una specie di manganello da
dare in testa alle persone (comportamento naturalmente deprecabile per una
persona veramente colta, diffuso invece tra i semi-colti).
>
>
>
> (premetto che sto genere di musica come questa di Scarlatti da te postata, non
lo reggo proprio... colta o no).
>
> cosa intendi per "rivoluzione"?
> io mi scervello ogni volta per tentare di capire cosa significhi sta parola
"cultura" .... riesco solo a darle un senso come di terreno adatto ad accogliere
qualcosa. Ma in pratica non capisco che sia questa cosa,tanto è stata
mistificata.

La cultura e qualcosa che costa stu*****, impegno, rinuncie, in cambio di
niente; visto che la cultura non deve avere un`utilita` spicciola.

La semi-cultura apparentemente non costa nulla: ma in cambio pretende uno zelo
distruttivo verso la cultura popolare e colta.

La cultura popolare invece e` quella gratuita in tutti i sensi.
ideaprima1@googlemail.com 2 Giu 2017 16:10
Il giorno venerdì 2 giugno 2017 13:51:21 UTC+2, paup...@gmail.com ha scritto:
> Il giorno venerdì 2 giugno 2017 10:37:19 UTC, ideap...@googlemail.com ha
scritto:
>> Il giorno giovedì 1 giugno 2017 19:19:44 UTC+2, paup...@gmail.com ha
scritto:
>>> Il giorno giovedì 1 giugno 2017 10:35:55 UTC, ideap...@googlemail.com ha
scritto:
>>>>
>>>> ma perfavore.
>>>
>>> Vedi che ho ragione? Pensa che rivoluzione, se esistesse solo la cultura
alta e quella popolare: senza nulla in mezzo; ad esempio, in campo musicale,
solo balli e canti tradizionali e opere come il Mitridate Eupatore di Alessandro
Scarlatti:
>>>
>>> https://www.youtube.com/watch?v=mAY5qHsK7sE
>>>
>>> Sarebbe veramente una rivoluzione. Per me le varie sottoculture non sono
altro che una moneta fasulla distribuita a pioggia, allo scopo di inquinare i
valori alti e popolari della cultura: i primi dichiarandoli curiosita` etniche
sorpassate; i secondi nojosi e difficili da raggiungere. In piu` la sottocultura
e` il surrogato ideale di chi vive la cultura come una specie di manganello da
dare in testa alle persone (comportamento naturalmente deprecabile per una
persona veramente colta, diffuso invece tra i semi-colti).
>>
>>
>>
>> (premetto che sto genere di musica come questa di Scarlatti da te postata,
non lo reggo proprio... colta o no).
>>
>> cosa intendi per "rivoluzione"?
>> io mi scervello ogni volta per tentare di capire cosa significhi sta parola
"cultura" .... riesco solo a darle un senso come di terreno adatto ad accogliere
qualcosa. Ma in pratica non capisco che sia questa cosa,tanto è stata
mistificata.
>
> La cultura e qualcosa che costa stu*****, impegno, rinuncie, in cambio di
niente; visto che la cultura non deve avere un`utilita` spicciola.
>
> La semi-cultura apparentemente non costa nulla: ma in cambio pretende uno zelo
distruttivo verso la cultura popolare e colta.
>
> La cultura popolare invece e` quella gratuita in tutti i sensi.


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> La cultura e qualcosa che costa stu*****, impegno, rinuncie, in cambio di
niente; visto che la cultura non deve avere un`utilita` spicciola.
>


ma lei in se stessa... di che si tratta?



> La semi-cultura apparentemente non costa nulla: ma in cambio pretende uno zelo
distruttivo verso la cultura popolare e colta.
>
> La cultura popolare invece e` quella gratuita in tutti i sensi.


insomma... mi pare di capire che una persona, pur se passasse la sua vita
dedicandosi a ricerche e approfondimenti suoi personali in dati campi del
sapere, e anche dell'ingegno, e pure esprimendo la sua creatività scrivendo,
dipingento e quant'altro, non sarebbe da ritenersi colta.
Questo perchè tutto rimane nel suo universo personale e privato,

Cultura, quindi riguarda il sociale.
Ma ... richiedo... di cosa si tratta, quindi, veramente, dato che molto spesso,
individualmente, un essere umano sa portarsi oltre anche senza apporti dal
sociale?
pauperino@gmail.com 26 Giu 2017 09:50
Il giorno giovedì 1 giugno 2017 10:44:58 UTC, ideap...@googlemail.com ha
scritto:
> L'Esssere non è nulla. E' di per se stesso.

"Volete istupidire un giovane, renderlo per sempre inetto a pensare? Mettetegli
in mano un libro di Hegel. E quando leggerà che l'essere è il nulla, che
l'infinito è il finito, che il generale è il particolare, che la storia è un
sillogismo, finirà con l'andare nello spedale dei pazzi..." (Dialogo
"Schopenhauer e Leopardi", F. de Sanctis.)

Forse bisogna leggere Hegel solo dopo una certa eta`...

"Es ist ein wichtiger Fortschritt, der mir Italien er-
öffnet. — Hab' es 2 Mal sehr aufmerksam gelesen und
muss erstaunen, wie sehr dieser Italiener sich meine Phi-
losophie angeeignet und wie wohl er sie verstanden hat:
er excerpirt nicht, wie die deutschen Professoren, nament-
lich Erdmann, meine Schriften, ohne wahres Verständniss
und nach der Seitenzahl." Schopenhauer sul "Dialogo" di de Sanctis

(ho letto con grande attenzione questo dialogo, e debbo riconoscere come questo
italiano abbia capito il mio pensiero molto piu dei professori tedeschi)

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