La filosofia e le sue questioni
 

Le bbasi

thisDeadBoy 12 Mag 2017 10:23
Chi controlla il passato
controlla il presente
Chi controlla il presente
controlla il futuro
pauperino@gmail.com 12 Mag 2017 10:43
Il giorno venerdì 12 maggio 2017 08:23:54 UTC, thisDeadBoy ha scritto:
> Chi controlla il passato
> controlla il presente
> Chi controlla il presente
> controlla il futuro

Come dire: chi controlla il pensato controlla il pensiero; pero` anche il
pensato deve essere sottoposto a pensiero: e, come dice la Arendt, il pensiero
della gente e` che non si fida del pensato ma solo della sua immaginazione
(pensiero di pensiero).
ideaprima1@googlemail.com 12 Mag 2017 10:44
Il giorno venerdì 12 maggio 2017 10:23:54 UTC+2, thisDeadBoy ha scritto:
> Chi controlla il passato
> controlla il presente
> Chi controlla il presente
> controlla il futuro





il presente lo si "controlla" ?

a chi?
ideaprima1@googlemail.com 12 Mag 2017 10:53
Il giorno venerdì 12 maggio 2017 10:43:33 UTC+2, paup...@gmail.com ha scritto:
> Il giorno venerdì 12 maggio 2017 08:23:54 UTC, thisDeadBoy ha scritto:
>> Chi controlla il passato
>> controlla il presente
>> Chi controlla il presente
>> controlla il futuro
>
> Come dire: chi controlla il pensato controlla il pensiero; pero` anche il
pensato deve essere sottoposto a pensiero: e, come dice la Arendt, il pensiero
della gente e` che non si fida del pensato ma solo della sua immaginazione
(pensiero di pensiero).




thisDeadBoy

chi controlla il pensato controlla il pensiero;



ideaprima

ma non è già pensato, a quel punto?



thisDeadBoy

pero` anche il pensato deve essere sottoposto a pensiero: e, come dice la
Arendt, il pensiero della gente e` che non si fida del pensato ma solo della sua
immaginazione (pensiero di pensiero).



ideaprima

dice questo, la Arendt?


ma il pensato di chi? ... non ha senso che non si fidi del pensato suo.

Certo che se la gente non ha cose sicure su cui pensare è giustificata se si
dà a strani pensieri o divaga in altro.
thisDeadBoy 12 Mag 2017 10:57
Il giorno venerdì 12 maggio 2017 10:44:13 UTC+2, ideap...@googlemail.com ha
scritto:

> a chi?

A chi sorriderò
ideaprima1@googlemail.com 12 Mag 2017 11:14
Il giorno venerdì 12 maggio 2017 10:57:34 UTC+2, thisDeadBoy ha scritto:
> Il giorno venerdì 12 maggio 2017 10:44:13 UTC+2, ideap...@googlemail.com ha
scritto:
>
>> a chi?
>
> A chi sorriderò



non dipende certo dal sorriso tuo... per quanto possa essere smagliante
thisDeadBoy 12 Mag 2017 11:20
Il giorno venerdì 12 maggio 2017 11:14:22 UTC+2, ideap...@googlemail.com ha
scritto:

> non dipende certo dal sorriso tuo...

Si certo lo so, era una non-risposta, una citazione

> per quanto possa essere smagliante

Na, non è smagliante
ideaprima1@googlemail.com 12 Mag 2017 11:40
Il giorno venerdì 12 maggio 2017 11:20:41 UTC+2, thisDeadBoy ha scritto:
> Il giorno venerdì 12 maggio 2017 11:14:22 UTC+2, ideap...@googlemail.com ha
scritto:
>
>> non dipende certo dal sorriso tuo...
>
> Si certo lo so, era una non-risposta, una citazione
>
>> per quanto possa essere smagliante
>
> Na, non è smagliante





com me sai sempre argomentare, Boy....
pauperino@gmail.com 12 Mag 2017 11:43
Il giorno venerdì 12 maggio 2017 08:53:47 UTC, ideap...@googlemail.com ha
scritto:

> dice questo, la Arendt?

Si`; dice che la massa non si fida dei fatti: cioe` del passato (o del pensato).

Il presente invece e` il pensiero del pensato, o di altro pensiero.

> ma il pensato di chi? ... non ha senso che non si fidi del pensato suo.

Di chiunque. Il pensato di per se` non esiste: nel senso che e` continuamente
rielaborato come "pensiero di pensato".
ideaprima1@googlemail.com 12 Mag 2017 11:48
Il giorno venerdì 12 maggio 2017 11:43:35 UTC+2, paup...@gmail.com ha scritto:
> Il giorno venerdì 12 maggio 2017 08:53:47 UTC, ideap...@googlemail.com ha
scritto:
>
>> dice questo, la Arendt?
>
> Si`; dice che la massa non si fida dei fatti: cioe` del passato (o del
pensato).
> Il presente invece e` il pensiero del pensato, o di altro pensiero.
>
>> ma il pensato di chi? ... non ha senso che non si fidi del pensato suo.
>
> Di chiunque. Il pensato di per se` non esiste: nel senso che e` continuamente
rielaborato come "pensiero di pensato".



scusa... potresti citare il testo?
thisDeadBoy 12 Mag 2017 11:55
Il giorno venerdì 12 maggio 2017 11:40:25 UTC+2, ideap...@googlemail.com ha
scritto:

> com me sai sempre argomentare, Boy....

lol :) Ma sai invece penso sia esattamente il contrario.
Non so come argomentare con te perchè ad un certo punto
non capisco più su che cosa si sta argomentando. Ma è un
mio problema eh, difatti questa cosa capita anche con
altri interlocutori in questo NG. Suppongo che ciò sia
dovuto a delle assunzioni che faccio, che facciamo, e
che sono troppo diverse tra loro. Siccome gli argomenti
che pongo presuppongono certe assunzioni è, diciamo così,
normale che ad un certo punto non si riesca, non riesca
più ad argomentare costruttivamente.
pauperino@gmail.com 12 Mag 2017 12:06
Il giorno venerdì 12 maggio 2017 09:48:13 UTC, ideap...@googlemail.com ha
scritto:
> Il giorno venerdì 12 maggio 2017 11:43:35 UTC+2, paup...@gmail.com ha
scritto:

>> Di chiunque. Il pensato di per se` non esiste: nel senso che e`
continuamente rielaborato come "pensiero di pensato".
>
> scusa... potresti citare il testo?

Di Gentile o della A.?

Ti cito quest`ultima:

"Sie beruht darauf, dass Massen an die Realität der sichtbaren Welt nicht
glauben, sich auf eigene, kontrollierbare Erfahrungen nie verlassen, ihren fünf
Sinnen misstrauen und darum eine Einbildungskraft entwickeln, die durch
jegliches in Bewegung gesetzt werden kann, was scheinbar universelle Bedeutung
hat und in sich konsequent ist. Massen werden so wenig durch Tatsachen
überzeugt, dass selbst erlogene Tatsachen keinen Eindruck auf sie machen. Auf
sie wirkt nur die Konsequenz und Stimmigkeit frei erfundener Systeme, die sie
miteinzuschließen versprechen."

"Il punto e` che le masse non credono alla realta` del mondo visibile, non si
affidano mai alle loro proprie pur controllabili esperienze, e dubitano dei loro
cinque sensi; sviluppano quindi un`abilita` /immaginaria/, che si mette in moto
ogniqualvolta una regola puo` apparire di valore universale, pur conseguente di
per se`.

Le masse sono cosi poco convinte dai fatti, che nemmeno i fatti inventati le
impressionano; dei mondi inventati [scoperti dalla loro fantasia o artefatti],
fa presa su di loro solo quello che promette la maggior inclusivita`,
eliminando disarmonie e combinazioni fortuite.

"Was die Massen sich weigern anzuerkennen, ist die Zufälligkeit, die eine
Komponente alles Wirklichen bildet. Ideologien kommen dieser Weigerung
entgegen..."

"Quello che le masse negano di riconoscere e` la componente casuale che
appartiene al mondo reale. Le ideologie vanno incontro a questo rifiuto..."
ideaprima1@googlemail.com 12 Mag 2017 12:11
Il giorno venerdì 12 maggio 2017 11:55:17 UTC+2, thisDeadBoy ha scritto:
> Il giorno venerdì 12 maggio 2017 11:40:25 UTC+2, ideap...@googlemail.com ha
scritto:
>
>> com me sai sempre argomentare, Boy....
>
> lol :) Ma sai invece penso sia esattamente il contrario.
> Non so come argomentare con te perchè ad un certo punto
> non capisco più su che cosa si sta argomentando. Ma è un
> mio problema eh, difatti questa cosa capita anche con
> altri interlocutori in questo NG. Suppongo che ciò sia
> dovuto a delle assunzioni che faccio, che facciamo, e
> che sono troppo diverse tra loro. Siccome gli argomenti
> che pongo presuppongono certe assunzioni è, diciamo così,
> normale che ad un certo punto non si riesca, non riesca
> più ad argomentare costruttivamente.


non ti preoccupare... è solo una mia caratteristica particolare... ho una
visione globale delle cose... e mi addentro nei particolari tenendo comunque
sempre presente tutto il resto globalmente in una visione di insieme ....
compreso ciò di cui magari l'altro non è a conoscenza o che vedo mentalmente
solo io.
ideaprima1@googlemail.com 12 Mag 2017 12:15
Il giorno venerdì 12 maggio 2017 12:06:31 UTC+2, paup...@gmail.com ha scritto:
> Il giorno venerdì 12 maggio 2017 09:48:13 UTC, ideap...@googlemail.com ha
scritto:
>> Il giorno venerdì 12 maggio 2017 11:43:35 UTC+2, paup...@gmail.com ha
scritto:
>
>>> Di chiunque. Il pensato di per se` non esiste: nel senso che e`
continuamente rielaborato come "pensiero di pensato".
>>
>> scusa... potresti citare il testo?
>
> Di Gentile o della A.?
>
> Ti cito quest`ultima:
>
> "Sie beruht darauf, dass Massen an die Realität der sichtbaren Welt nicht
glauben, sich auf eigene, kontrollierbare Erfahrungen nie verlassen, ihren fünf
Sinnen misstrauen und darum eine Einbildungskraft entwickeln, die durch
jegliches in Bewegung gesetzt werden kann, was scheinbar universelle Bedeutung
hat und in sich konsequent ist. Massen werden so wenig durch Tatsachen
überzeugt, dass selbst erlogene Tatsachen keinen Eindruck auf sie machen. Auf
sie wirkt nur die Konsequenz und Stimmigkeit frei erfundener Systeme, die sie
miteinzuschließen versprechen."
>
> "Il punto e` che le masse non credono alla realta` del mondo visibile, non si
affidano mai alle loro proprie pur controllabili esperienze, e dubitano dei loro
cinque sensi; sviluppano quindi un`abilita` /immaginaria/, che si mette in moto
ogniqualvolta una regola puo` apparire di valore universale, pur conseguente di
per se`.
>
> Le masse sono cosi poco convinte dai fatti, che nemmeno i fatti inventati le
impressionano; dei mondi inventati [scoperti dalla loro fantasia o artefatti],
fa presa su di loro solo quello che promette la maggior inclusivita`,
eliminando disarmonie e combinazioni fortuite.
>
> "Was die Massen sich weigern anzuerkennen, ist die Zufälligkeit, die eine
Komponente alles Wirklichen bildet. Ideologien kommen dieser Weigerung
entgegen..."
>
> "Quello che le masse negano di riconoscere e` la componente casuale che
appartiene al mondo reale. Le ideologie vanno incontro a questo rifiuto..."





ahh.... sempre questo ... già postato nell'altra discussione.
Grazie, paup.... me lo rileggo con calma di nuovo e poi vedo se intervenire
ancora.
rawmode 12 Mag 2017 14:10
"thisDeadBoy"

> Chi controlla il passato

Appunto chi!?
per controllare il passato basta controllare il presente,
ovvero nel cassetto, sotto una scarpa; qlss controllo.
Tutto e' gia' passato, data la relativita' del tempo, per questo bisognere
bbe sciogliere la componente.. illusoria..


> controlla il presente

Questo dipende proprio da quanto hai in tasca!




> Chi controlla il presente

decide quanto tu debba avere...








> controlla il futuro


Questo e' anche il futuro: il ricordo del passato..
ideaprima1@googlemail.com 12 Mag 2017 14:54
scusate... me lo spieghereste con santa pazienza cosa sarebbe sto "pensato"?

Io, in questo che è stato citato da sta Arendt non ci vedo nessun pensato....
parla di realtà, di mondi visibili, di fatti... ciò che la gente dovrebbe
vedere perchè lo ha sotto il naso ma non vede. Nel presente. Parrebbe non pensi
proprio.

Chiedo a che tempo si riferisce sto "pensato" tirato in ballo da thisDeadBoy. O
di cosa si tratti.
thisDeadBoy 12 Mag 2017 15:32
Il giorno venerdì 12 maggio 2017 14:54:47 UTC+2, ideap...@googlemail.com ha
scritto:

> Chiedo a che tempo si riferisce sto "pensato" tirato in ballo
> da thisDeadBoy. O di cosa si tratti.

Aridaje. Non sono io che ha tirato fuori sto "pensato".
Comincio a sospettare che per qualche strana ragione
tu ce l'abbia con me. Scurdamm'o ce 'o passato.
ideaprima1@googlemail.com 12 Mag 2017 20:51
Il giorno venerdì 12 maggio 2017 15:32:29 UTC+2, thisDeadBoy ha scritto:
> Il giorno venerdì 12 maggio 2017 14:54:47 UTC+2, ideap...@googlemail.com ha
scritto:
>
>> Chiedo a che tempo si riferisce sto "pensato" tirato in ballo
>> da thisDeadBoy. O di cosa si tratti.
>
> Aridaje. Non sono io che ha tirato fuori sto "pensato".
> Comincio a sospettare che per qualche strana ragione
> tu ce l'abbia con me. Scurdamm'o ce 'o passato.



ma cavolo... parlo italiano o no???

dimmi da dove lo hai tirato fuori, no?

Nel pezzo citato, quello della tipa, mica ce lo trovo quel termine.

Capito????
ideaprima1@googlemail.com 12 Mag 2017 20:54
Il giorno venerdì 12 maggio 2017 20:51:33 UTC+2, ideap...@googlemail.com ha
scritto:
> Il giorno venerdì 12 maggio 2017 15:32:29 UTC+2, thisDeadBoy ha scritto:
>> Il giorno venerdì 12 maggio 2017 14:54:47 UTC+2, ideap...@googlemail.com ha
scritto:
>>
>>> Chiedo a che tempo si riferisce sto "pensato" tirato in ballo
>>> da thisDeadBoy. O di cosa si tratti.
>>
>> Aridaje. Non sono io che ha tirato fuori sto "pensato".
>> Comincio a sospettare che per qualche strana ragione
>> tu ce l'abbia con me. Scurdamm'o ce 'o passato.
>
>
>
> ma cavolo... parlo italiano o no???
>
> dimmi da dove lo hai tirato fuori, no?
>
> Nel pezzo citato, quello della tipa, mica ce lo trovo quel termine.
>
> Capito????




ok... visto.... lo aveva detto paup

... ma non potevi dirlo subito invece di fare il misterioso?


Passo la domanda a lui, dunque.
pauperino@gmail.com 12 Mag 2017 21:13
Il giorno venerdì 12 maggio 2017 18:54:11 UTC, ideap...@googlemail.com ha
scritto:


> ... ma non potevi dirlo subito invece di fare il misterioso?
>
>
> Passo la domanda a lui, dunque.

Il pensato e` il passato nel senso che e` pensiero non piu` attivo
nell`elaborazione mentale presente; ad esempio un fatto compiuto, o scritto da
qualche parte. La massa e` quindi affascinata dalla sua stessa capacita`
immaginativa, e dalla possibilita` infinita e continua di rielaborare gli
avvenimenti per armonizzarli a loro piacimento.

Mi piacerebbe sapere se esistono statistiche sulla fiducia nelle varie epoche
rispetto alla stampa. Oggigiorno mi pare molto bassa.
pauperino@gmail.com 12 Mag 2017 21:24
Il giorno venerdì 12 maggio 2017 12:54:47 UTC, ideap...@googlemail.com ha
scritto:
> scusate... me lo spieghereste con santa pazienza cosa sarebbe sto "pensato"?
>
> Io, in questo che è stato citato da sta Arendt non ci vedo nessun pensato....
parla di realtà, di mondi visibili, di fatti... ciò che la gente dovrebbe
vedere perchè lo ha sotto il naso ma non vede. Nel presente. Parrebbe non pensi
proprio.
>

Il pensato sarebbero gli avvenimenti passati e registrati da qualche parte
(anche nella memoria), non piu` rielaborati attivamente dal pensiero.

Quando tornano in mente, o vengono processati nel presente, diventano pensiero.

La massa sarebbe allora affascinata dalla propria capacita` immaginativa di
rielaborale continuamente e infinitamente il mondo "gia` pensato" (memorie,
scritti, fatti) per armonizzarlo a suo piacimento.

Secondo me la sfiducia verso la storiografia o la stampa c`e` sempre stata, non
creso sia solo di questa epoca.
rawmode 12 Mag 2017 23:52
<pauperino@gmail.com>

......
La massa sarebbe allora affascinata dalla propria capacita` immaginativa di
rielaborale continuamente e infinitamente il mondo "gia` pensato" (memorie,
scritti, fatti) per armonizzarlo a suo piacimento.
.......

La massa e' formata da individui che in realta' conosciamo benissimo,
ed e' quindi affascinata come ognuo sa. Poi effettivamente si puo' dire
che il bimbo percorre sia pure su scala diversa, un cammino similare
a quello del bimbo-umanita' tutta intera.
Ovvero si ripercorre in breve quello che tutta l'umanita ha percorso in
millenni e non solo; penso che l'essere umano ripercorra e riproduca,
sempre su stessa scala(minima) anche i passaggi della materia stessa a
vari gradi partendo ovvero dallo stato minerale al vegetale, all'animale,
umano e anche "mentale", infine.
Perche' abbiamo per forza l'informazione di tutti questi stati, anche se non
connessi alla coscienza, e ci mancerebbe altro, se per formare le ossa,
avremmo dovuto pensarci!!
Tuttavia quest'ultima facolta e' in realta' la piu' bizzarra della natura..
perche' sembra che la natura stessa sia avviata verso la metafisica
altrimenti
perche' le avrebbe dato un nome!!?

Non credo che con queste facolta' mentali, noi si possa raggiungere o
svelare qualche verita' di quelle che ci stanno tanto a cuore. Perche'...
In realta' poco c ne sbatte, ed e' appunto, solo l'immaginazione..
la nostra propria, connessa all'io, quella che conta e che in merito alla
realta' dei fatti, e' piu' reale!
E' piu' reale la realta' dell'io della realta' stessa, perche' e' davvero
del tutto strampalata questa idea dell'io, riferita alla realta', ma quale,
esterna!? Cioe' quella fuori!?

A noi non interessa risolvere i grandi temi, ovvero interessa interessarcene
per non interessarci dei temi reali;
di quelli infinitamente piu' semplici a confronto, che e' formata da questa
meschina
realta' quotidiana, che puntualmente e pervicacemente non riusciamo a
spostare
di un millimetro.

Dunque penso che una mente cosi' composta e strutturata sia proprio
impossibilitata
a conoscere, impossibilitata soprattutto a porre la domanda esatta; e'
esattamente
come se ragionassimo in sogno, della realta' all'interno del sogno.

L'energia non dovrebbe essere impiegata per risolvere enigmi onorici
ma per tastare il livello del sonno.
.....
Ma siete davvero cosi' interessati a questi grandi grandissimi
interrogativi!?
E se da millenni non ci sono riusciti, pensate di farlo voi!?
Cioe' siete piu' intelligenti o non menate semplicemente il can per l'aia da
sempre..!?
Il pensato serve appunto a non ripartire sempre da se'...
dalla propria originalita'(!?:)



Non si capisce che qlcs non va!?


In qualsiasi materia alla quale ci si avvini, ci si avvale di certo
di tutta la conoscenza precedente, in merito alla questione, ovvio
che se volessi partire solo da me, come il bimbetto che guarda fuori,
quanta strada potrei fare senza le indicazioni di chi mi abbia preceduto....
ma "preceduto" su una strada particolarissima...
quella della conoscenza della realta'. Ma non credo che la realta' sia fatta
dalle parole che conoscete semplicemente, e' come se una formica
volesse conoscere "la realta' ", si capisce vero che e' inverosimile!?
E allora si capisce quello che intendo...





















Secondo me la sfiducia verso la storiografia o la stampa c`e` sempre stata,
non creso sia solo di questa epoca.
rawmode 13 Mag 2017 00:39
"rawmode"

> a conoscere, impossibilitata soprattutto a porre la domanda esatta; e'
> esattamente
> come se ragionassimo in sogno, della realta' all'interno del sogno.
>


e devo assumere che in sogno si ragiona uguale; non e' che
la logica all'interno del sogno sia un'altra..
questo e' un asogno piu' pesante che pesa quasi quanto la materia!!
Ho sbagliato ma forse e' esatto, questa realta' e' un asogno.
Si puo' persino scrivere sinfonie o studiare matematica in sogno,
anzi e' una fonte inesauribile, in realta'...
Dunque i risultati e i "progressi"(!!) raggiunti, e la stessa pragmaticita'
e consistenza della materia, non costituiscono una prova.. di essere desti..
rawmode 13 Mag 2017 14:16
"rawmode"


> Tuttavia quest'ultima facolta e' in realta' la piu' bizzarra della
> natura..
>

Parlavo riferendomi al soggetto "io", ovvero "mente" ecc..
Che sia poi della Natura e' un modo di dire, anzi una logica
sequenza... discendenza(?), di cosa(?)..
In realta' il passo dell'autocoscienza dell'io e' nebuloso, e, ovvio
ci sono altre teorie rispetto alla sua genesi, una delle quali
potrebbe essere simile, a quello che "voi tutti" "state gia' pensando"..
Ovvero l'intelligenza artificiale, e se gia' l'avessero scoperta ed
innestata
proprio entro di voi, o noi...!?
Non ci avevate pensato!? Beh, pensavevatelo!
ideaprima1@googlemail.com 13 Mag 2017 14:23
Il giorno venerdì 12 maggio 2017 21:24:16 UTC+2, paup...@gmail.com ha scritto:
> Il giorno venerdì 12 maggio 2017 12:54:47 UTC, ideap...@googlemail.com ha
scritto:
>> scusate... me lo spieghereste con santa pazienza cosa sarebbe sto "pensato"?
>>
>> Io, in questo che è stato citato da sta Arendt non ci vedo nessun
pensato.... parla di realtà, di mondi visibili, di fatti... ciò che la gente
dovrebbe vedere perchè lo ha sotto il naso ma non vede. Nel presente. Parrebbe
non pensi proprio.
>>
>
> Il pensato sarebbero gli avvenimenti passati e registrati da qualche parte
(anche nella memoria), non piu` rielaborati attivamente dal pensiero.
>
> Quando tornano in mente, o vengono processati nel presente, diventano
pensiero.
>
> La massa sarebbe allora affascinata dalla propria capacita` immaginativa di
rielaborale continuamente e infinitamente il mondo "gia` pensato" (memorie,
scritti, fatti) per armonizzarlo a suo piacimento.
>
> Secondo me la sfiducia verso la storiografia o la stampa c`e` sempre stata,
non creso sia solo di questa epoca.


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> La massa sarebbe allora affascinata dalla propria capacita` immaginativa di
rielaborale continuamente e infinitamente il mondo "gia` pensato" (memorie,
scritti, fatti) per armonizzarlo a suo piacimento.
>



e la rielaborazione, manipolata nel proprio interesse da parte di chi non viene
ritenuto "massa" come si chiama? .. passato o presente che sia.

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