La filosofia e le sue questioni
 

Creare un universo (in laboratorio)

peter schlemihl 15 Giu 2017 21:23
Sembra che qualcuno prenda seriamente l'idea di creare un intero universo
artificialmente,
in laboratorio:

https://aeon.co/ideas/the-idea-of-creating-a-new-universe-in-the-lab-is-no-joke
Cirano 19 Giu 2017 07:51
peter schlemihl <mahbohperoh@gmail.com> ha scritto:

> Sembra che qualcuno prenda seriamente l'idea di creare un intero
universo artificialmente,
> in laboratorio:
>
>
https://aeon.co/ideas/the-idea-of-creating-a-new-universe-in-the-lab-is-no-joke

wikipedia:
L'Universo è comunemente definito come il complesso di tutto lo spazio e
di ciò che contiene


--
Cirano
ideaprima1@googlemail.com 19 Giu 2017 08:16
Il giorno lunedì 19 giugno 2017 07:51:12 UTC+2, Cirano ha scritto:
> peter schlemihl <mahbohperoh@gmail.com> ha scritto:
>
>> Sembra che qualcuno prenda seriamente l'idea di creare un intero
> universo artificialmente,
>> in laboratorio:
>>
>>
>
https://aeon.co/ideas/the-idea-of-creating-a-new-universe-in-the-lab-is-no-joke
>
> wikipedia:
> L'Universo è comunemente definito come il complesso di tutto lo spazio e
> di ciò che contiene
>
>
> --
> Cirano




già.
Quindi questo sarebbe un insieme a se stante come ce ne sono innumerevoli altri.
Cirano 19 Giu 2017 08:45
ideaprima1@googlemail.com <ideaprima1@googlemail.com> ha scritto:

> Il giorno lunedì 19 giugno 2017 07:51:12 UTC+2, Cirano ha scritto:
>> peter schlemihl <mahbohperoh@gmail.com> ha scritto:
>>
>>> Sembra che qualcuno prenda seriamente l'idea di creare un intero
>> universo artificialmente,
>>> in laboratorio:
>>>
>>>
>>
https://aeon.co/ideas/the-idea-of-creating-a-new-universe-in-the-lab-is-no-joke
>>
>> wikipedia:
>> L'Universo Ú comunemente definito come il complesso di tutto lo spazio e
>> di ciò che contiene
>>
>>
>> --
>> Cirano
>
>
>
>
> già.
> Quindi questo sarebbe un insieme a se stante come ce ne sono innumerevoli
altri.
>
non vedo cosa c'entri l'idea di numero con la definizione, mi sembra una
forzatura inconcepibile.
anche il fatto di parlare di *intero* universo mi pare strano assai


--
Cirano
ideaprima1@googlemail.com 19 Giu 2017 09:37
Il giorno lunedì 19 giugno 2017 08:45:05 UTC+2, Cirano ha scritto:
> ideaprima1@googlemail.com <ideaprima1@googlemail.com> ha scritto:
>
>> Il giorno lunedì 19 giugno 2017 07:51:12 UTC+2, Cirano ha scritto:
>>> peter schlemihl <mahbohperoh@gmail.com> ha scritto:
>>>
>>>> Sembra che qualcuno prenda seriamente l'idea di creare un intero
>>> universo artificialmente,
>>>> in laboratorio:
>>>>
>>>>
>>>
>
https://aeon.co/ideas/the-idea-of-creating-a-new-universe-in-the-lab-is-no-joke
>>>
>>> wikipedia:
>>> L'Universo Ú comunemente definito come il complesso di tutto lo spazio
e
>>> di ciò che contiene
>>>
>>>
>>> --
>>> Cirano
>>
>>
>>
>>
>> già.
>> Quindi questo sarebbe un insieme a se stante come ce ne sono innumerevoli
> altri.
>>
> non vedo cosa c'entri l'idea di numero con la definizione, mi sembra una
> forzatura inconcepibile.
> anche il fatto di parlare di *intero* universo mi pare strano assai
>
>
> --
> Cirano



Scusa la mia ignoranza... di che numero parli?
Sono sorpresa,
non mi sembra di aver detto qualcosa di complicato.
Ogni insieme è sottoinsieme dell'insieme/universo in cui esso si trova.
Quindi è un universo a se stante... altrimenti rientrerebbe
nell'universo/Insieme e non sarebbe a se stante. .
Questo se circoscritto a se stesso. Fosse invece aperto rientrerebbe
nell'universo/Insieme... ma non mi pare il caso dell'universo pensato in
quell'articolo.

Io mi chiedo piuttosto come farci entrare pure noialtri in un universo che ci
sarebbe estraneo.
Loris Dalla Rosa 19 Giu 2017 10:15
Il 15/06/2017 21:23, peter schlemihl ha scritto:
> Sembra che qualcuno prenda seriamente l'idea di creare un intero universo
artificialmente,
> in laboratorio:
>
>
https://aeon.co/ideas/the-idea-of-creating-a-new-universe-in-the-lab-is-no-joke
>

<<The idea of creating a new universe in the lab is no joke>>

Non sara' uno scherzo, ma il guaio e' che spesso i "freelance science
writers" (di cui fa parte questo Zeeya Merali) giocano disinvoltamente
con le parole (talvolta anche con la logica). Di contro sara' anche una
fissa di noi continentali quella di tenere ben conto dell'etimo delle
parole che si usano:
http://www.etimo.it/?term=universo
Sara' anche una fissa, ma che ritengo preferibile a quella di giocare
allegramente con le parole. Una *pluralita'* di "universi" e' una
contraddizione logica con l'etimo del termine e, se il concetto di
"pluralita' di universi" e' concepibile sorvolando sul significato delle
parole, lo e' a condizione che ogni universo sia *assolutamente isolato*
da qualunque altro. Un "universo" riprodotto sulla Terra soddisfacerebbe
questa imprescindibile condizione? Ma per favore!! Per giocare con le
parole e' piu' divertente la Settimana Enigmistica!
Ciao,
Loris
peter schlemihl 19 Giu 2017 21:41
Il giorno lunedì 19 giugno 2017 07:51:12 UTC+2, Cirano ha scritto:

> wikipedia:
> L'Universo è comunemente definito come il complesso di tutto lo spazio
> e di ciò che contiene

Leggendo solo un poco più avanti, è anche definito “spazio-tempo
connesso”, il che lascia la possibilità che vi sia una molteplicità di
spazi-tempi non connessi.
peter schlemihl 19 Giu 2017 21:42
Il giorno lunedì 19 giugno 2017 10:15:36 UTC+2, Loris Dalla Rosa ha scritto:

> <<The idea of creating a new universe in the lab is no joke>>
>
> Non sara' uno scherzo, ma il guaio e' che spesso i "freelance science
> writers" (di cui fa parte questo Zeeya Merali) giocano disinvoltamente
> con le parole (talvolta anche con la logica).

Poiché l’autrice ha un PhD in “theoretical cosmology”, prenderei in
considerazione la possibilità di essere io quello che non ha capito.

> Una *pluralita'* di "universi" e' una
> contraddizione logica con l'etimo del termine

Anche il significato attuale di “atomo” è in contraddizione con l’etimo
del termine: direi che forse dovremmo guardare non il dito ma quel che
il dito indica.

> e, se il concetto di "pluralita' di universi" e' concepibile
> sorvolando sul significato delle parole, lo e' a condizione che ogni
> universo sia *assolutamente isolato* da qualunque altro.

Non credo che saremmo in grado di interagire con un universo che si
stia sviluppando in un buco nero.

> Un "universo" riprodotto sulla Terra
> soddisfacerebbe questa imprescindibile condizione?

Pare che la possibilità (teorica) ci sia.
Loris Dalla Rosa 19 Giu 2017 22:08
Il 19/06/2017 21:42, peter schlemihl ha scritto:
> Il giorno lunedì 19 giugno 2017 10:15:36 UTC+2, Loris Dalla Rosa ha scritto:
>
>> <<The idea of creating a new universe in the lab is no joke>>
>>
>> Non sara' uno scherzo, ma il guaio e' che spesso i "freelance science
>> writers" (di cui fa parte questo Zeeya Merali) giocano disinvoltamente
>> con le parole (talvolta anche con la logica).

> Poiché l’autrice ha un PhD in “theoretical cosmology”, prenderei in
> considerazione la possibilità di essere io quello che non ha capito.

Prendiamolo in considerazione. Tu l'hai capito?

>> Una *pluralita'* di "universi" e' una
>> contraddizione logica con l'etimo del termine

> Anche il significato attuale di “atomo” è in contraddizione con l’etimo
> del termine: direi che forse dovremmo guardare non il dito ma quel che
> il dito indica.

A me pare incontovertibile che il dito indichi..."a new universe in the
lab".

>> e, se il concetto di "pluralita' di universi" e' concepibile
>> sorvolando sul significato delle parole, lo e' a condizione che ogni
>> universo sia *assolutamente isolato* da qualunque altro.

> Non credo che saremmo in grado di interagire con un universo che si
> stia sviluppando in un buco nero.

Vuoi dire allora che un "new universe" sarebbe creabile in laboratorio
previa creazione in laboratorio di un buco nero?

>> Un "universo" riprodotto sulla Terra
>> soddisfacerebbe questa imprescindibile condizione?

> Pare che la possibilità (teorica) ci sia.

La mia impressione e' che non sia questione di guardare la luna invece
del dito che la indica, ma di parlare della luna mentre il dito indica
qualche altra cosa. E non e' certo nostro quel dito.
Questione di linguaggio, in fin di conti, e qui sarei tentato di
spezzare una lancia in favore di pauperino, che con l'inglese sembra
avere un conto da regolare:-). Eh si', la spezzo una lancia:

<<Com'è noto, le lingue, soprattutto per quanto riguarda la grammatica,
sono tanto più perfette quanto più sono antiche, e gradualmente
diventano sempre peggiori; si comincia così dalla nobile *******
sanscrita giù giù fino al gergo inglese, questo vestito per i pensieri
rimediato con pezzi di stoffa eterogenei.>> (Schopenhauer)

Ciao,
Loris
peter schlemihl 19 Giu 2017 23:41
Il giorno lunedì 19 giugno 2017 22:08:28 UTC+2, Loris Dalla Rosa ha scritto:

> Vuoi dire allora che un "new universe" sarebbe creabile in laboratorio
> previa creazione in laboratorio di un buco nero?

Una delle possibilità prese in esame è questa:

The ******* of cosmogenesis envisioned by Linde, in contrast, would require
physicists to cook up their cosmos in a highly technical laboratory,
using a far more powerful cousin of the Large Hadron Collider near
Geneva. It would also require a seed particle called a ‘monopole’ (which
is hypothesised to exist by some models of physics, but has yet to be
found).

The idea goes that if we could impart enough energy to a monopole, it
will start to inflate. Rather than growing in size within our Universe,
the expanding monopole would bend spacetime within the accelerator to
create a tiny wormhole tunnel leading to a separate region of space.
From within our lab we would see only the mouth of the wormhole; it
would appear to us as a mini black ******* so small as to be utterly
harmless.

Direi che è, teoreticamente, un’eventualità interessante.

> Questione di linguaggio, in fin di conti, e qui sarei tentato di
> spezzare una lancia in favore di pauperino, che con l'inglese sembra
> avere un conto da regolare:-).

A questo livello puoi continuare da solo.
Cirano 20 Giu 2017 17:22
peter schlemihl <mahbohperoh@gmail.com> ha scritto:

>
> Il giorno lunedì 19 giugno 2017 07:51:12 UTC+2, Cirano ha scritto:
>
>> wikipedia:
>> L'Universo Ú comunemente definito come il complesso di tutto lo spazio
>> e di ciò che contiene
>
> Leggendo solo un poco più avanti, Ú anche definito “spazio-tempo
> connesso”, il che lascia la possibilità che vi sia una molteplicità
> di
> spazi-tempi non connessi.

eh... chiarissimo
poi per l'universo dev'essere essenziale sapere quanti giri la terra fa
intorno al sole, non sia mai che si dimentichi qualche impegno :-)



--
Cirano
Cirano 21 Giu 2017 09:17
aggiungo (non so perche')

"Il sentimento verso una cosa che immaginiamo semplicemente, senza
considerarla né necessaria né possibile né contingente, è, a parità di
altre
condizioni, il più forte di tutti."

cit.


--
Cirano

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