La filosofia e le sue questioni
 

INTOLLERANZA
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Neva 6 Giu 2017 19:49
Atteggiamento improntato a un rigido rifiuto delle opinioni o
convinzioni altrui.

Uno dei suoi sinonimi è FANATISMO
Carlo Pierini 6 Giu 2017 20:47
Il giorno martedì 6 giugno 2017 19:49:27 UTC+2, Neva ha scritto:
> Atteggiamento improntato a un rigido rifiuto delle opinioni o
> convinzioni altrui.
>
> Uno dei suoi sinonimi è FANATISMO

CARLO
Ma se le opinioni altrui sono menzognere, non si chiama più "intolleranza", ma
"sana fermezza".
Dimentichi sempre l'imprescindibilità del concetto di "verità" nel giudizio di
ciò che si afferma.

Pertanto, la tua definizione di "intolleranza" deve essere corretta in:

<<Atteggiamento improntato a un rigido rifiuto delle *legittime* opinioni o
convinzioni altrui>>.
ideaprima1@googlemail.com 6 Giu 2017 21:22
Il giorno martedì 6 giugno 2017 20:47:56 UTC+2, Carlo Pierini ha scritto:
> Il giorno martedì 6 giugno 2017 19:49:27 UTC+2, Neva ha scritto:
>> Atteggiamento improntato a un rigido rifiuto delle opinioni o
>> convinzioni altrui.
>>
>> Uno dei suoi sinonimi è FANATISMO
>
> CARLO
> Ma se le opinioni altrui sono menzognere, non si chiama più "intolleranza",
ma "sana fermezza".
> Dimentichi sempre l'imprescindibilità del concetto di "verità" nel giudizio
di ciò che si afferma.
>



le tue, sono spesso menzognere, Carlo. O errate, ma non tolleri di sentirtelo
dire.
E non ti fai alcuno scrupolo di passare col tuo carro armato su chiunque si
metta sulla tua strada... La strada sulla quale non vuoi alcun tipo di
intralcio.
Pierfrancesco 6 Giu 2017 22:00
Il 06/06/2017, Carlo Pierini ha detto :
> Il giorno martedì 6 giugno 2017 19:49:27 UTC+2, Neva ha scritto:
>> Atteggiamento improntato a un rigido rifiuto delle opinioni o convinzioni
>> altrui.
>>
>> Uno dei suoi sinonimi è FANATISMO
>
> CARLO
> Ma se le opinioni altrui sono menzognere, non si chiama più "intolleranza",
> ma "sana fermezza". Dimentichi sempre l'imprescindibilità del concetto di
> "verità" nel giudizio di ciò che si afferma.
>
> Pertanto, la tua definizione di "intolleranza" deve essere corretta in:
>
> <<Atteggiamento improntato a un rigido rifiuto delle *legittime* opinioni o
> convinzioni altrui>>.
>
Con quali criteri si stabilisce la "legittimita' " delle opinioni e
convinzioni altrui ?
Propongo di tenere a riferimento il codice penale.
Tutto cio' che NON e' reato puo' essere accettato.
Quindi lascio di buon grado a chicchessia le sue opinioni o convinzioni
che reputo false o sbagliate, non senza fargli notare, quelle che a mio
avviso sono falsita' o errori. E di buon grado leggo/ascolto la sua
risposta in merito, che non e' neanche escluso possa contenere la
segnalazione di una falsita' od un errore mio.

--
Questo post vuole essere solo uno spunto di riflessione.
per contatti: pierferraro@teletu.it

Pierfrancesco
Carlo Pierini 6 Giu 2017 23:06
Il giorno martedì 6 giugno 2017 22:00:37 UTC+2, Pierfrancesco ha scritto:
> Il 06/06/2017, Carlo Pierini ha detto :
>> Il giorno martedì 6 giugno 2017 19:49:27 UTC+2, Neva ha scritto:
>>> Atteggiamento improntato a un rigido rifiuto delle opinioni o convinzioni
>>> altrui.
>>>
>>> Uno dei suoi sinonimi è FANATISMO
>>
>> CARLO
>> Ma se le opinioni altrui sono menzognere, non si chiama più "intolleranza",

>> ma "sana fermezza". Dimentichi sempre l'imprescindibilità del concetto di
>> "verità" nel giudizio di ciò che si afferma.
>>
>> Pertanto, la tua definizione di "intolleranza" deve essere corretta in:
>>
>> <<Atteggiamento improntato a un rigido rifiuto delle *legittime* opinioni o
>> convinzioni altrui>>.

> PIERFRANCESCO
> Con quali criteri si stabilisce la "legittimita' " delle opinioni e
> convinzioni altrui ?

CARLO
Per rispondere a questa domanda sono nate la Filosofia prima e la Scienza poi.
Un'opinione è legittima se non contraddice le verità accertate dalla Scienza
o più in generale dalla conoscenza.

> PIERFRANCESCO
> Propongo di tenere a riferimento il codice penale.
> Tutto cio' che NON e' reato puo' essere accettato.

CARLO
Questo vale di fronte alla legge, ma non di fronte alla filosofia. Raccontare
panzane è ammesso dal codice penale, ma non dal codice di onestà
intellettuale.

> PIERFRANCESCO
> Quindi lascio di buon grado a chicchessia le sue opinioni o convinzioni
> che reputo false o sbagliate, non senza fargli notare, quelle che a mio
> avviso sono falsita' o errori. E di buon grado leggo/ascolto la sua
> risposta in merito, che non e' neanche escluso possa contenere la
> segnalazione di una falsita' od un errore mio.

CARLO
Per me, invece, è intellettualmente immorale aprire bocca e darle fiato senza
preoccuparsi abbastanza della verità o della falsità della propria
testimonianza.
L'etica del dialogo va ben al di là di ciò che è sancito dal codice penale.
ideaprima1@googlemail.com 7 Giu 2017 07:18
Il giorno martedì 6 giugno 2017 23:06:47 UTC+2, Carlo Pierini ha scritto:
> Il giorno martedì 6 giugno 2017 22:00:37 UTC+2, Pierfrancesco ha scritto:
>> Il 06/06/2017, Carlo Pierini ha detto :
>>> Il giorno martedì 6 giugno 2017 19:49:27 UTC+2, Neva ha scritto:
>>>> Atteggiamento improntato a un rigido rifiuto delle opinioni o convinzioni

>>>> altrui.
>>>>
>>>> Uno dei suoi sinonimi è FANATISMO
>>>
>>> CARLO
>>> Ma se le opinioni altrui sono menzognere, non si chiama più
"intolleranza",
>>> ma "sana fermezza". Dimentichi sempre l'imprescindibilità del concetto
di
>>> "verità" nel giudizio di ciò che si afferma.
>>>
>>> Pertanto, la tua definizione di "intolleranza" deve essere corretta in:
>>>
>>> <<Atteggiamento improntato a un rigido rifiuto delle *legittime* opinioni
o
>>> convinzioni altrui>>.
>
>> PIERFRANCESCO
>> Con quali criteri si stabilisce la "legittimita' " delle opinioni e
>> convinzioni altrui ?
>
> CARLO
> Per rispondere a questa domanda sono nate la Filosofia prima e la Scienza poi.
> Un'opinione è legittima se non contraddice le verità accertate dalla Scienza

> o più in generale dalla conoscenza.
>
>> PIERFRANCESCO
>> Propongo di tenere a riferimento il codice penale.
>> Tutto cio' che NON e' reato puo' essere accettato.
>
> CARLO
> Questo vale di fronte alla legge, ma non di fronte alla filosofia. Raccontare
panzane è ammesso dal codice penale, ma non dal codice di onestà
intellettuale.
>
>> PIERFRANCESCO
>> Quindi lascio di buon grado a chicchessia le sue opinioni o convinzioni
>> che reputo false o sbagliate, non senza fargli notare, quelle che a mio
>> avviso sono falsita' o errori. E di buon grado leggo/ascolto la sua
>> risposta in merito, che non e' neanche escluso possa contenere la
>> segnalazione di una falsita' od un errore mio.
>
> CARLO
> Per me, invece, è intellettualmente immorale aprire bocca e darle fiato senza
preoccuparsi abbastanza della verità o della falsità della propria
testimonianza.
> L'etica del dialogo va ben al di là di ciò che è sancito dal codice penale.





ma di quale dialogo parli??
tu il dialogo, quando ritieni di non poterlo gestire e manipolare a tuo
piacimento, lo eviti come la peste, in diversi modi subdoli e scorretti.
Non sei il solo, ok. Ma la tua premeditazione è da pochi.
Neva 7 Giu 2017 08:46
Il 06/06/2017 19:49, Neva ha scritto:
> Atteggiamento improntato a un rigido rifiuto delle opinioni o
> convinzioni altrui.
>
> Uno dei suoi sinonimi è FANATISMO

L'INTOLLERANZA è l'indispensabile chiave di volta di ogni convinzione
costruita su basi fideistiche da un bisognoso di conferme missionarie :-)
ideaprima1@googlemail.com 7 Giu 2017 10:33
Il giorno mercoledì 7 giugno 2017 08:46:42 UTC+2, Neva ha scritto:
> Il 06/06/2017 19:49, Neva ha scritto:
>> Atteggiamento improntato a un rigido rifiuto delle opinioni o
>> convinzioni altrui.
>>
>> Uno dei suoi sinonimi è FANATISMO
>
> L'INTOLLERANZA è l'indispensabile chiave di volta di ogni convinzione
> costruita su basi fideistiche da un bisognoso di conferme missionarie :-)




spesso è solo narcisismo megagalattico.
Carlo Pierini 7 Giu 2017 11:16
Il giorno mercoledì 7 giugno 2017 08:46:42 UTC+2, Neva ha scritto:
> Il 06/06/2017 19:49, Neva ha scritto:
>
> L'INTOLLERANZA è l'indispensabile chiave di volta di ogni convinzione
> costruita su basi fideistiche da un bisognoso di conferme missionarie :-)

CARLO
Sono d'accordo.
Carlo Pierini 7 Giu 2017 11:25
Il giorno mercoledì 7 giugno 2017 07:19:00 UTC+2, ideap...@googlemail.com ha
scritto:
> Il giorno martedì 6 giugno 2017 23:06:47 UTC+2, Carlo Pierini ha scritto:
>> Il giorno martedì 6 giugno 2017 22:00:37 UTC+2, Pierfrancesco ha scritto:
>>> Il 06/06/2017, Carlo Pierini ha detto :
>>>> Il giorno martedì 6 giugno 2017 19:49:27 UTC+2, Neva ha scritto:
>>>>> Atteggiamento improntato a un rigido rifiuto delle opinioni o
convinzioni
>>>>> altrui.
>>>>>
>>>>> Uno dei suoi sinonimi è FANATISMO
>>>>
>>>> CARLO
>>>> Ma se le opinioni altrui sono menzognere, non si chiama più
"intolleranza",
>>>> ma "sana fermezza". Dimentichi sempre l'imprescindibilità del concetto
di
>>>> "verità" nel giudizio di ciò che si afferma.
>>>>
>>>> Pertanto, la tua definizione di "intolleranza" deve essere corretta in:
>>>>
>>>> <<Atteggiamento improntato a un rigido rifiuto delle *legittime*
opinioni o
>>>> convinzioni altrui>>.
>>
>>> PIERFRANCESCO
>>> Con quali criteri si stabilisce la "legittimita' " delle opinioni e
>>> convinzioni altrui ?
>>
>> CARLO
>> Per rispondere a questa domanda sono nate la Filosofia prima e la Scienza
poi.
>> Un'opinione è legittima se non contraddice le verità accertate dalla
Scienza
>> o più in generale dalla conoscenza.
>>
>>> PIERFRANCESCO
>>> Propongo di tenere a riferimento il codice penale.
>>> Tutto cio' che NON e' reato puo' essere accettato.
>>
>> CARLO
>> Questo vale di fronte alla legge, ma non di fronte alla filosofia.
Raccontare panzane è ammesso dal codice penale, ma non dal codice di onestà
intellettuale.
>>
>>> PIERFRANCESCO
>>> Quindi lascio di buon grado a chicchessia le sue opinioni o convinzioni
>>> che reputo false o sbagliate, non senza fargli notare, quelle che a mio
>>> avviso sono falsita' o errori. E di buon grado leggo/ascolto la sua
>>> risposta in merito, che non e' neanche escluso possa contenere la
>>> segnalazione di una falsita' od un errore mio.
>>
>> CARLO
>> Per me, invece, è intellettualmente immorale aprire bocca e darle fiato
senza preoccuparsi abbastanza della verità o della falsità della propria
testimonianza.
>> L'etica del dialogo va ben al di là di ciò che è sancito dal codice
penale.

> IDEAP
> ma di quale dialogo parli??
> tu il dialogo, quando ritieni di non poterlo gestire e manipolare a tuo
piacimento, lo eviti come la peste, in diversi modi subdoli e scorretti.
> Non sei il solo, ok. Ma la tua premeditazione è da pochi.

CARLO
Evito il dialogo solo con chi spara contraddizioni a raffica e non è in grado
di riconoscerle, con chi fa obiezioni fuori luogo e con chi, non avendo alcuna
padronanza degli argomenti di cui si parla, apre la bocca e le da fiato.
Loris Dalla Rosa 7 Giu 2017 11:33
Il 07/06/2017 11:25, Carlo Pierini ha scritto:
> Il giorno mercoledì 7 giugno 2017 07:19:00 UTC+2, ideap...@googlemail.com ha
scritto:
>> Il giorno martedì 6 giugno 2017 23:06:47 UTC+2, Carlo Pierini ha scritto:
>>> Il giorno martedì 6 giugno 2017 22:00:37 UTC+2, Pierfrancesco ha scritto:
>>>> Il 06/06/2017, Carlo Pierini ha detto :
>>>>> Il giorno martedì 6 giugno 2017 19:49:27 UTC+2, Neva ha scritto:
>>>>>> Atteggiamento improntato a un rigido rifiuto delle opinioni o convinzioni
>>>>>> altrui.

>> IDEAP
>> ma di quale dialogo parli??
>> tu il dialogo, quando ritieni di non poterlo gestire e manipolare a tuo
piacimento, lo eviti come la peste, in diversi modi subdoli e scorretti.
>> Non sei il solo, ok. Ma la tua premeditazione è da pochi.

> CARLO
> Evito il dialogo solo con chi spara contraddizioni a raffica e non è in grado
di riconoscerle, con chi fa obiezioni fuori luogo e con chi, non avendo alcuna
padronanza degli argomenti di cui si parla, apre la bocca e le da fiato.
>


Ma guarda un po' se, semel in anno, mi tocca essere d'accordo con te!:-)
ideaprima1@googlemail.com 7 Giu 2017 11:58
Il giorno mercoledì 7 giugno 2017 11:25:22 UTC+2, Carlo Pierini ha scritto:
> Il giorno mercoledì 7 giugno 2017 07:19:00 UTC+2, ideap...@googlemail.com ha
scritto:
>> Il giorno martedì 6 giugno 2017 23:06:47 UTC+2, Carlo Pierini ha scritto:
>>> Il giorno martedì 6 giugno 2017 22:00:37 UTC+2, Pierfrancesco ha scritto:
>>>> Il 06/06/2017, Carlo Pierini ha detto :
>>>>> Il giorno martedì 6 giugno 2017 19:49:27 UTC+2, Neva ha scritto:
>>>>>> Atteggiamento improntato a un rigido rifiuto delle opinioni o
convinzioni
>>>>>> altrui.
>>>>>>
>>>>>> Uno dei suoi sinonimi è FANATISMO
>>>>>
>>>>> CARLO
>>>>> Ma se le opinioni altrui sono menzognere, non si chiama più
"intolleranza",
>>>>> ma "sana fermezza". Dimentichi sempre l'imprescindibilità del
concetto di
>>>>> "verità" nel giudizio di ciò che si afferma.
>>>>>
>>>>> Pertanto, la tua definizione di "intolleranza" deve essere corretta
in:
>>>>>
>>>>> <<Atteggiamento improntato a un rigido rifiuto delle *legittime*
opinioni o
>>>>> convinzioni altrui>>.
>>>
>>>> PIERFRANCESCO
>>>> Con quali criteri si stabilisce la "legittimita' " delle opinioni e
>>>> convinzioni altrui ?
>>>
>>> CARLO
>>> Per rispondere a questa domanda sono nate la Filosofia prima e la Scienza
poi.
>>> Un'opinione è legittima se non contraddice le verità accertate dalla
Scienza
>>> o più in generale dalla conoscenza.
>>>
>>>> PIERFRANCESCO
>>>> Propongo di tenere a riferimento il codice penale.
>>>> Tutto cio' che NON e' reato puo' essere accettato.
>>>
>>> CARLO
>>> Questo vale di fronte alla legge, ma non di fronte alla filosofia.
Raccontare panzane è ammesso dal codice penale, ma non dal codice di onestà
intellettuale.
>>>
>>>> PIERFRANCESCO
>>>> Quindi lascio di buon grado a chicchessia le sue opinioni o convinzioni
>>>> che reputo false o sbagliate, non senza fargli notare, quelle che a mio
>>>> avviso sono falsita' o errori. E di buon grado leggo/ascolto la sua
>>>> risposta in merito, che non e' neanche escluso possa contenere la
>>>> segnalazione di una falsita' od un errore mio.
>>>
>>> CARLO
>>> Per me, invece, è intellettualmente immorale aprire bocca e darle fiato
senza preoccuparsi abbastanza della verità o della falsità della propria
testimonianza.
>>> L'etica del dialogo va ben al di là di ciò che è sancito dal codice
penale.
>
>> IDEAP
>> ma di quale dialogo parli??
>> tu il dialogo, quando ritieni di non poterlo gestire e manipolare a tuo
piacimento, lo eviti come la peste, in diversi modi subdoli e scorretti.
>> Non sei il solo, ok. Ma la tua premeditazione è da pochi.
>
> CARLO
> Evito il dialogo solo con chi spara contraddizioni a raffica e non è in grado
di riconoscerle, con chi fa obiezioni fuori luogo e con chi, non avendo alcuna
padronanza degli argomenti di cui si parla, apre la bocca e le da fiato.



peccato che questo che tu sostieni te ne guardi bene dall'argomentarlo
nonostante i continui inviti a farlo... e te la defili con ste scuse.
Ormai se ne accorgono pure i polli.
Quando poi non scappi addirittura... letteralmente.
ideaprima1@googlemail.com 7 Giu 2017 12:07
Il giorno mercoledì 7 giugno 2017 11:33:58 UTC+2, Loris Dalla Rosa ha scritto:
> Il 07/06/2017 11:25, Carlo Pierini ha scritto:
>> Il giorno mercoledì 7 giugno 2017 07:19:00 UTC+2, ideap...@googlemail.com
ha scritto:
>>> Il giorno martedì 6 giugno 2017 23:06:47 UTC+2, Carlo Pierini ha scritto:
>>>> Il giorno martedì 6 giugno 2017 22:00:37 UTC+2, Pierfrancesco ha scritto:
>>>>> Il 06/06/2017, Carlo Pierini ha detto :
>>>>>> Il giorno martedì 6 giugno 2017 19:49:27 UTC+2, Neva ha scritto:
>>>>>>> Atteggiamento improntato a un rigido rifiuto delle opinioni o
convinzioni
>>>>>>> altrui.
>
>>> IDEAP
>>> ma di quale dialogo parli??
>>> tu il dialogo, quando ritieni di non poterlo gestire e manipolare a tuo
piacimento, lo eviti come la peste, in diversi modi subdoli e scorretti.
>>> Non sei il solo, ok. Ma la tua premeditazione è da pochi.
>
>> CARLO
>> Evito il dialogo solo con chi spara contraddizioni a raffica e non è in
grado di riconoscerle, con chi fa obiezioni fuori luogo e con chi, non avendo
alcuna padronanza degli argomenti di cui si parla, apre la bocca e le da fiato.
>>
>
>
> Ma guarda un po' se, semel in anno, mi tocca essere d'accordo con te!:-)




dimmi a chi dài ragione e ti dirò chi sei.... o pressappoco .... "Loris".
Il nickname non fa il solito monaco.
Ma... io dico... ci vuole una certa intelligenza pure per impersonare qualcuno!
Carlo Pierini 7 Giu 2017 12:37
Il giorno mercoledì 7 giugno 2017 11:58:31 UTC+2, ideap...@googlemail.com ha
scritto:
> Il giorno mercoledì 7 giugno 2017 11:25:22 UTC+2, Carlo Pierini ha scritto:
>> Il giorno mercoledì 7 giugno 2017 07:19:00 UTC+2, ideap...@googlemail.com
ha scritto:
>>> Il giorno martedì 6 giugno 2017 23:06:47 UTC+2, Carlo Pierini ha scritto:
>>>> Il giorno martedì 6 giugno 2017 22:00:37 UTC+2, Pierfrancesco ha
scritto:
>>>>> Il 06/06/2017, Carlo Pierini ha detto :
>>>>>> Il giorno martedì 6 giugno 2017 19:49:27 UTC+2, Neva ha scritto:
>>>>>>> Atteggiamento improntato a un rigido rifiuto delle opinioni o
convinzioni
>>>>>>> altrui.
>>>>>>>
>>>>>>> Uno dei suoi sinonimi è FANATISMO
>>>>>>
>>>>>> CARLO
>>>>>> Ma se le opinioni altrui sono menzognere, non si chiama più
"intolleranza",
>>>>>> ma "sana fermezza". Dimentichi sempre l'imprescindibilità del
concetto di
>>>>>> "verità" nel giudizio di ciò che si afferma.
>>>>>>
>>>>>> Pertanto, la tua definizione di "intolleranza" deve essere corretta
in:
>>>>>>
>>>>>> <<Atteggiamento improntato a un rigido rifiuto delle *legittime*
opinioni o
>>>>>> convinzioni altrui>>.
>>>>
>>>>> PIERFRANCESCO
>>>>> Con quali criteri si stabilisce la "legittimita' " delle opinioni e
>>>>> convinzioni altrui ?
>>>>
>>>> CARLO
>>>> Per rispondere a questa domanda sono nate la Filosofia prima e la
Scienza poi.
>>>> Un'opinione è legittima se non contraddice le verità accertate dalla
Scienza
>>>> o più in generale dalla conoscenza.
>>>>
>>>>> PIERFRANCESCO
>>>>> Propongo di tenere a riferimento il codice penale.
>>>>> Tutto cio' che NON e' reato puo' essere accettato.
>>>>
>>>> CARLO
>>>> Questo vale di fronte alla legge, ma non di fronte alla filosofia.
Raccontare panzane è ammesso dal codice penale, ma non dal codice di onestà
intellettuale.
>>>>
>>>>> PIERFRANCESCO
>>>>> Quindi lascio di buon grado a chicchessia le sue opinioni o
convinzioni
>>>>> che reputo false o sbagliate, non senza fargli notare, quelle che a
mio
>>>>> avviso sono falsita' o errori. E di buon grado leggo/ascolto la sua
>>>>> risposta in merito, che non e' neanche escluso possa contenere la
>>>>> segnalazione di una falsita' od un errore mio.
>>>>
>>>> CARLO
>>>> Per me, invece, è intellettualmente immorale aprire bocca e darle fiato
senza preoccuparsi abbastanza della verità o della falsità della propria
testimonianza.
>>>> L'etica del dialogo va ben al di là di ciò che è sancito dal codice
penale.
>>
>>> IDEAP
>>> ma di quale dialogo parli??
>>> tu il dialogo, quando ritieni di non poterlo gestire e manipolare a tuo
piacimento, lo eviti come la peste, in diversi modi subdoli e scorretti.
>>> Non sei il solo, ok. Ma la tua premeditazione è da pochi.
>>
>> CARLO
>> Evito il dialogo solo con chi spara contraddizioni a raffica e non è in
grado di riconoscerle, con chi fa obiezioni fuori luogo e con chi, non avendo
alcuna padronanza degli argomenti di cui si parla, apre la bocca e le da fiato.


> IDEAP
> peccato che questo che tu sostieni te ne guardi bene dall'argomentarlo
nonostante i continui inviti a farlo... e te la defili con ste scuse.
> Ormai se ne accorgono pure i polli.
> Quando poi non scappi addirittura... letteralmente.

CARLO
Quando si è impegnati in una ricerca, si vive una situazione - come scrisse il
biologo P. Medawar - <<...che rende piuttosto inumani, gelosi di ogni secondo
del proprio tempo e poco disponibili nelle relazioni personali; ben presto ci si
convince che chiunque usi tre parole dove ne basterebbero due sia un seccatore
di intollerabile prolissità, da sfuggire sempre! In questa situazione tendiamo
ad annoverare tra i momenti più felici quelli in cui qualcuno che aveva un
appuntamento con noi ci comunica che non può incontrarci>>.
Ecco, figurati se posso dialogare con te che non usi solo *tre* parole dove ne
basterebbero due, ma *centocinquanta*!
ideaprima1@googlemail.com 7 Giu 2017 13:01
Il giorno mercoledì 7 giugno 2017 12:37:42 UTC+2, Carlo Pierini ha scritto:
> Il giorno mercoledì 7 giugno 2017 11:58:31 UTC+2, ideap...@googlemail.com ha
scritto:
>> Il giorno mercoledì 7 giugno 2017 11:25:22 UTC+2, Carlo Pierini ha scritto:
>>> Il giorno mercoledì 7 giugno 2017 07:19:00 UTC+2, ideap...@googlemail.com
ha scritto:
>>>> Il giorno martedì 6 giugno 2017 23:06:47 UTC+2, Carlo Pierini ha
scritto:
>>>>> Il giorno martedì 6 giugno 2017 22:00:37 UTC+2, Pierfrancesco ha
scritto:
>>>>>> Il 06/06/2017, Carlo Pierini ha detto :
>>>>>>> Il giorno martedì 6 giugno 2017 19:49:27 UTC+2, Neva ha scritto:
>>>>>>>> Atteggiamento improntato a un rigido rifiuto delle opinioni o
convinzioni
>>>>>>>> altrui.
>>>>>>>>
>>>>>>>> Uno dei suoi sinonimi è FANATISMO
>>>>>>>
>>>>>>> CARLO
>>>>>>> Ma se le opinioni altrui sono menzognere, non si chiama più
"intolleranza",
>>>>>>> ma "sana fermezza". Dimentichi sempre l'imprescindibilità del
concetto di
>>>>>>> "verità" nel giudizio di ciò che si afferma.
>>>>>>>
>>>>>>> Pertanto, la tua definizione di "intolleranza" deve essere
corretta in:
>>>>>>>
>>>>>>> <<Atteggiamento improntato a un rigido rifiuto delle *legittime*
opinioni o
>>>>>>> convinzioni altrui>>.
>>>>>
>>>>>> PIERFRANCESCO
>>>>>> Con quali criteri si stabilisce la "legittimita' " delle opinioni e
>>>>>> convinzioni altrui ?
>>>>>
>>>>> CARLO
>>>>> Per rispondere a questa domanda sono nate la Filosofia prima e la
Scienza poi.
>>>>> Un'opinione è legittima se non contraddice le verità accertate dalla
Scienza
>>>>> o più in generale dalla conoscenza.
>>>>>
>>>>>> PIERFRANCESCO
>>>>>> Propongo di tenere a riferimento il codice penale.
>>>>>> Tutto cio' che NON e' reato puo' essere accettato.
>>>>>
>>>>> CARLO
>>>>> Questo vale di fronte alla legge, ma non di fronte alla filosofia.
Raccontare panzane è ammesso dal codice penale, ma non dal codice di onestà
intellettuale.
>>>>>
>>>>>> PIERFRANCESCO
>>>>>> Quindi lascio di buon grado a chicchessia le sue opinioni o
convinzioni
>>>>>> che reputo false o sbagliate, non senza fargli notare, quelle che a
mio
>>>>>> avviso sono falsita' o errori. E di buon grado leggo/ascolto la sua
>>>>>> risposta in merito, che non e' neanche escluso possa contenere la
>>>>>> segnalazione di una falsita' od un errore mio.
>>>>>
>>>>> CARLO
>>>>> Per me, invece, è intellettualmente immorale aprire bocca e darle
fiato senza preoccuparsi abbastanza della verità o della falsità della propria
testimonianza.
>>>>> L'etica del dialogo va ben al di là di ciò che è sancito dal codice
penale.
>>>
>>>> IDEAP
>>>> ma di quale dialogo parli??
>>>> tu il dialogo, quando ritieni di non poterlo gestire e manipolare a tuo
piacimento, lo eviti come la peste, in diversi modi subdoli e scorretti.
>>>> Non sei il solo, ok. Ma la tua premeditazione è da pochi.
>>>
>>> CARLO
>>> Evito il dialogo solo con chi spara contraddizioni a raffica e non è in
grado di riconoscerle, con chi fa obiezioni fuori luogo e con chi, non avendo
alcuna padronanza degli argomenti di cui si parla, apre la bocca e le da fiato.
>
>
>> IDEAP
>> peccato che questo che tu sostieni te ne guardi bene dall'argomentarlo
nonostante i continui inviti a farlo... e te la defili con ste scuse.
>> Ormai se ne accorgono pure i polli.
>> Quando poi non scappi addirittura... letteralmente.
>
> CARLO
> Quando si è impegnati in una ricerca, si vive una situazione - come scrisse
il biologo P. Medawar - <<...che rende piuttosto inumani, gelosi di ogni secondo
del proprio tempo e poco disponibili nelle relazioni personali; ben presto ci si
convince che chiunque usi tre parole dove ne basterebbero due sia un seccatore
di intollerabile prolissità, da sfuggire sempre! In questa situazione tendiamo
ad annoverare tra i momenti più felici quelli in cui qualcuno che aveva un
appuntamento con noi ci comunica che non può incontrarci>>.
> Ecco, figurati se posso dialogare con te che non usi solo *tre* parole dove ne
basterebbero due, ma *centocinquanta*!






ahahaah!... e tu infatti non sei prolisso :)
Loris Dalla Rosa 7 Giu 2017 13:23
Il 07/06/2017 12:07, ideaprima1@googlemail.com ha scritto:
> Il giorno mercoledì 7 giugno 2017 11:33:58 UTC+2, Loris Dalla Rosa ha
scritto:
>> Il 07/06/2017 11:25, Carlo Pierini ha scritto:
>>> Il giorno mercoledì 7 giugno 2017 07:19:00 UTC+2, ideap...@googlemail.com
ha scritto:
>>>> Il giorno martedì 6 giugno 2017 23:06:47 UTC+2, Carlo Pierini ha scritto:
>>>>> Il giorno martedì 6 giugno 2017 22:00:37 UTC+2, Pierfrancesco ha scritto:
>>>>>> Il 06/06/2017, Carlo Pierini ha detto :
>>>>>>> Il giorno martedì 6 giugno 2017 19:49:27 UTC+2, Neva ha scritto:
>>>>>>>> Atteggiamento improntato a un rigido rifiuto delle opinioni o
convinzioni
>>>>>>>> altrui.
>>
>>>> IDEAP
>>>> ma di quale dialogo parli??
>>>> tu il dialogo, quando ritieni di non poterlo gestire e manipolare a tuo
piacimento, lo eviti come la peste, in diversi modi subdoli e scorretti.
>>>> Non sei il solo, ok. Ma la tua premeditazione è da pochi.
>>
>>> CARLO
>>> Evito il dialogo solo con chi spara contraddizioni a raffica e non è in
grado di riconoscerle, con chi fa obiezioni fuori luogo e con chi, non avendo
alcuna padronanza degli argomenti di cui si parla, apre la bocca e le da fiato.
>>>
>>
>>
>> Ma guarda un po' se, semel in anno, mi tocca essere d'accordo con te!:-)

> dimmi a chi dài ragione e ti dirò chi sei.... o pressappoco .... "Loris".
> Il nickname non fa il solito monaco.
> Ma... io dico... ci vuole una certa intelligenza pure per impersonare
qualcuno!

Ahi ahi, vedi... ci vuole un po' di stile anche nel litigare... Se, per
esempio, un po' piu' culturalmente, mi avessi risposto col simpatico
detto latino "asinus asinum fricat", io avrei sorriso e incassato la
frecciata (questo e' avere il "fisico" anche nel liigare, che significa
anche saper incassare). Ma, come il coraggio di don Abbon*****, se uno lo
stile non ce l'ha non se lo puo' dare. Cosi' mi costringi ad assumere il
tuo di stile, andando giu' greve su una sottigliezza che sicuramente non
hai colto nel mio post nell'altro 3D (eh si', "ci vuole intelletto"
anche per cogliere le sottigliezze...). E' presto detto:
Se io, a tuo dire letterale, sono "pieno come un tacchino", a dire mio
tu sei vuota come "un vuoto a perdere".
A proposito di tacchini, una curiosita': sai che in certe zone di
montagna li tengono perche' ammazzano le vipere?
ideaprima1@googlemail.com 7 Giu 2017 14:41
Il giorno mercoledì 7 giugno 2017 13:23:33 UTC+2, Loris Dalla Rosa ha scritto:
> Il 07/06/2017 12:07, ideaprima1@googlemail.com ha scritto:
>> Il giorno mercoledì 7 giugno 2017 11:33:58 UTC+2, Loris Dalla Rosa ha
scritto:
>>> Il 07/06/2017 11:25, Carlo Pierini ha scritto:
>>>> Il giorno mercoledì 7 giugno 2017 07:19:00 UTC+2, ideap...@googlemail.com
ha scritto:
>>>>> Il giorno martedì 6 giugno 2017 23:06:47 UTC+2, Carlo Pierini ha
scritto:
>>>>>> Il giorno martedì 6 giugno 2017 22:00:37 UTC+2, Pierfrancesco ha
scritto:
>>>>>>> Il 06/06/2017, Carlo Pierini ha detto :
>>>>>>>> Il giorno martedì 6 giugno 2017 19:49:27 UTC+2, Neva ha scritto:
>>>>>>>>> Atteggiamento improntato a un rigido rifiuto delle opinioni o
convinzioni
>>>>>>>>> altrui.
>>>
>>>>> IDEAP
>>>>> ma di quale dialogo parli??
>>>>> tu il dialogo, quando ritieni di non poterlo gestire e manipolare a tuo
piacimento, lo eviti come la peste, in diversi modi subdoli e scorretti.
>>>>> Non sei il solo, ok. Ma la tua premeditazione è da pochi.
>>>
>>>> CARLO
>>>> Evito il dialogo solo con chi spara contraddizioni a raffica e non è in
grado di riconoscerle, con chi fa obiezioni fuori luogo e con chi, non avendo
alcuna padronanza degli argomenti di cui si parla, apre la bocca e le da fiato.
>>>>
>>>
>>>
>>> Ma guarda un po' se, semel in anno, mi tocca essere d'accordo con te!:-)
>
>> dimmi a chi dài ragione e ti dirò chi sei.... o pressappoco .... "Loris".
>> Il nickname non fa il solito monaco.
>> Ma... io dico... ci vuole una certa intelligenza pure per impersonare
qualcuno!
>
> Ahi ahi, vedi... ci vuole un po' di stile anche nel litigare... Se, per
> esempio, un po' piu' culturalmente, mi avessi risposto col simpatico
> detto latino "asinus asinum fricat", io avrei sorriso e incassato la
> frecciata (questo e' avere il "fisico" anche nel liigare, che significa
> anche saper incassare). Ma, come il coraggio di don Abbon*****, se uno lo
> stile non ce l'ha non se lo puo' dare. Cosi' mi costringi ad assumere il
> tuo di stile, andando giu' greve su una sottigliezza che sicuramente non
> hai colto nel mio post nell'altro 3D (eh si', "ci vuole intelletto"
> anche per cogliere le sottigliezze...). E' presto detto:
> Se io, a tuo dire letterale, sono "pieno come un tacchino", a dire mio
> tu sei vuota come "un vuoto a perdere".
> A proposito di tacchini, una curiosita': sai che in certe zone di
> montagna li tengono perche' ammazzano le vipere?



e infatti non l'avevo proprio colta, io, quella sottigliezza!
... siamo proprio diversi... nessuna difficoltà ad ammetterlo...
il tuo riferimento a don Abbon*****, poi, é stato per me una folgorazione...
non sarò proprio mai al tuo livello.
Pierfrancesco 7 Giu 2017 19:49
Sembra che Carlo Pierini abbia detto :
> Il giorno martedì 6 giugno 2017 22:00:37 UTC+2, Pierfrancesco ha scritto:
>> Il 06/06/2017, Carlo Pierini ha detto :
>>> Il giorno martedì 6 giugno 2017 19:49:27 UTC+2, Neva ha scritto:
>>>> Atteggiamento improntato a un rigido rifiuto delle opinioni o
>>>> convinzioni altrui.
>>>>
>>>> Uno dei suoi sinonimi è FANATISMO
>>>
>>> CARLO
>>> Ma se le opinioni altrui sono menzognere, non si chiama più
>>> "intolleranza", ma "sana fermezza". Dimentichi sempre
>>> l'imprescindibilità del concetto di "verità" nel giudizio di ciò che si
>>> afferma.
>>>
>>> Pertanto, la tua definizione di "intolleranza" deve essere corretta in:
>>>
>>> <<Atteggiamento improntato a un rigido rifiuto delle *legittime* opinioni
>>> o convinzioni altrui>>.
>
>> PIERFRANCESCO
>> Con quali criteri si stabilisce la "legittimita' " delle opinioni e
>> convinzioni altrui ?
>
> CARLO
> Per rispondere a questa domanda sono nate la Filosofia prima e la Scienza
> poi. Un'opinione è legittima se non contraddice le verità accertate dalla
> Scienza o più in generale dalla conoscenza.
>
Quali sarebbero le verita' accertate dalla scienza se addirittura
Cartesio non era neanche certo di essere (perfino) vivo ?
Forse in un ng di scienze esatte (?) c'e' una piattaforma di conoscenze
condivise in cui ci si trova d'accordo e chi sconfina viene
(giustamente) redarguito. Ma in un ng di filosofia come si fa ?
In filosofia mi sembra che questa piattaforma sia molto piu' incerta.
D'altra parte capisco bene che gli "addetti ai lavori" del settore
possano trovare inaccettabili o perfino risibili certe affermazioni dei
"profani". Vedrei bene, pero', una loro semplice e paziente
segnalazione dell'incongruenza (chiamiamola cosi') perche' non si puo'
essere esperti in tutto e un ng non e' appannaggio esclusivo degli
esperti.
E comunque "l'inesperto" dovrebbe prendere buona nota della
segnalazione e non insistere.
IMO in conclusione mi sembra che il confine con l'intolleranza sia
incerto.

--
Questo post vuole essere solo uno spunto di riflessione.
per contatti: pierferraro@teletu.it

Pierfrancesco
Carlo Pierini 7 Giu 2017 20:17
Il giorno mercoledì 7 giugno 2017 19:48:38 UTC+2, Pierfrancesco ha scritto:
> Sembra che Carlo Pierini abbia detto :
>> Il giorno martedì 6 giugno 2017 22:00:37 UTC+2, Pierfrancesco ha scritto:
>>> Il 06/06/2017, Carlo Pierini ha detto :
>>>> Il giorno martedì 6 giugno 2017 19:49:27 UTC+2, Neva ha scritto:
>>>>> Atteggiamento improntato a un rigido rifiuto delle opinioni o
>>>>> convinzioni altrui.
>>>>>
>>>>> Uno dei suoi sinonimi è FANATISMO
>>>>
>>>> CARLO
>>>> Ma se le opinioni altrui sono menzognere, non si chiama più
>>>> "intolleranza", ma "sana fermezza". Dimentichi sempre
>>>> l'imprescindibilità del concetto di "verità" nel giudizio di ciò che si

>>>> afferma.
>>>>
>>>> Pertanto, la tua definizione di "intolleranza" deve essere corretta in:
>>>>
>>>> <<Atteggiamento improntato a un rigido rifiuto delle *legittime* opinioni
>>>> o convinzioni altrui>>.
>>
>>> PIERFRANCESCO
>>> Con quali criteri si stabilisce la "legittimita' " delle opinioni e
>>> convinzioni altrui ?
>>
>> CARLO
>> Per rispondere a questa domanda sono nate la Filosofia prima e la Scienza
>> poi. Un'opinione è legittima se non contraddice le verità accertate dalla
>> Scienza o più in generale dalla conoscenza.

> PIERFRANCESCO
> Quali sarebbero le verita' accertate dalla scienza se addirittura
> Cartesio non era neanche certo di essere (perfino) vivo ?

CARLO
Per esempio, tutte le verità che hanno permesso la costruzione del PC su cui
stai leggendo questo post, l'automobile con cui vai a lavorare e gli antibiotici
che ti salvano la vita quando ti prendi un'infezione. Ma ce ne sono anche molte
altre. Vuoi un elenco completo, oppure hai un'idea di ciò a cui mi riferisco?

> PIERFRANCESCO
> Forse in un ng di scienze esatte (?) c'e' una piattaforma di conoscenze
> condivise in cui ci si trova d'accordo e chi sconfina viene
> (giustamente) redarguito. Ma in un ng di filosofia come si fa ?
> In filosofia mi sembra che questa piattaforma sia molto piu' incerta.
> D'altra parte capisco bene che gli "addetti ai lavori" del settore
> possano trovare inaccettabili o perfino risibili certe affermazioni dei
> "profani". Vedrei bene, pero', una loro semplice e paziente
> segnalazione dell'incongruenza (chiamiamola cosi') perche' non si puo'
> essere esperti in tutto e un ng non e' appannaggio esclusivo degli
> esperti.
> E comunque "l'inesperto" dovrebbe prendere buona nota della
> segnalazione e non insistere.
> IMO in conclusione mi sembra che il confine con l'intolleranza sia
> incerto.

CARLO
Vuoi dire che in questi ultimi 3 o 4 mila anni la conoscenza umana non ha fatto
alcun progresso?
rawmode 7 Giu 2017 22:28
"Carlo Pierini"


CARLO
Vuoi dire che in questi ultimi 3 o 4 mila anni la conoscenza umana non ha
fatto alcun progresso?
.....


Io direi molto di piu' con molto meno, ovvero
che il falso e' cio' che non esiste, per cui..
e' inutile qulsiasi cosa che possa circoscriverlo, in
quanto inesistente. E al massimo si potrebbe
dimostrarne per l'appunto l'inesistenza, e cioe' una
dimostrazione inesistente anch'essa.
(inesistenza del fatto presunto, non del falso!)
Dunque..come si fa a distinguere se cio' di cui si
parla o pensa sia falso oppure no, dipende da una sorta
di intuizione..certo allenata!! Ad es. e' inutile giocare numeri sbagliati
al lotto!! O giochi i numeri giusti o non giochi!
E sono intollerante a qualsiasi altra interpretazione..

le verita' che seguono un corso che altri hanno seguito,
le segui, oppure non puoi stare li' per criticarle, perche'
stai perdendo tempo...!
occuparsi di un tema ad esempio, per "smontarlo", diciamo
cosi'.... e' sbagliato pure quello!
e' falso occuparsi del falso, la parola stessa e tutto quanto altro
vi concerne.

semplicemente cambi strada ma non sei qui per dire no..
vai dove dici si', allora, e' semplice...








perche' devo fidarmi di me...!

(ho la strana sensazione di essere incomprensibile stasera e
sempre di intolleranza si tratta).






posso anche fingere, ma non e' certo mia la colpa...
non posso certo mettere il piede su tutte le pietre!!
Che era un bel giochino da piccoli....


.....

Il discorso e' questo: l'io e' intollerante in se', per
quanto riguarda le questioni dell'io... che sono le
opinioni appunto...
Io non potro' mai convincerti, e ache se lo facessi, il
merito sarebbe della *tua* perspicacia!!
Capito mi hai!!?;)
e cosi' va...
rawmode 8 Giu 2017 07:01
"rawmode"

> Dunque..come si fa a distinguere se cio' di cui si
> parla o pensa sia falso oppure no, dipende da una sorta
> di intuizione..certo allenata!! Ad es. e' inutile giocare numeri sbagliati
> al lotto!! O giochi i numeri giusti o non giochi!
> E sono intollerante a qualsiasi altra interpretazione..
>

Allora questo sembra un esempio strampalato, se non fosse
che e' nel mio uso applicato non in generale ma e' calzato apposta,
non solo per la filosofia e dunque per le fantomatiche verita'
filosofiche ma per quella metafisica.
Dunque non si gioca a dadi e neppure al lotto!! Come forse avevate
capito!! Ognuno con la sua opinione, intollerante per giunta...
Stiamo infatti approntando tante verita', per quanti voi siete, e vedremo di
far uscire cosi', tutti i numeri contemporaneamente.
Ma qui stiamo sforando nel piu' nobile campo della politica..
ideaprima1@googlemail.com 8 Giu 2017 08:27
Il giorno mercoledì 7 giugno 2017 19:48:38 UTC+2, Pierfrancesco ha scritto:
> Sembra che Carlo Pierini abbia detto :
>> Il giorno martedì 6 giugno 2017 22:00:37 UTC+2, Pierfrancesco ha scritto:
>>> Il 06/06/2017, Carlo Pierini ha detto :
>>>> Il giorno martedì 6 giugno 2017 19:49:27 UTC+2, Neva ha scritto:
>>>>> Atteggiamento improntato a un rigido rifiuto delle opinioni o
>>>>> convinzioni altrui.
>>>>>
>>>>> Uno dei suoi sinonimi è FANATISMO
>>>>
>>>> CARLO
>>>> Ma se le opinioni altrui sono menzognere, non si chiama più
>>>> "intolleranza", ma "sana fermezza". Dimentichi sempre
>>>> l'imprescindibilità del concetto di "verità" nel giudizio di ciò che si

>>>> afferma.
>>>>
>>>> Pertanto, la tua definizione di "intolleranza" deve essere corretta in:
>>>>
>>>> <<Atteggiamento improntato a un rigido rifiuto delle *legittime* opinioni
>>>> o convinzioni altrui>>.
>>
>>> PIERFRANCESCO
>>> Con quali criteri si stabilisce la "legittimita' " delle opinioni e
>>> convinzioni altrui ?
>>
>> CARLO
>> Per rispondere a questa domanda sono nate la Filosofia prima e la Scienza
>> poi. Un'opinione è legittima se non contraddice le verità accertate dalla
>> Scienza o più in generale dalla conoscenza.
>>
> Quali sarebbero le verita' accertate dalla scienza se addirittura
> Cartesio non era neanche certo di essere (perfino) vivo ?
> Forse in un ng di scienze esatte (?) c'e' una piattaforma di conoscenze
> condivise in cui ci si trova d'accordo e chi sconfina viene
> (giustamente) redarguito. Ma in un ng di filosofia come si fa ?
> In filosofia mi sembra che questa piattaforma sia molto piu' incerta.
> D'altra parte capisco bene che gli "addetti ai lavori" del settore
> possano trovare inaccettabili o perfino risibili certe affermazioni dei
> "profani". Vedrei bene, pero', una loro semplice e paziente
> segnalazione dell'incongruenza (chiamiamola cosi') perche' non si puo'
> essere esperti in tutto e un ng non e' appannaggio esclusivo degli
> esperti.
> E comunque "l'inesperto" dovrebbe prendere buona nota della
> segnalazione e non insistere.
> IMO in conclusione mi sembra che il confine con l'intolleranza sia
> incerto.
>
> --
> Questo post vuole essere solo uno spunto di riflessione.
> per contatti: pierferraro@teletu.it
>
> Pierfrancesco


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Pierfrancesco

> In filosofia mi sembra che questa piattaforma sia molto piu' incerta.
> D'altra parte capisco bene che gli "addetti ai lavori" del settore
> possano trovare inaccettabili o perfino risibili certe affermazioni dei
> "profani". Vedrei bene, pero', una loro semplice e paziente
> segnalazione dell'incongruenza (chiamiamola cosi') perche' non si puo'
> essere esperti in tutto e un ng non e' appannaggio esclusivo degli
> esperti.
> E comunque "l'inesperto" dovrebbe prendere buona nota della
> segnalazione e non insistere.
> IMO in conclusione mi sembra che il confine con l'intolleranza sia
> incerto.


questo è un gruppo di discussione... non siamo a scuola. Sia chiaro.
Siamo persone adulte che si suppone dovrebbero tendere alla conoscenza per amore
di essa (filosofia) ... e non si tratta certamente di rapporti
insegnante-alunno, peraltro ridicoli in età adulta. Che poi ... da chi dovremmo
imparare?... sul piano della ragione e dell'amore per la conoscenza e per il
vero ognuno dovrebbe contribuire alle discussioni con ciò che è il suo proprio
pensiero ... pure empirico (piaccia o meno ai razionalisti).
Non è lecito vi sia chi si mette in cattedra. Questo lede la dignità di chi
verrebbe messo arbitrariamente in stato di subordinazione, anche intellettuale e
di libero pensiero ... e da chi, in fin dei conti? ... da chi si vanta di essere
questo o quello nascondendosi dietro un anonimato di comodo per chiunque voglia
farsi credere ciò che non è?
No. Qui si viene per confrontare idee, pensiero, e avanzare nel percorso di
conoscenza contrubuendo ad un avanzamento di insieme, non perchè ci sia chi si
permette di far tacere altri. Qui tutti hanno diritto alla parola e a confronti
civili. Ognuno contribuisce col proprio apporto. Non è questo il posto per
solisti, narcisisti, o nostalgici dei bei tempo perduti degli insegnamenti del
liceo che se non sciorinano le solite tre nozioni trite e ritrite (e peraltro
manco ben comprese)imparate allora non trovno senso nella loro vita attuale.
Questo NG ha senso solo se si discute tutti quanti e insieme per proseguire
nella conoscenza. Non ci sono primi o ultimi, qui.
Che significa "inesperto" o "esperto", qui, in questo contesto?
Non ci siamo proprio.
thisDeadBoy 8 Giu 2017 08:47
Il giorno giovedì 8 giugno 2017 08:27:08 UTC+2, ideap...@googlemail.com ha
scritto:

> questo è un gruppo di discussione...

No, questo e' un gruppo IN discussione, mammagari fosse DI.

> non siamo a scuola. Sia chiaro.

Credo che sia la cosa piu' chiara che qui ci sia.

> No. Qui si viene per confrontare idee, pensiero, e avanzare
> nel percorso di conoscenza contrubuendo ad un avanzamento di insieme

Qui? Vedi sopra: e' IN non DI.
Loris Dalla Rosa 8 Giu 2017 08:58
Il 08/06/2017 08:27, ideaprima1@googlemail.com ha scritto:
> Il giorno mercoledì 7 giugno 2017 19:48:38 UTC+2, Pierfrancesco ha scritto:
>> Sembra che Carlo Pierini abbia detto :
>>> Il giorno martedì 6 giugno 2017 22:00:37 UTC+2, Pierfrancesco ha scritto:
>>>> Il 06/06/2017, Carlo Pierini ha detto :
>>>>> Il giorno martedì 6 giugno 2017 19:49:27 UTC+2, Neva ha scritto:
>>>>>> Atteggiamento improntato a un rigido rifiuto delle opinioni o
>>>>>> convinzioni altrui.
>>>>>>
>>>>>> Uno dei suoi sinonimi è FANATISMO
>>>>>
>>>>> CARLO
>>>>> Ma se le opinioni altrui sono menzognere, non si chiama più
>>>>> "intolleranza", ma "sana fermezza". Dimentichi sempre
>>>>> l'imprescindibilità del concetto di "verità" nel giudizio di ciò che si
>>>>> afferma.
>>>>>
>>>>> Pertanto, la tua definizione di "intolleranza" deve essere corretta in:
>>>>>
>>>>> <<Atteggiamento improntato a un rigido rifiuto delle *legittime* opinioni
>>>>> o convinzioni altrui>>.
>>>
>>>> PIERFRANCESCO
>>>> Con quali criteri si stabilisce la "legittimita' " delle opinioni e
>>>> convinzioni altrui ?
>>>
>>> CARLO
>>> Per rispondere a questa domanda sono nate la Filosofia prima e la Scienza
>>> poi. Un'opinione è legittima se non contraddice le verità accertate dalla
>>> Scienza o più in generale dalla conoscenza.
>>>
>> Quali sarebbero le verita' accertate dalla scienza se addirittura
>> Cartesio non era neanche certo di essere (perfino) vivo ?
>> Forse in un ng di scienze esatte (?) c'e' una piattaforma di conoscenze
>> condivise in cui ci si trova d'accordo e chi sconfina viene
>> (giustamente) redarguito. Ma in un ng di filosofia come si fa ?
>> In filosofia mi sembra che questa piattaforma sia molto piu' incerta.
>> D'altra parte capisco bene che gli "addetti ai lavori" del settore
>> possano trovare inaccettabili o perfino risibili certe affermazioni dei
>> "profani". Vedrei bene, pero', una loro semplice e paziente
>> segnalazione dell'incongruenza (chiamiamola cosi') perche' non si puo'
>> essere esperti in tutto e un ng non e' appannaggio esclusivo degli
>> esperti.
>> E comunque "l'inesperto" dovrebbe prendere buona nota della
>> segnalazione e non insistere.
>> IMO in conclusione mi sembra che il confine con l'intolleranza sia
>> incerto.
>>
>> --
>> Questo post vuole essere solo uno spunto di riflessione.
>> per contatti: pierferraro@teletu.it
>>
>> Pierfrancesco
>
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>
>
> Pierfrancesco
>
>> In filosofia mi sembra che questa piattaforma sia molto piu' incerta.
>> D'altra parte capisco bene che gli "addetti ai lavori" del settore
>> possano trovare inaccettabili o perfino risibili certe affermazioni dei
>> "profani". Vedrei bene, pero', una loro semplice e paziente
>> segnalazione dell'incongruenza (chiamiamola cosi') perche' non si puo'
>> essere esperti in tutto e un ng non e' appannaggio esclusivo degli
>> esperti.
>> E comunque "l'inesperto" dovrebbe prendere buona nota della
>> segnalazione e non insistere.
>> IMO in conclusione mi sembra che il confine con l'intolleranza sia
>> incerto.
>
>
> questo è un gruppo di discussione... non siamo a scuola. Sia chiaro.
> Siamo persone adulte che si suppone dovrebbero tendere alla conoscenza per
amore di essa (filosofia) ... e non si tratta certamente di rapporti
insegnante-alunno, peraltro ridicoli in età adulta. Che poi ... da chi dovremmo
imparare?... sul piano della ragione e dell'amore per la conoscenza e per il
vero ognuno dovrebbe contribuire alle discussioni con ciò che è il suo proprio
pensiero ... pure empirico (piaccia o meno ai razionalisti).
> Non è lecito vi sia chi si mette in cattedra. Questo lede la dignità di chi
verrebbe messo arbitrariamente in stato di subordinazione, anche intellettuale e
di libero pensiero ... e da chi, in fin dei conti? ... da chi si vanta di essere
questo o quello nascondendosi dietro un anonimato di comodo per chiunque voglia
farsi credere ciò che non è?
> No. Qui si viene per confrontare idee, pensiero, e avanzare nel percorso di
conoscenza contrubuendo ad un avanzamento di insieme, non perchè ci sia chi si
permette di far tacere altri. Qui tutti hanno diritto alla parola e a confronti
civili. Ognuno contribuisce col proprio apporto. Non è questo il posto per
solisti, narcisisti, o nostalgici dei bei tempo perduti degli insegnamenti del
liceo che se non sciorinano le solite tre nozioni trite e ritrite (e peraltro
manco ben comprese)imparate allora non trovno senso nella loro vita attuale.
> Questo NG ha senso solo se si discute tutti quanti e insieme per proseguire
nella conoscenza. Non ci sono primi o ultimi, qui.
> Che significa "inesperto" o "esperto", qui, in questo contesto?
> Non ci siamo proprio.

Bel discorso, da sottoscrivere. Con un solo problema, di
auto-referenzialita': non puo' essere pronunciato ex cathedra senza
contraddizione. E allora? Allora... liberi tutti!
https://www.youtube.com/watch?v=b-0tNK2Ih98
Croce e delizia dei ng liberi, *******
ideaprima1@googlemail.com 8 Giu 2017 09:11
Il giorno giovedì 8 giugno 2017 08:58:06 UTC+2, Loris Dalla Rosa ha scritto:
> Il 08/06/2017 08:27, ideaprima1@googlemail.com ha scritto:
>> Il giorno mercoledì 7 giugno 2017 19:48:38 UTC+2, Pierfrancesco ha scritto:
>>> Sembra che Carlo Pierini abbia detto :
>>>> Il giorno martedì 6 giugno 2017 22:00:37 UTC+2, Pierfrancesco ha scritto:
>>>>> Il 06/06/2017, Carlo Pierini ha detto :
>>>>>> Il giorno martedì 6 giugno 2017 19:49:27 UTC+2, Neva ha scritto:
>>>>>>> Atteggiamento improntato a un rigido rifiuto delle opinioni o
>>>>>>> convinzioni altrui.
>>>>>>>
>>>>>>> Uno dei suoi sinonimi è FANATISMO
>>>>>>
>>>>>> CARLO
>>>>>> Ma se le opinioni altrui sono menzognere, non si chiama più
>>>>>> "intolleranza", ma "sana fermezza". Dimentichi sempre
>>>>>> l'imprescindibilità del concetto di "verità" nel giudizio di ciò che
si
>>>>>> afferma.
>>>>>>
>>>>>> Pertanto, la tua definizione di "intolleranza" deve essere corretta in:
>>>>>>
>>>>>> <<Atteggiamento improntato a un rigido rifiuto delle *legittime*
opinioni
>>>>>> o convinzioni altrui>>.
>>>>
>>>>> PIERFRANCESCO
>>>>> Con quali criteri si stabilisce la "legittimita' " delle opinioni e
>>>>> convinzioni altrui ?
>>>>
>>>> CARLO
>>>> Per rispondere a questa domanda sono nate la Filosofia prima e la Scienza
>>>> poi. Un'opinione è legittima se non contraddice le verità accertate
dalla
>>>> Scienza o più in generale dalla conoscenza.
>>>>
>>> Quali sarebbero le verita' accertate dalla scienza se addirittura
>>> Cartesio non era neanche certo di essere (perfino) vivo ?
>>> Forse in un ng di scienze esatte (?) c'e' una piattaforma di conoscenze
>>> condivise in cui ci si trova d'accordo e chi sconfina viene
>>> (giustamente) redarguito. Ma in un ng di filosofia come si fa ?
>>> In filosofia mi sembra che questa piattaforma sia molto piu' incerta.
>>> D'altra parte capisco bene che gli "addetti ai lavori" del settore
>>> possano trovare inaccettabili o perfino risibili certe affermazioni dei
>>> "profani". Vedrei bene, pero', una loro semplice e paziente
>>> segnalazione dell'incongruenza (chiamiamola cosi') perche' non si puo'
>>> essere esperti in tutto e un ng non e' appannaggio esclusivo degli
>>> esperti.
>>> E comunque "l'inesperto" dovrebbe prendere buona nota della
>>> segnalazione e non insistere.
>>> IMO in conclusione mi sembra che il confine con l'intolleranza sia
>>> incerto.
>>>
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>>> Questo post vuole essere solo uno spunto di riflessione.
>>> per contatti: pierferraro@teletu.it
>>>
>>> Pierfrancesco
>>
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>> ------------------------------------------------------------------------
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>>
>> Pierfrancesco
>>
>>> In filosofia mi sembra che questa piattaforma sia molto piu' incerta.
>>> D'altra parte capisco bene che gli "addetti ai lavori" del settore
>>> possano trovare inaccettabili o perfino risibili certe affermazioni dei
>>> "profani". Vedrei bene, pero', una loro semplice e paziente
>>> segnalazione dell'incongruenza (chiamiamola cosi') perche' non si puo'
>>> essere esperti in tutto e un ng non e' appannaggio esclusivo degli
>>> esperti.
>>> E comunque "l'inesperto" dovrebbe prendere buona nota della
>>> segnalazione e non insistere.
>>> IMO in conclusione mi sembra che il confine con l'intolleranza sia
>>> incerto.
>>
>>
>> questo è un gruppo di discussione... non siamo a scuola. Sia chiaro.
>> Siamo persone adulte che si suppone dovrebbero tendere alla conoscenza per
amore di essa (filosofia) ... e non si tratta certamente di rapporti
insegnante-alunno, peraltro ridicoli in età adulta. Che poi ... da chi dovremmo
imparare?... sul piano della ragione e dell'amore per la conoscenza e per il
vero ognuno dovrebbe contribuire alle discussioni con ciò che è il suo proprio
pensiero ... pure empirico (piaccia o meno ai razionalisti).
>> Non è lecito vi sia chi si mette in cattedra. Questo lede la dignità di
chi verrebbe messo arbitrariamente in stato di subordinazione, anche
intellettuale e di libero pensiero ... e da chi, in fin dei conti? ... da chi si
vanta di essere questo o quello nascondendosi dietro un anonimato di comodo per
chiunque voglia farsi credere ciò che non è?
>> No. Qui si viene per confrontare idee, pensiero, e avanzare nel percorso di
conoscenza contrubuendo ad un avanzamento di insieme, non perchè ci sia chi si
permette di far tacere altri. Qui tutti hanno diritto alla parola e a confronti
civili. Ognuno contribuisce col proprio apporto. Non è questo il posto per
solisti, narcisisti, o nostalgici dei bei tempo perduti degli insegnamenti del
liceo che se non sciorinano le solite tre nozioni trite e ritrite (e peraltro
manco ben comprese)imparate allora non trovno senso nella loro vita attuale.
>> Questo NG ha senso solo se si discute tutti quanti e insieme per proseguire
nella conoscenza. Non ci sono primi o ultimi, qui.
>> Che significa "inesperto" o "esperto", qui, in questo contesto?
>> Non ci siamo proprio.
>
> Bel discorso, da sottoscrivere. Con un solo problema, di
> auto-referenzialita': non puo' essere pronunciato ex cathedra senza
> contraddizione. E allora? Allora... liberi tutti!
> https://www.youtube.com/watch?v=b-0tNK2Ih98
> Croce e delizia dei ng liberi, *******



questa, sì, dovrebbe essere democrazia... e pari dignità tra ogni individuo.
Ma se tu intendi dare ripetizioni di qualche nozione acquisita nei bei tempi
andati ci sono pur sempre i ragazzi dei licei, che ti pagherebbero pure.
Lì dovresti comportarti correttamente, però.
Oppure... sei pur sempre libero di esibire te stesso in quelche luogo che
ritieni più adatto a te.
ideaprima1@googlemail.com 8 Giu 2017 09:15
Il giorno giovedì 8 giugno 2017 08:47:17 UTC+2, thisDeadBoy ha scritto:
> Il giorno giovedì 8 giugno 2017 08:27:08 UTC+2, ideap...@googlemail.com ha
scritto:
>
>> questo è un gruppo di discussione...
>
> No, questo e' un gruppo IN discussione, mammagari fosse DI.
>
>> non siamo a scuola. Sia chiaro.
>
> Credo che sia la cosa piu' chiara che qui ci sia.
>
>> No. Qui si viene per confrontare idee, pensiero, e avanzare
>> nel percorso di conoscenza contrubuendo ad un avanzamento di insieme
>
> Qui? Vedi sopra: e' IN non DI.




scusa Boy... ma non capisco cosa stai dicendo.
Loris Dalla Rosa 8 Giu 2017 09:32
Il 08/06/2017 09:11, ideaprima1@googlemail.com ha scritto:
> Il giorno giovedì 8 giugno 2017 08:58:06 UTC+2, Loris Dalla Rosa ha scritto:
>> Il 08/06/2017 08:27, ideaprima1@googlemail.com ha scritto:
>>> Il giorno mercoledì 7 giugno 2017 19:48:38 UTC+2, Pierfrancesco ha scritto:
>>>> Sembra che Carlo Pierini abbia detto :
>>>>> Il giorno martedì 6 giugno 2017 22:00:37 UTC+2, Pierfrancesco ha scritto:
>>>>>> Il 06/06/2017, Carlo Pierini ha detto :
>>>>>>> Il giorno martedì 6 giugno 2017 19:49:27 UTC+2, Neva ha scritto:
>>>>>>>> Atteggiamento improntato a un rigido rifiuto delle opinioni o
>>>>>>>> convinzioni altrui.

>>> Questo NG ha senso solo se si discute tutti quanti e insieme per proseguire
nella conoscenza. Non ci sono primi o ultimi, qui.
>>> Che significa "inesperto" o "esperto", qui, in questo contesto?
>>> Non ci siamo proprio.

>> Bel discorso, da sottoscrivere. Con un solo problema, di
>> auto-referenzialita': non puo' essere pronunciato ex cathedra senza
>> contraddizione. E allora? Allora... liberi tutti!
>> https://www.youtube.com/watch?v=b-0tNK2Ih98
>> Croce e delizia dei ng liberi, *******

> questa, sì, dovrebbe essere democrazia... e pari dignità tra ogni individuo.

Ma qui non c'e' democrazia, bensi' anarchia sessantottina:

http://duemmepi.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2015/05/o7uj2u.jpg

> Ma se tu intendi dare ripetizioni di qualche nozione acquisita nei bei tempi
andati ci sono pur sempre i ragazzi dei licei, che ti pagherebbero pure.

Quali siano i *tuoi* bei tempi andati non lo so, ma mi ricordano molto
quelli della maestrina dalla penna rossa.

> Lì dovresti comportarti correttamente, però.

Tu invece qui dovresti comportati, oltre che correttamente, anche
*coerentemente*.

> Oppure... sei pur sempre libero di esibire te stesso in quelche luogo che
ritieni più adatto a te.

"Hic optime manebimus". E' corretta la citazione, signora maestra?

http://www.notizie.it/wp-content/uploads/2015/03/maestra-cattiva.jpg
thisDeadBoy 8 Giu 2017 09:34
Il giorno giovedì 8 giugno 2017 09:15:14 UTC+2, ideap...@googlemail.com ha
scritto:

> scusa Boy... ma non capisco cosa stai dicendo.

Secondo me, imho, a mio parere, io penso ma con cio' non dico
debbano pensare gli altri, quel che voglio dire insomma e': per
essere un gruppo DI discussione dovremmo essere d'accordo sul
contesto IN cui discutiamo, è questo accordo sul contesto che
ci permetterebbe di dirci "gruppo". Invece secondo me, imho, a
mio parere, io penso ma con cio' non dico debbano pensare gli
altri, quel che voglio dire insomma e' che questo contesto
condiviso qui non c'è quindi è l'esistenza stessa del gruppo
che è IN discussione. In breve secondo me, imho, a mio parere,
io penso ma con cio' non dico debbano pensare gli altri, quel
che voglio dire insomma e' siccome il tratto comune di questo
"gruppo" sono solo ed unicamente dicussioni allora questo non
è un gruppo di discussione ma discussioni raggruppate.
Loris Dalla Rosa 8 Giu 2017 09:44
Il 08/06/2017 09:34, thisDeadBoy ha scritto:

> Secondo me, imho, a mio parere, io penso ma con cio' non dico
> debbano pensare gli altri, quel che voglio dire insomma e'

Secondo me, imho, a mio parere, io penso ma con cio' non dico
debbano pensare gli altri, quel che voglio dire insomma e'...
che hai ragione:-)

Ciao,
Loris
ideaprima1@googlemail.com 8 Giu 2017 10:03
Il giorno giovedì 8 giugno 2017 09:34:17 UTC+2, thisDeadBoy ha scritto:
> Il giorno giovedì 8 giugno 2017 09:15:14 UTC+2, ideap...@googlemail.com ha
scritto:
>
>> scusa Boy... ma non capisco cosa stai dicendo.
>
> Secondo me, imho, a mio parere, io penso ma con cio' non dico
> debbano pensare gli altri, quel che voglio dire insomma e': per
> essere un gruppo DI discussione dovremmo essere d'accordo sul
> contesto IN cui discutiamo, è questo accordo sul contesto che
> ci permetterebbe di dirci "gruppo". Invece secondo me, imho, a
> mio parere, io penso ma con cio' non dico debbano pensare gli
> altri, quel che voglio dire insomma e' che questo contesto
> condiviso qui non c'è quindi è l'esistenza stessa del gruppo
> che è IN discussione. In breve secondo me, imho, a mio parere,
> io penso ma con cio' non dico debbano pensare gli altri, quel
> che voglio dire insomma e' siccome il tratto comune di questo
> "gruppo" sono solo ed unicamente dicussioni allora questo non
> è un gruppo di discussione ma discussioni raggruppate.


le complicazioni, io, se non sono necessarie me le evito.
Per cui la vedo così: questi di google sono gruppi di discussione aperti a
chiunque... nulla di privato e nulla che non debba sottostare alla finalizazione
della cosa in se stessa... ossia che qui ci viene chi intende dire la sua e
discutere su questo o quello che viene proposto. I gruppi si riferiscono ai
diversi e specifici argomenti proposti... e solo a questo.
Unica condizione, che vengano rispettate le leggi vigenti e il rispetto
reciproco. E non so che altro della netiquette specifica di google.
thisDeadBoy 8 Giu 2017 10:15
Il giorno giovedì 8 giugno 2017 10:03:03 UTC+2, ideap...@googlemail.com ha
scritto:

> qui ci viene chi intende dire la sua e discutere
> su questo o quello che viene proposto. I gruppi si riferiscono
> ai diversi e specifici argomenti proposti... e solo a questo.

[Secondo me, imho, a mio parere, io penso ma con ciò non dico
debbano pensare gli altri, quel che voglio dire insomma è: ON]

Certo, la "struttura" è quella di un "gruppo di discussione",
ma è come se fosse una stanza con una porta con scritto "Argomento X".

In teoria chi entra in quella stanza dovrebbe discutere di X
o di ciò che X tratta, oppure di ciò che dipende da X.
Al limite discutere di cosa è X.

Invece a me sembra che tutti quelli che entrano qui finiscono
con il discutere di A o B o C o D o (...) tranne che di X o di
ciò che X tratta, oppure di ciò che dipende da X o di cosa è X.

[Secondo me, imho, a mio parere, io penso ma con ciò non dico
debbano pensare gli altri, quel che voglio dire insomma è: OFF]

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