La filosofia e le sue questioni
 

Abbasso il logofallocentrismo!

Loris Dalla Rosa 20 Ago 2017 17:20
Nel binomio problematico natura-cultura niente e' piu' "liquido" della
cultura, e se le odierne societa' occidentali sempre piu' tendono ad
essere "liquide", andando anche ben oltre le designazioni semantiche del
compianto Bauman, cio' e' dovuto alla cultura e non alla natura. Ma
sara' poi vero che la "solidita'" della natura, per esempio il dualismo
maschio-femmina, e' un dato appunto naturale e non un prodotto
culturale? Una cosa e' certa: la natura ha piu' fantasia della nostra
mania di catalogatori. Di fronte a un ermafrodito il catalogatore si
trova spiazzato quanto lo sarebbe Linneo di fronte all'ornitorinco.
Allora come aiutare il povero catalogatore? Beh, proprio il naturalista
potrebbe suggerire una soluzione di buon senso, avendo gia' catalogato
l'Ornithorhynchus anatinus come appartenente di diritto alle specie
animali. Eh si', dico "di diritto", perche' qui il discorso si allarga
metaforicamente per tornare a quel binomio problematico natura-cultura.
Allora, cosa dobbiamo fare di fronte a quell'ornitor... hem, a
quell'ermafrodito, assunto a simbolo delle diversita' come dati di fatto
che la natura ci presenta? Io stimo il buon senso del naturalista e mi
sembrerebbe appunto di buon senso dire che una cosa sono le diversita'
naturali e un'altra l'indifferenziazione universalistica dei diritti a
prescindere dalle prime. La "solidita'" della natura, che e' quella
dell'evidenza dei dati di fatto, perche' dovrebbe essere in
contraddizione con la "liquidita'" culturale dell'evolversi del diritto?
Ma sento forti rumori di fondo... e scusatemi la teatralita' di quanto
segue...
Ma siamo pazzi?! Ma siamo fuori di testa?! No, niente, sono solo certe
vecchie e nuove femministe, di cui conosco bene la "mascolina"
aggessivita'. Prima che mi lincino le prevengo, do anzi loro perfino un
consiglio: coraggio compagne (ma siete ancora compagne?), siate coerenti
con il vostro progetto! Eh si', compagne, non parlatemi di stu*****,
perche' non esiste stu***** senza un progetto! Avete ragione: la "natura",
il suo concetto, e' un prodotto del vostro costruttivismo e il vostro
compito e' quello di renderla "liquida" quanto lo e' la cultura; quello
insomma, di *liquidare* la natura. Ma siate appunto coerenti e
soprattutto radicali: dovete rendere "liquido" il linguaggio stesso. Vi
siete gia' accorte di quanto esso sia logofallocentrico. Abbasso il
logofallocentrismo! Avete cominciato da piccole cose, bazzecole
semantiche come "sindaca", "as*****ra"... pensate alla Boldrini (uh, no
no! Sa troppo di plurale maschile!)... pensate alla Boldrine e alla
proposta di sdoganare "presidenta", perche' "il rispetto passa anche
dalla restituzione del genere". Ma quella della "restituzione del
genere" e' solo la tattica e non la strategia (l'avete letto Lenin,
no?), perche' la vostra strategia e' l'eliminazione della differenza di
genere, con la liquidazione del concetto di natura in quello di cultura.
Allora ripeto: siate radicali; dovete rendere "liquida" la grammatica
stessa, cioe' liquidare la grammatica. Non e' forse la grammatica la
base piu' elementare della cultura? Il compito e' difficile ma non
impossibile, se proseguendo nella tattica liberalizzate i generi
grammaticali, per aggirare il "gender gap" e ufficializzare presso
l'Accademia della Crusca il "gender swap". Ecco, "gender", per esempio,
e' grammaticalmente maschile o femminile? L'inglese va benissimo per non
porsi il problema, ma se siete affezionate alle maggiori sottigliezze
dell'italiano, fate una petizione alla Boldrine, affinche venga
liberalizzata *la* gender accanto a *il* gender. Se poi prima ho parlato
di "ermafrodito"..., eh no, non va bene! Qui bisogna andare
all'etimologia ed eliminare la differenza tra Ermes ed Afrodite. Che ne
dite di liberalizzare "la" ermafrodita, "lo" ermafrodita, "la"
ermafrodito e "lo" ermafrodito? Care vecchie compagne di strada (di
strada? hem... absit iniura verbis!) per ora non ho altri consigli e vi
saluto col mio piu' cordiale *******
Abelardo
ideaprima1@googlemail.com 20 Ago 2017 19:46
Il giorno domenica 20 agosto 2017 17:20:40 UTC+2, Loris Dalla Rosa ha scritto:
> Nel binomio problematico natura-cultura niente e' piu' "liquido" della
> cultura, e se le odierne societa' occidentali sempre piu' tendono ad
> essere "liquide", andando anche ben oltre le designazioni semantiche del
> compianto Bauman, cio' e' dovuto alla cultura e non alla natura. Ma
> sara' poi vero che la "solidita'" della natura, per esempio il dualismo
> maschio-femmina, e' un dato appunto naturale e non un prodotto
> culturale? Una cosa e' certa: la natura ha piu' fantasia della nostra
> mania di catalogatori. Di fronte a un ermafrodito il catalogatore si
> trova spiazzato quanto lo sarebbe Linneo di fronte all'ornitorinco.
> Allora come aiutare il povero catalogatore? Beh, proprio il naturalista
> potrebbe suggerire una soluzione di buon senso, avendo gia' catalogato
> l'Ornithorhynchus anatinus come appartenente di diritto alle specie
> animali. Eh si', dico "di diritto", perche' qui il discorso si allarga
> metaforicamente per tornare a quel binomio problematico natura-cultura.
> Allora, cosa dobbiamo fare di fronte a quell'ornitor... hem, a
> quell'ermafrodito, assunto a simbolo delle diversita' come dati di fatto
> che la natura ci presenta? Io stimo il buon senso del naturalista e mi
> sembrerebbe appunto di buon senso dire che una cosa sono le diversita'
> naturali e un'altra l'indifferenziazione universalistica dei diritti a
> prescindere dalle prime. La "solidita'" della natura, che e' quella
> dell'evidenza dei dati di fatto, perche' dovrebbe essere in
> contraddizione con la "liquidita'" culturale dell'evolversi del diritto?
> Ma sento forti rumori di fondo... e scusatemi la teatralita' di quanto
> segue...
> Ma siamo pazzi?! Ma siamo fuori di testa?! No, niente, sono solo certe
> vecchie e nuove femministe, di cui conosco bene la "mascolina"
> aggessivita'. Prima che mi lincino le prevengo, do anzi loro perfino un
> consiglio: coraggio compagne (ma siete ancora compagne?), siate coerenti
> con il vostro progetto! Eh si', compagne, non parlatemi di stu*****,
> perche' non esiste stu***** senza un progetto! Avete ragione: la "natura",
> il suo concetto, e' un prodotto del vostro costruttivismo e il vostro
> compito e' quello di renderla "liquida" quanto lo e' la cultura; quello
> insomma, di *liquidare* la natura. Ma siate appunto coerenti e
> soprattutto radicali: dovete rendere "liquido" il linguaggio stesso. Vi
> siete gia' accorte di quanto esso sia logofallocentrico. Abbasso il
> logofallocentrismo! Avete cominciato da piccole cose, bazzecole
> semantiche come "sindaca", "as*****ra"... pensate alla Boldrini (uh, no
> no! Sa troppo di plurale maschile!)... pensate alla Boldrine e alla
> proposta di sdoganare "presidenta", perche' "il rispetto passa anche
> dalla restituzione del genere". Ma quella della "restituzione del
> genere" e' solo la tattica e non la strategia (l'avete letto Lenin,
> no?), perche' la vostra strategia e' l'eliminazione della differenza di
> genere, con la liquidazione del concetto di natura in quello di cultura.
> Allora ripeto: siate radicali; dovete rendere "liquida" la grammatica
> stessa, cioe' liquidare la grammatica. Non e' forse la grammatica la
> base piu' elementare della cultura? Il compito e' difficile ma non
> impossibile, se proseguendo nella tattica liberalizzate i generi
> grammaticali, per aggirare il "gender gap" e ufficializzare presso
> l'Accademia della Crusca il "gender swap". Ecco, "gender", per esempio,
> e' grammaticalmente maschile o femminile? L'inglese va benissimo per non
> porsi il problema, ma se siete affezionate alle maggiori sottigliezze
> dell'italiano, fate una petizione alla Boldrine, affinche venga
> liberalizzata *la* gender accanto a *il* gender. Se poi prima ho parlato
> di "ermafrodito"..., eh no, non va bene! Qui bisogna andare
> all'etimologia ed eliminare la differenza tra Ermes ed Afrodite. Che ne
> dite di liberalizzare "la" ermafrodita, "lo" ermafrodita, "la"
> ermafrodito e "lo" ermafrodito? Care vecchie compagne di strada (di
> strada? hem... absit iniura verbis!) per ora non ho altri consigli e vi
> saluto col mio piu' cordiale *******
> Abelardo





ideaprima

uno sproloquio inutile e volgare, pieno di ignoranza e confusione.
Loris Dalla Rosa 20 Ago 2017 20:54
Il 20/08/2017 19:46, ideaprima1@googlemail.com ha scritto:
> Il giorno domenica 20 agosto 2017 17:20:40 UTC+2, Loris Dalla Rosa ha scritto:

>> per ora non ho altri consigli e vi
>> saluto col mio piu' cordiale *******
>> Abelardo

> ideaprima
>
> uno sproloquio inutile e volgare, pieno di ignoranza e confusione.

esteso anche a te il mio piu' cordiale *******
ideaprima1@googlemail.com 20 Ago 2017 21:52
Il giorno domenica 20 agosto 2017 20:54:10 UTC+2, Loris Dalla Rosa ha scritto:
> Il 20/08/2017 19:46, ideaprima1@googlemail.com ha scritto:
>> Il giorno domenica 20 agosto 2017 17:20:40 UTC+2, Loris Dalla Rosa ha
scritto:
>
>>> per ora non ho altri consigli e vi
>>> saluto col mio piu' cordiale *******
>>> Abelardo
>
>> ideaprima
>>
>> uno sproloquio inutile e volgare, pieno di ignoranza e confusione.
>
> esteso anche a te il mio piu' cordiale *******






personalità multiple, Loris?

be', meglio cos' che saccente e borioso, comunque.
Meno rigido e astioso.
Neva 21 Ago 2017 09:52
Il 20/08/2017 17:20, Loris Dalla Rosa ha scritto:
> Nel binomio problematico natura-cultura niente e' piu' "liquido" della
> cultura, e se le odierne societa' occidentali sempre piu' tendono ad
> essere "liquide", andando anche ben oltre le designazioni semantiche del
> compianto Bauman, cio' e' dovuto alla cultura e non alla natura. Ma
> sara' poi vero che la "solidita'" della natura, per esempio il dualismo
> maschio-femmina, e' un dato appunto naturale e non un prodotto
> culturale? Una cosa e' certa: la natura ha piu' fantasia della nostra
> mania di catalogatori. Di fronte a un ermafrodito il catalogatore si
> trova spiazzato quanto lo sarebbe Linneo di fronte all'ornitorinco.
> Allora come aiutare il povero catalogatore? Beh, proprio il naturalista
> potrebbe suggerire una soluzione di buon senso, avendo gia' catalogato
> l'Ornithorhynchus anatinus come appartenente di diritto alle specie
> animali. Eh si', dico "di diritto", perche' qui il discorso si allarga
> metaforicamente per tornare a quel binomio problematico natura-cultura.
> Allora, cosa dobbiamo fare di fronte a quell'ornitor... hem, a
> quell'ermafrodito, assunto a simbolo delle diversita' come dati di fatto
> che la natura ci presenta? Io stimo il buon senso del naturalista e mi
> sembrerebbe appunto di buon senso dire che una cosa sono le diversita'
> naturali e un'altra l'indifferenziazione universalistica dei diritti a
> prescindere dalle prime. La "solidita'" della natura, che e' quella
> dell'evidenza dei dati di fatto, perche' dovrebbe essere in
> contraddizione con la "liquidita'" culturale dell'evolversi del diritto?
> Ma sento forti rumori di fondo... e scusatemi la teatralita' di quanto
> segue...
> Ma siamo pazzi?! Ma siamo fuori di testa?! No, niente, sono solo certe
> vecchie e nuove femministe, di cui conosco bene la "mascolina"
> aggessivita'. Prima che mi lincino le prevengo, do anzi loro perfino un
> consiglio: coraggio compagne (ma siete ancora compagne?), siate coerenti
> con il vostro progetto! Eh si', compagne, non parlatemi di stu*****,
> perche' non esiste stu***** senza un progetto! Avete ragione: la "natura",
> il suo concetto, e' un prodotto del vostro costruttivismo e il vostro
> compito e' quello di renderla "liquida" quanto lo e' la cultura; quello
> insomma, di *liquidare* la natura. Ma siate appunto coerenti e
> soprattutto radicali: dovete rendere "liquido" il linguaggio stesso. Vi
> siete gia' accorte di quanto esso sia logofallocentrico. Abbasso il
> logofallocentrismo! Avete cominciato da piccole cose, bazzecole
> semantiche come "sindaca", "as*****ra"... pensate alla Boldrini (uh, no
> no! Sa troppo di plurale maschile!)... pensate alla Boldrine e alla
> proposta di sdoganare "presidenta", perche' "il rispetto passa anche
> dalla restituzione del genere". Ma quella della "restituzione del
> genere" e' solo la tattica e non la strategia (l'avete letto Lenin,
> no?), perche' la vostra strategia e' l'eliminazione della differenza di
> genere, con la liquidazione del concetto di natura in quello di cultura.
> Allora ripeto: siate radicali; dovete rendere "liquida" la grammatica
> stessa, cioe' liquidare la grammatica. Non e' forse la grammatica la
> base piu' elementare della cultura? Il compito e' difficile ma non
> impossibile, se proseguendo nella tattica liberalizzate i generi
> grammaticali, per aggirare il "gender gap" e ufficializzare presso
> l'Accademia della Crusca il "gender swap". Ecco, "gender", per esempio,
> e' grammaticalmente maschile o femminile? L'inglese va benissimo per non
> porsi il problema, ma se siete affezionate alle maggiori sottigliezze
> dell'italiano, fate una petizione alla Boldrine, affinche venga
> liberalizzata *la* gender accanto a *il* gender. Se poi prima ho parlato
> di "ermafrodito"..., eh no, non va bene! Qui bisogna andare
> all'etimologia ed eliminare la differenza tra Ermes ed Afrodite. Che ne
> dite di liberalizzare "la" ermafrodita, "lo" ermafrodita, "la"
> ermafrodito e "lo" ermafrodito? Care vecchie compagne di strada (di
> strada? hem... absit iniura verbis!) per ora non ho altri consigli e vi
> saluto col mio piu' cordiale *******
> Abelardo
>
Neva

Povere noi! :-(
ideaprima1@googlemail.com 24 Ago 2017 08:13
Il giorno lunedì 21 agosto 2017 09:52:17 UTC+2, Neva ha scritto:
> Il 20/08/2017 17:20, Loris Dalla Rosa ha scritto:
>> Nel binomio problematico natura-cultura niente e' piu' "liquido" della
>> cultura, e se le odierne societa' occidentali sempre piu' tendono ad
>> essere "liquide", andando anche ben oltre le designazioni semantiche del
>> compianto Bauman, cio' e' dovuto alla cultura e non alla natura. Ma
>> sara' poi vero che la "solidita'" della natura, per esempio il dualismo
>> maschio-femmina, e' un dato appunto naturale e non un prodotto
>> culturale? Una cosa e' certa: la natura ha piu' fantasia della nostra
>> mania di catalogatori. Di fronte a un ermafrodito il catalogatore si
>> trova spiazzato quanto lo sarebbe Linneo di fronte all'ornitorinco.
>> Allora come aiutare il povero catalogatore? Beh, proprio il naturalista
>> potrebbe suggerire una soluzione di buon senso, avendo gia' catalogato
>> l'Ornithorhynchus anatinus come appartenente di diritto alle specie
>> animali. Eh si', dico "di diritto", perche' qui il discorso si allarga
>> metaforicamente per tornare a quel binomio problematico natura-cultura.
>> Allora, cosa dobbiamo fare di fronte a quell'ornitor... hem, a
>> quell'ermafrodito, assunto a simbolo delle diversita' come dati di fatto
>> che la natura ci presenta? Io stimo il buon senso del naturalista e mi
>> sembrerebbe appunto di buon senso dire che una cosa sono le diversita'
>> naturali e un'altra l'indifferenziazione universalistica dei diritti a
>> prescindere dalle prime. La "solidita'" della natura, che e' quella
>> dell'evidenza dei dati di fatto, perche' dovrebbe essere in
>> contraddizione con la "liquidita'" culturale dell'evolversi del diritto?
>> Ma sento forti rumori di fondo... e scusatemi la teatralita' di quanto
>> segue...
>> Ma siamo pazzi?! Ma siamo fuori di testa?! No, niente, sono solo certe
>> vecchie e nuove femministe, di cui conosco bene la "mascolina"
>> aggessivita'. Prima che mi lincino le prevengo, do anzi loro perfino un
>> consiglio: coraggio compagne (ma siete ancora compagne?), siate coerenti
>> con il vostro progetto! Eh si', compagne, non parlatemi di stu*****,
>> perche' non esiste stu***** senza un progetto! Avete ragione: la "natura",
>> il suo concetto, e' un prodotto del vostro costruttivismo e il vostro
>> compito e' quello di renderla "liquida" quanto lo e' la cultura; quello
>> insomma, di *liquidare* la natura. Ma siate appunto coerenti e
>> soprattutto radicali: dovete rendere "liquido" il linguaggio stesso. Vi
>> siete gia' accorte di quanto esso sia logofallocentrico. Abbasso il
>> logofallocentrismo! Avete cominciato da piccole cose, bazzecole
>> semantiche come "sindaca", "as*****ra"... pensate alla Boldrini (uh, no
>> no! Sa troppo di plurale maschile!)... pensate alla Boldrine e alla
>> proposta di sdoganare "presidenta", perche' "il rispetto passa anche
>> dalla restituzione del genere". Ma quella della "restituzione del
>> genere" e' solo la tattica e non la strategia (l'avete letto Lenin,
>> no?), perche' la vostra strategia e' l'eliminazione della differenza di
>> genere, con la liquidazione del concetto di natura in quello di cultura.
>> Allora ripeto: siate radicali; dovete rendere "liquida" la grammatica
>> stessa, cioe' liquidare la grammatica. Non e' forse la grammatica la
>> base piu' elementare della cultura? Il compito e' difficile ma non
>> impossibile, se proseguendo nella tattica liberalizzate i generi
>> grammaticali, per aggirare il "gender gap" e ufficializzare presso
>> l'Accademia della Crusca il "gender swap". Ecco, "gender", per esempio,
>> e' grammaticalmente maschile o femminile? L'inglese va benissimo per non
>> porsi il problema, ma se siete affezionate alle maggiori sottigliezze
>> dell'italiano, fate una petizione alla Boldrine, affinche venga
>> liberalizzata *la* gender accanto a *il* gender. Se poi prima ho parlato
>> di "ermafrodito"..., eh no, non va bene! Qui bisogna andare
>> all'etimologia ed eliminare la differenza tra Ermes ed Afrodite. Che ne
>> dite di liberalizzare "la" ermafrodita, "lo" ermafrodita, "la"
>> ermafrodito e "lo" ermafrodito? Care vecchie compagne di strada (di
>> strada? hem... absit iniura verbis!) per ora non ho altri consigli e vi
>> saluto col mio piu' cordiale *******
>> Abelardo



Neva
>
> Povere noi! :-(



ideaprima

ha chiuso in bellezza ......
... "hanno" chiuso in bellezza, anzi.
Alla fin fine ci si rivela per ciò che si è.
Loris Dalla Rosa 24 Ago 2017 08:55
Il 24/08/2017 08:13, ideaprima1@googlemail.com ha scritto:
> Il giorno lunedì 21 agosto 2017 09:52:17 UTC+2, Neva ha scritto:
>> Il 20/08/2017 17:20, Loris Dalla Rosa ha scritto:
>>> Nel binomio problematico natura-cultura niente e' piu' "liquido" della
>>> cultura, e se le odierne societa' occidentali sempre piu' tendono ad
>>> essere "liquide", andando anche ben oltre le designazioni semantiche del
>>> compianto Bauman, cio' e' dovuto alla cultura e non alla natura. Ma
>>> sara' poi vero che la "solidita'" della natura, per esempio il dualismo
>>> maschio-femmina, e' un dato appunto naturale e non un prodotto
>>> culturale? Una cosa e' certa: la natura ha piu' fantasia della nostra
>>> mania di catalogatori. Di fronte a un ermafrodito il catalogatore si
>>> trova spiazzato quanto lo sarebbe Linneo di fronte all'ornitorinco.
>>> Allora come aiutare il povero catalogatore? Beh, proprio il naturalista
>>> potrebbe suggerire una soluzione di buon senso, avendo gia' catalogato
>>> l'Ornithorhynchus anatinus come appartenente di diritto alle specie
>>> animali. Eh si', dico "di diritto", perche' qui il discorso si allarga
>>> metaforicamente per tornare a quel binomio problematico natura-cultura.
>>> Allora, cosa dobbiamo fare di fronte a quell'ornitor... hem, a
>>> quell'ermafrodito, assunto a simbolo delle diversita' come dati di fatto
>>> che la natura ci presenta? Io stimo il buon senso del naturalista e mi
>>> sembrerebbe appunto di buon senso dire che una cosa sono le diversita'
>>> naturali e un'altra l'indifferenziazione universalistica dei diritti a
>>> prescindere dalle prime. La "solidita'" della natura, che e' quella
>>> dell'evidenza dei dati di fatto, perche' dovrebbe essere in
>>> contraddizione con la "liquidita'" culturale dell'evolversi del diritto?
>>> Ma sento forti rumori di fondo... e scusatemi la teatralita' di quanto
>>> segue...
>>> Ma siamo pazzi?! Ma siamo fuori di testa?! No, niente, sono solo certe
>>> vecchie e nuove femministe, di cui conosco bene la "mascolina"
>>> aggessivita'. Prima che mi lincino le prevengo, do anzi loro perfino un
>>> consiglio: coraggio compagne (ma siete ancora compagne?), siate coerenti
>>> con il vostro progetto! Eh si', compagne, non parlatemi di stu*****,
>>> perche' non esiste stu***** senza un progetto! Avete ragione: la "natura",
>>> il suo concetto, e' un prodotto del vostro costruttivismo e il vostro
>>> compito e' quello di renderla "liquida" quanto lo e' la cultura; quello
>>> insomma, di *liquidare* la natura. Ma siate appunto coerenti e
>>> soprattutto radicali: dovete rendere "liquido" il linguaggio stesso. Vi
>>> siete gia' accorte di quanto esso sia logofallocentrico. Abbasso il
>>> logofallocentrismo! Avete cominciato da piccole cose, bazzecole
>>> semantiche come "sindaca", "as*****ra"... pensate alla Boldrini (uh, no
>>> no! Sa troppo di plurale maschile!)... pensate alla Boldrine e alla
>>> proposta di sdoganare "presidenta", perche' "il rispetto passa anche
>>> dalla restituzione del genere". Ma quella della "restituzione del
>>> genere" e' solo la tattica e non la strategia (l'avete letto Lenin,
>>> no?), perche' la vostra strategia e' l'eliminazione della differenza di
>>> genere, con la liquidazione del concetto di natura in quello di cultura.
>>> Allora ripeto: siate radicali; dovete rendere "liquida" la grammatica
>>> stessa, cioe' liquidare la grammatica. Non e' forse la grammatica la
>>> base piu' elementare della cultura? Il compito e' difficile ma non
>>> impossibile, se proseguendo nella tattica liberalizzate i generi
>>> grammaticali, per aggirare il "gender gap" e ufficializzare presso
>>> l'Accademia della Crusca il "gender swap". Ecco, "gender", per esempio,
>>> e' grammaticalmente maschile o femminile? L'inglese va benissimo per non
>>> porsi il problema, ma se siete affezionate alle maggiori sottigliezze
>>> dell'italiano, fate una petizione alla Boldrine, affinche venga
>>> liberalizzata *la* gender accanto a *il* gender. Se poi prima ho parlato
>>> di "ermafrodito"..., eh no, non va bene! Qui bisogna andare
>>> all'etimologia ed eliminare la differenza tra Ermes ed Afrodite. Che ne
>>> dite di liberalizzare "la" ermafrodita, "lo" ermafrodita, "la"
>>> ermafrodito e "lo" ermafrodito? Care vecchie compagne di strada (di
>>> strada? hem... absit iniura verbis!) per ora non ho altri consigli e vi
>>> saluto col mio piu' cordiale *******
>>> Abelardo
>
>
>
> Neva
>>
>> Povere noi! :-(

> ideaprima
>
> ha chiuso in bellezza ......
> ... "hanno" chiuso in bellezza, anzi.
> Alla fin fine ci si rivela per ciò che si è.

La questione piu' interessante che qui viene fuori e' un'altra: ci si
riconosce in cio' che si e' o in cio' che non si e'?
ideaprima1@googlemail.com 24 Ago 2017 11:59
Il giorno giovedì 24 agosto 2017 08:55:58 UTC+2, Loris Dalla Rosa ha scritto:
> Il 24/08/2017 08:13, ideaprima1@googlemail.com ha scritto:
>> Il giorno lunedì 21 agosto 2017 09:52:17 UTC+2, Neva ha scritto:
>>> Il 20/08/2017 17:20, Loris Dalla Rosa ha scritto:
>>>> Nel binomio problematico natura-cultura niente e' piu' "liquido" della
>>>> cultura, e se le odierne societa' occidentali sempre piu' tendono ad
>>>> essere "liquide", andando anche ben oltre le designazioni semantiche del
>>>> compianto Bauman, cio' e' dovuto alla cultura e non alla natura. Ma
>>>> sara' poi vero che la "solidita'" della natura, per esempio il dualismo
>>>> maschio-femmina, e' un dato appunto naturale e non un prodotto
>>>> culturale? Una cosa e' certa: la natura ha piu' fantasia della nostra
>>>> mania di catalogatori. Di fronte a un ermafrodito il catalogatore si
>>>> trova spiazzato quanto lo sarebbe Linneo di fronte all'ornitorinco.
>>>> Allora come aiutare il povero catalogatore? Beh, proprio il naturalista
>>>> potrebbe suggerire una soluzione di buon senso, avendo gia' catalogato
>>>> l'Ornithorhynchus anatinus come appartenente di diritto alle specie
>>>> animali. Eh si', dico "di diritto", perche' qui il discorso si allarga
>>>> metaforicamente per tornare a quel binomio problematico natura-cultura.
>>>> Allora, cosa dobbiamo fare di fronte a quell'ornitor... hem, a
>>>> quell'ermafrodito, assunto a simbolo delle diversita' come dati di fatto
>>>> che la natura ci presenta? Io stimo il buon senso del naturalista e mi
>>>> sembrerebbe appunto di buon senso dire che una cosa sono le diversita'
>>>> naturali e un'altra l'indifferenziazione universalistica dei diritti a
>>>> prescindere dalle prime. La "solidita'" della natura, che e' quella
>>>> dell'evidenza dei dati di fatto, perche' dovrebbe essere in
>>>> contraddizione con la "liquidita'" culturale dell'evolversi del diritto?
>>>> Ma sento forti rumori di fondo... e scusatemi la teatralita' di quanto
>>>> segue...
>>>> Ma siamo pazzi?! Ma siamo fuori di testa?! No, niente, sono solo certe
>>>> vecchie e nuove femministe, di cui conosco bene la "mascolina"
>>>> aggessivita'. Prima che mi lincino le prevengo, do anzi loro perfino un
>>>> consiglio: coraggio compagne (ma siete ancora compagne?), siate coerenti
>>>> con il vostro progetto! Eh si', compagne, non parlatemi di stu*****,
>>>> perche' non esiste stu***** senza un progetto! Avete ragione: la "natura",
>>>> il suo concetto, e' un prodotto del vostro costruttivismo e il vostro
>>>> compito e' quello di renderla "liquida" quanto lo e' la cultura; quello
>>>> insomma, di *liquidare* la natura. Ma siate appunto coerenti e
>>>> soprattutto radicali: dovete rendere "liquido" il linguaggio stesso. Vi
>>>> siete gia' accorte di quanto esso sia logofallocentrico. Abbasso il
>>>> logofallocentrismo! Avete cominciato da piccole cose, bazzecole
>>>> semantiche come "sindaca", "as*****ra"... pensate alla Boldrini (uh, no
>>>> no! Sa troppo di plurale maschile!)... pensate alla Boldrine e alla
>>>> proposta di sdoganare "presidenta", perche' "il rispetto passa anche
>>>> dalla restituzione del genere". Ma quella della "restituzione del
>>>> genere" e' solo la tattica e non la strategia (l'avete letto Lenin,
>>>> no?), perche' la vostra strategia e' l'eliminazione della differenza di
>>>> genere, con la liquidazione del concetto di natura in quello di cultura.
>>>> Allora ripeto: siate radicali; dovete rendere "liquida" la grammatica
>>>> stessa, cioe' liquidare la grammatica. Non e' forse la grammatica la
>>>> base piu' elementare della cultura? Il compito e' difficile ma non
>>>> impossibile, se proseguendo nella tattica liberalizzate i generi
>>>> grammaticali, per aggirare il "gender gap" e ufficializzare presso
>>>> l'Accademia della Crusca il "gender swap". Ecco, "gender", per esempio,
>>>> e' grammaticalmente maschile o femminile? L'inglese va benissimo per non
>>>> porsi il problema, ma se siete affezionate alle maggiori sottigliezze
>>>> dell'italiano, fate una petizione alla Boldrine, affinche venga
>>>> liberalizzata *la* gender accanto a *il* gender. Se poi prima ho parlato
>>>> di "ermafrodito"..., eh no, non va bene! Qui bisogna andare
>>>> all'etimologia ed eliminare la differenza tra Ermes ed Afrodite. Che ne
>>>> dite di liberalizzare "la" ermafrodita, "lo" ermafrodita, "la"
>>>> ermafrodito e "lo" ermafrodito? Care vecchie compagne di strada (di
>>>> strada? hem... absit iniura verbis!) per ora non ho altri consigli e vi
>>>> saluto col mio piu' cordiale *******
>>>> Abelardo
>>
>>
>>
>> Neva
>>>
>>> Povere noi! :-(


ideaprima
>>
>> ha chiuso in bellezza ......
>> ... "hanno" chiuso in bellezza, anzi.
>> Alla fin fine ci si rivela per ciò che si è.



Loris
> La questione piu' interessante che qui viene fuori e' un'altra: ci si
> riconosce in cio' che si e' o in cio' che non si e'?



ideaprima

dipende.
Per un certo verso in ciò che si è, per un altro, invece,in ciò che non si
è.
Ma forse non ci riferiamo alla stessa cosa. E, comunque, io ho usato il verbo
"rivelarsi", non "riconoscersi".
Se vuoi parlarne scusati per il gergo che hai usato... ammetti di avere
sbagliato e prometti che d'ora in poi ti dominerai e ti comporterai perlomeno
educatamente.
Se nonostante tutto intendi invece continuare ad atteggiarti in un certo modo,
(peraltro doppio,triplo o quadruplo), mi autorizzerai a dirti ben chiaro di
volta in volta come la penso riguardo a chi scrive sotto al nickname Loris Dalla
Rosa. Te personalmente manco so chi tu sia.
Loris Dalla Rosa 24 Ago 2017 16:17
Il 24/08/2017 11:59, ideaprima1@googlemail.com ha scritto:
> Il giorno giovedì 24 agosto 2017 08:55:58 UTC+2, Loris Dalla Rosa ha scritto:
>> Il 24/08/2017 08:13, ideaprima1@googlemail.com ha scritto:
>>> Il giorno lunedì 21 agosto 2017 09:52:17 UTC+2, Neva ha scritto:
>>>> Il 20/08/2017 17:20, Loris Dalla Rosa ha scritto:
>>>>> Nel binomio problematico natura-cultura niente e' piu' "liquido" della
>>>>> cultura, e se le odierne societa' occidentali sempre piu' tendono ad
>>>>> essere "liquide", andando anche ben oltre le designazioni semantiche del
>>>>> compianto Bauman, cio' e' dovuto alla cultura e non alla natura. Ma
>>>>> sara' poi vero che la "solidita'" della natura, per esempio il dualismo
>>>>> maschio-femmina, e' un dato appunto naturale e non un prodotto
>>>>> culturale? Una cosa e' certa: la natura ha piu' fantasia della nostra
>>>>> mania di catalogatori. Di fronte a un ermafrodito il catalogatore si
>>>>> trova spiazzato quanto lo sarebbe Linneo di fronte all'ornitorinco.
>>>>> Allora come aiutare il povero catalogatore? Beh, proprio il naturalista
>>>>> potrebbe suggerire una soluzione di buon senso, avendo gia' catalogato
>>>>> l'Ornithorhynchus anatinus come appartenente di diritto alle specie
>>>>> animali. Eh si', dico "di diritto", perche' qui il discorso si allarga
>>>>> metaforicamente per tornare a quel binomio problematico natura-cultura.
>>>>> Allora, cosa dobbiamo fare di fronte a quell'ornitor... hem, a
>>>>> quell'ermafrodito, assunto a simbolo delle diversita' come dati di fatto
>>>>> che la natura ci presenta? Io stimo il buon senso del naturalista e mi
>>>>> sembrerebbe appunto di buon senso dire che una cosa sono le diversita'
>>>>> naturali e un'altra l'indifferenziazione universalistica dei diritti a
>>>>> prescindere dalle prime. La "solidita'" della natura, che e' quella
>>>>> dell'evidenza dei dati di fatto, perche' dovrebbe essere in
>>>>> contraddizione con la "liquidita'" culturale dell'evolversi del diritto?
>>>>> Ma sento forti rumori di fondo... e scusatemi la teatralita' di quanto
>>>>> segue...
>>>>> Ma siamo pazzi?! Ma siamo fuori di testa?! No, niente, sono solo certe
>>>>> vecchie e nuove femministe, di cui conosco bene la "mascolina"
>>>>> aggessivita'. Prima che mi lincino le prevengo, do anzi loro perfino un
>>>>> consiglio: coraggio compagne (ma siete ancora compagne?), siate coerenti
>>>>> con il vostro progetto! Eh si', compagne, non parlatemi di stu*****,
>>>>> perche' non esiste stu***** senza un progetto! Avete ragione: la "natura",
>>>>> il suo concetto, e' un prodotto del vostro costruttivismo e il vostro
>>>>> compito e' quello di renderla "liquida" quanto lo e' la cultura; quello
>>>>> insomma, di *liquidare* la natura. Ma siate appunto coerenti e
>>>>> soprattutto radicali: dovete rendere "liquido" il linguaggio stesso. Vi
>>>>> siete gia' accorte di quanto esso sia logofallocentrico. Abbasso il
>>>>> logofallocentrismo! Avete cominciato da piccole cose, bazzecole
>>>>> semantiche come "sindaca", "as*****ra"... pensate alla Boldrini (uh, no
>>>>> no! Sa troppo di plurale maschile!)... pensate alla Boldrine e alla
>>>>> proposta di sdoganare "presidenta", perche' "il rispetto passa anche
>>>>> dalla restituzione del genere". Ma quella della "restituzione del
>>>>> genere" e' solo la tattica e non la strategia (l'avete letto Lenin,
>>>>> no?), perche' la vostra strategia e' l'eliminazione della differenza di
>>>>> genere, con la liquidazione del concetto di natura in quello di cultura.
>>>>> Allora ripeto: siate radicali; dovete rendere "liquida" la grammatica
>>>>> stessa, cioe' liquidare la grammatica. Non e' forse la grammatica la
>>>>> base piu' elementare della cultura? Il compito e' difficile ma non
>>>>> impossibile, se proseguendo nella tattica liberalizzate i generi
>>>>> grammaticali, per aggirare il "gender gap" e ufficializzare presso
>>>>> l'Accademia della Crusca il "gender swap". Ecco, "gender", per esempio,
>>>>> e' grammaticalmente maschile o femminile? L'inglese va benissimo per non
>>>>> porsi il problema, ma se siete affezionate alle maggiori sottigliezze
>>>>> dell'italiano, fate una petizione alla Boldrine, affinche venga
>>>>> liberalizzata *la* gender accanto a *il* gender. Se poi prima ho parlato
>>>>> di "ermafrodito"..., eh no, non va bene! Qui bisogna andare
>>>>> all'etimologia ed eliminare la differenza tra Ermes ed Afrodite. Che ne
>>>>> dite di liberalizzare "la" ermafrodita, "lo" ermafrodita, "la"
>>>>> ermafrodito e "lo" ermafrodito? Care vecchie compagne di strada (di
>>>>> strada? hem... absit iniura verbis!) per ora non ho altri consigli e vi
>>>>> saluto col mio piu' cordiale *******
>>>>> Abelardo
>>>
>>>
>>>
>>> Neva
>>>>
>>>> Povere noi! :-(
>
>
> ideaprima
>>>
>>> ha chiuso in bellezza ......
>>> ... "hanno" chiuso in bellezza, anzi.
>>> Alla fin fine ci si rivela per ciò che si è.
>
>
>
> Loris
>> La questione piu' interessante che qui viene fuori e' un'altra: ci si
>> riconosce in cio' che si e' o in cio' che non si e'?
>
>
>
> ideaprima
>
> dipende.
> Per un certo verso in ciò che si è, per un altro, invece,in ciò che non si
è.
> Ma forse non ci riferiamo alla stessa cosa. E, comunque, io ho usato il verbo
"rivelarsi", non "riconoscersi".
> Se vuoi parlarne scusati per il gergo che hai usato...

Allora saro' piu' chiaro e diretto. Te la sei presa per la mia tirata
contro *certe* femministe perche' sei una di quelle *certe* femministe?

> Se nonostante tutto intendi invece continuare ad atteggiarti in un certo modo,
(peraltro doppio,triplo o quadruplo), mi >autorizzerai a dirti ben chiaro di
volta in volta come la penso riguardo a chi scrive sotto al nickname Loris Dalla
>Rosa.

Non e' un mio nickname, lo e' invece "Abelardo".
ideaprima1@googlemail.com 24 Ago 2017 18:00
Il giorno giovedì 24 agosto 2017 16:17:41 UTC+2, Loris Dalla Rosa ha scritto:
> Il 24/08/2017 11:59, ideaprima1@googlemail.com ha scritto:
>> Il giorno giovedì 24 agosto 2017 08:55:58 UTC+2, Loris Dalla Rosa ha
scritto:
>>> Il 24/08/2017 08:13, ideaprima1@googlemail.com ha scritto:
>>>> Il giorno lunedì 21 agosto 2017 09:52:17 UTC+2, Neva ha scritto:
>>>>> Il 20/08/2017 17:20, Loris Dalla Rosa ha scritto:
>>>>>> Nel binomio problematico natura-cultura niente e' piu' "liquido" della
>>>>>> cultura, e se le odierne societa' occidentali sempre piu' tendono ad
>>>>>> essere "liquide", andando anche ben oltre le designazioni semantiche del
>>>>>> compianto Bauman, cio' e' dovuto alla cultura e non alla natura. Ma
>>>>>> sara' poi vero che la "solidita'" della natura, per esempio il dualismo
>>>>>> maschio-femmina, e' un dato appunto naturale e non un prodotto
>>>>>> culturale? Una cosa e' certa: la natura ha piu' fantasia della nostra
>>>>>> mania di catalogatori. Di fronte a un ermafrodito il catalogatore si
>>>>>> trova spiazzato quanto lo sarebbe Linneo di fronte all'ornitorinco.
>>>>>> Allora come aiutare il povero catalogatore? Beh, proprio il naturalista
>>>>>> potrebbe suggerire una soluzione di buon senso, avendo gia' catalogato
>>>>>> l'Ornithorhynchus anatinus come appartenente di diritto alle specie
>>>>>> animali. Eh si', dico "di diritto", perche' qui il discorso si allarga
>>>>>> metaforicamente per tornare a quel binomio problematico natura-cultura.
>>>>>> Allora, cosa dobbiamo fare di fronte a quell'ornitor... hem, a
>>>>>> quell'ermafrodito, assunto a simbolo delle diversita' come dati di fatto
>>>>>> che la natura ci presenta? Io stimo il buon senso del naturalista e mi
>>>>>> sembrerebbe appunto di buon senso dire che una cosa sono le diversita'
>>>>>> naturali e un'altra l'indifferenziazione universalistica dei diritti a
>>>>>> prescindere dalle prime. La "solidita'" della natura, che e' quella
>>>>>> dell'evidenza dei dati di fatto, perche' dovrebbe essere in
>>>>>> contraddizione con la "liquidita'" culturale dell'evolversi del diritto?
>>>>>> Ma sento forti rumori di fondo... e scusatemi la teatralita' di quanto
>>>>>> segue...
>>>>>> Ma siamo pazzi?! Ma siamo fuori di testa?! No, niente, sono solo certe
>>>>>> vecchie e nuove femministe, di cui conosco bene la "mascolina"
>>>>>> aggessivita'. Prima che mi lincino le prevengo, do anzi loro perfino un
>>>>>> consiglio: coraggio compagne (ma siete ancora compagne?), siate coerenti
>>>>>> con il vostro progetto! Eh si', compagne, non parlatemi di stu*****,
>>>>>> perche' non esiste stu***** senza un progetto! Avete ragione: la
"natura",
>>>>>> il suo concetto, e' un prodotto del vostro costruttivismo e il vostro
>>>>>> compito e' quello di renderla "liquida" quanto lo e' la cultura; quello
>>>>>> insomma, di *liquidare* la natura. Ma siate appunto coerenti e
>>>>>> soprattutto radicali: dovete rendere "liquido" il linguaggio stesso. Vi
>>>>>> siete gia' accorte di quanto esso sia logofallocentrico. Abbasso il
>>>>>> logofallocentrismo! Avete cominciato da piccole cose, bazzecole
>>>>>> semantiche come "sindaca", "as*****ra"... pensate alla Boldrini (uh, no
>>>>>> no! Sa troppo di plurale maschile!)... pensate alla Boldrine e alla
>>>>>> proposta di sdoganare "presidenta", perche' "il rispetto passa anche
>>>>>> dalla restituzione del genere". Ma quella della "restituzione del
>>>>>> genere" e' solo la tattica e non la strategia (l'avete letto Lenin,
>>>>>> no?), perche' la vostra strategia e' l'eliminazione della differenza di
>>>>>> genere, con la liquidazione del concetto di natura in quello di cultura.
>>>>>> Allora ripeto: siate radicali; dovete rendere "liquida" la grammatica
>>>>>> stessa, cioe' liquidare la grammatica. Non e' forse la grammatica la
>>>>>> base piu' elementare della cultura? Il compito e' difficile ma non
>>>>>> impossibile, se proseguendo nella tattica liberalizzate i generi
>>>>>> grammaticali, per aggirare il "gender gap" e ufficializzare presso
>>>>>> l'Accademia della Crusca il "gender swap". Ecco, "gender", per esempio,
>>>>>> e' grammaticalmente maschile o femminile? L'inglese va benissimo per non
>>>>>> porsi il problema, ma se siete affezionate alle maggiori sottigliezze
>>>>>> dell'italiano, fate una petizione alla Boldrine, affinche venga
>>>>>> liberalizzata *la* gender accanto a *il* gender. Se poi prima ho parlato
>>>>>> di "ermafrodito"..., eh no, non va bene! Qui bisogna andare
>>>>>> all'etimologia ed eliminare la differenza tra Ermes ed Afrodite. Che ne
>>>>>> dite di liberalizzare "la" ermafrodita, "lo" ermafrodita, "la"
>>>>>> ermafrodito e "lo" ermafrodito? Care vecchie compagne di strada (di
>>>>>> strada? hem... absit iniura verbis!) per ora non ho altri consigli e vi
>>>>>> saluto col mio piu' cordiale *******
>>>>>> Abelardo
>>>>
>>>>
>>>>
>>>> Neva
>>>>>
>>>>> Povere noi! :-(
>>
>>
>> ideaprima
>>>>
>>>> ha chiuso in bellezza ......
>>>> ... "hanno" chiuso in bellezza, anzi.
>>>> Alla fin fine ci si rivela per ciò che si è.
>>
>>
>>
>> Loris
>>> La questione piu' interessante che qui viene fuori e' un'altra: ci si
>>> riconosce in cio' che si e' o in cio' che non si e'?
>>
>>
>>
>> ideaprima
>>
>> dipende.
>> Per un certo verso in ciò che si è, per un altro, invece,in ciò che non
si è.
>> Ma forse non ci riferiamo alla stessa cosa. E, comunque, io ho usato il
verbo "rivelarsi", non "riconoscersi".
>> Se vuoi parlarne scusati per il gergo che hai usato...
>
> Allora saro' piu' chiaro e diretto. Te la sei presa per la mia tirata
> contro *certe* femministe perche' sei una di quelle *certe* femministe?
>
>> Se nonostante tutto intendi invece continuare ad atteggiarti in un certo
modo, (peraltro doppio,triplo o quadruplo), mi >autorizzerai a dirti ben chiaro
di volta in volta come la penso riguardo a chi scrive sotto al nickname Loris
Dalla >Rosa.
>
> Non e' un mio nickname, lo e' invece "Abelardo".



-----------------------------------------




Loris
> Allora saro' piu' chiaro e diretto. Te la sei presa per la mia tirata
> contro *certe* femministe perche' sei una di quelle *certe* femministe?
>


ideaprima

Io non sono assolutmente femminista.
Ho già avuto modo di dire che mi rapporto con ogni singola persona per ciò che
ella è come essere.
Ma ti dirò di più ... come mentalità credo di capire meglio gli "uomini"....
peccato però che siano talmente rari. Con le donne mi trovo perlopiù a corto
di argomenti ... ma del resto pure con la gran parte del ******* maschile.
La donna, comunque, va difesa per la sua fragilità.
Comunque, io mica "me la sono presa"... trovo quel tuo post alquanto in*****ato
e non capisco bene ciò che intendi dire in sintesi. Il tuo commiato mi ha
sorpresa... ecco. Già mi aveva sorpresa il tuo saltare da una personalità
all'altra, più che altro ultimamente, ma questa mica me la sarei aspettata.
Una caduta di stile riscattata solo da un tuo rivelarti un po' più umano, anche
se in modo discutibile.
Cosa avrebbe reso Loris dalla Rosa più umano? ... tanto per parlarne.



Loris
>> Se nonostante tutto intendi invece continuare ad atteggiarti in un certo
modo, (peraltro doppio,triplo o quadruplo), mi >autorizzerai a dirti ben chiaro
di volta in volta come la penso riguardo a chi scrive sotto al nickname Loris
Dalla >Rosa.
>



Loris
> Non e' un mio nickname, lo e' invece "Abelardo".




ideaprima

e Loris Dalla Rosa che ci starebbe a fare in tutto questo?
Loris Dalla Rosa 24 Ago 2017 19:46
Il 24/08/2017 18:00, ideaprima1@googlemail.com ha scritto:
> Il giorno giovedì 24 agosto 2017 16:17:41 UTC+2, Loris Dalla Rosa ha scritto:
>> Il 24/08/2017 11:59, ideaprima1@googlemail.com ha scritto:
>>> Il giorno giovedì 24 agosto 2017 08:55:58 UTC+2, Loris Dalla Rosa ha
scritto:
>>>> Il 24/08/2017 08:13, ideaprima1@googlemail.com ha scritto:
>>>>> Il giorno lunedì 21 agosto 2017 09:52:17 UTC+2, Neva ha scritto:
>>>>>> Il 20/08/2017 17:20, Loris Dalla Rosa ha scritto:

> Loris
>> Allora saro' piu' chiaro e diretto. Te la sei presa per la mia tirata
>> contro *certe* femministe perche' sei una di quelle *certe* femministe?

>
> ideaprima
>
> Io non sono assolutmente femminista.

La cosa mi rallegra:-)

> Ho già avuto modo di dire che mi rapporto con ogni singola persona per ciò
che ella è come essere.
> Ma ti dirò di più ... come mentalità credo di capire meglio gli
"uomini".... peccato però che siano talmente rari. Con le donne mi trovo
perlopiù a corto di argomenti ... ma del resto pure con la gran parte del
******* maschile.
> La donna, comunque, va difesa per la sua fragilità.

Fragilita'? Sapessi la "fragilita'" di certe femminite...:-)

> Comunque, io mica "me la sono presa"... trovo quel tuo post alquanto
in*****ato e non capisco bene ciò che intendi dire in sintesi.

Questo e' altro problema.

Il tuo commiato mi ha sorpresa... ecco. Già mi aveva sorpresa il tuo
saltare da una personalità all'altra, più che altro ultimamente, ma
questa mica me la sarei aspettata.
> Una caduta di stile riscattata solo da un tuo rivelarti un po' più umano,
anche se in modo discutibile.
> Cosa avrebbe reso Loris dalla Rosa più umano? ... tanto per parlarne.

Se in questo caso "piu' umano" significa "piu' in*****ato"...:-),
ricordi, ideaprima, ricordi... io ho una buona esperienza di
femministe...:-)

> Loris
>>> Se nonostante tutto intendi invece continuare ad atteggiarti in un certo
modo, (peraltro doppio,triplo o quadruplo), mi >autorizzerai a dirti ben chiaro
di volta in volta come la penso riguardo a chi scrive sotto al nickname Loris
Dalla >Rosa.
>>

> Loris
>> Non e' un mio nickname, lo e' invece "Abelardo".
>
> ideaprima
>
> e Loris Dalla Rosa che ci starebbe a fare in tutto questo?

"Abelardo" e' la mia maschera in*****ata, ma quando parlo di
femministe... ci metto la mia vera faccia:-)
ideaprima1@googlemail.com 25 Ago 2017 08:24
Il giorno giovedì 24 agosto 2017 19:46:05 UTC+2, Loris Dalla Rosa ha scritto:


>> Loris
>>> Allora saro' piu' chiaro e diretto. Te la sei presa per la mia tirata
>>> contro *certe* femministe perche' sei una di quelle *certe* femministe?


ideaprima
>> Io non sono assolutmente femminista.


Loris

> La cosa mi rallegra:-)


ideaprima

mi sorprende che lo si possa pensare... ritengo di non averne mai dato motivo.
Forse nel leggermi si parte da idee preconcette ed errate.


ideaprima
>> Ho già avuto modo di dire che mi rapporto con ogni singola persona per ciò
che ella è come essere.
>> Ma ti dirò di più ... come mentalità credo di capire meglio gli
"uomini".... peccato però che siano talmente rari. Con le donne mi trovo
perlopiù a corto di argomenti ... ma del resto pure con la gran parte del
******* maschile.
>> La donna, comunque, va difesa per la sua fragilità.



Loris

> Fragilita'? Sapessi la "fragilita'" di certe femminite...:-)


ideaprima

che uomo è colui che non sa percepirla.... in ogni caso?
in qualsiasi modo essa si estrinsechi.


ideaprima

> Il tuo commiato mi ha sorpresa... ecco. Già mi aveva sorpresa il tuo
> saltare da una personalità all'altra, più che altro ultimamente, ma
> questa mica me la sarei aspettata.
>> Una caduta di stile riscattata solo da un tuo rivelarti un po' più umano,
anche se in modo discutibile.

ideaprima

>> Cosa avrebbe reso Loris dalla Rosa più umano? ... tanto per parlarne.

ideaprima

non che l'essere "umani" io lo ritenga l'esprimersi con parolacce (quando sono
unicamente triviali e limitate a quello, io le evito come la peste e mi schifa
chi le usa, facendosene pure vanto, il che la dice chiara sulla miseria della
sua persona)... ma un conto è approfittare di una in*****atura per sciorinare
trivialità, altro è cedere ad una ammissione di resa rispetto a qualcosa di
forzato, lasciando quindi intravedere la propria rinuncia totale ad una data
cosa in nome di un proprio bisogno di vero abbandono rassegnato a ciò che si è
realmente... anche apparentemente deboli, accettandosi pure imperfetti in quello
che è un proprio momento di riscatto, invece, nei confronti di fredde, rigide,
false anche, sovrastrutture forzate.
La tua l'ho vista come la resa incondizionata di una rigida maschera prima
indossata per essere ritenuto superiore alla "massa" incolta ... da cui si
deve assolutamente prendere le distanze in nome di una certa "colta" e ipocrita
superiorità.
Non vorrei essermi sbagliata.


Loris

> Se in questo caso "piu' umano" significa "piu' in*****ato"...:-),
> ricordi, ideaprima, ricordi... io ho una buona esperienza di
> femministe...:-)


Ideaprima

non era solo in*****atura.



ideaprima
>>>> Se nonostante tutto intendi invece continuare ad atteggiarti in un certo
modo, (peraltro doppio,triplo o quadruplo), mi >autorizzerai a dirti ben chiaro
di volta in volta come la penso riguardo a chi scrive sotto al nickname Loris
Dalla >Rosa.
>>>


Loris
>>> Non e' un mio nickname, lo e' invece "Abelardo".


ideaprima
>> e Loris Dalla Rosa che ci starebbe a fare in tutto questo?


Loris

> "Abelardo" e' la mia maschera in*****ata, ma quando parlo di
> femministe... ci metto la mia vera faccia:-)


ideaprima

le maschere.... bisognerebbe allenarsi a togliersele .
E curarsi di ciò che c'è sotto ad esse.
Loris Dalla Rosa 25 Ago 2017 10:55
Il 25/08/2017 08:24, ideaprima1@googlemail.com ha scritto:
> Il giorno giovedì 24 agosto 2017 19:46:05 UTC+2, Loris Dalla Rosa ha scritto:
>
>
>>> Loris
>>>> Allora saro' piu' chiaro e diretto. Te la sei presa per la mia tirata
>>>> contro *certe* femministe perche' sei una di quelle *certe* femministe?
>
>
> ideaprima
>>> Io non sono assolutmente femminista.
>
>
> Loris
>
>> La cosa mi rallegra:-)
>
>
> ideaprima
>
> mi sorprende che lo si possa pensare... ritengo di non averne mai dato motivo.
> Forse nel leggermi si parte da idee preconcette ed errate.

Infatti io non l'ho mai pensato, per questo mi sono sorpreso del tuo
intervento un po' risentito. In difesa delle femministe (per di piu'
*certe* femministe) in quanto donne che vanno difese "per la loro
fragilita'"? Ma, tra l'altro, se l'aggressivita' puo' celare una
fragilita', non puo' essere che un'apparente fragilita' celi
un'aggressivita'?

> ideaprima
>
>>> Cosa avrebbe reso Loris dalla Rosa più umano? ... tanto per parlarne.
>
> ideaprima
>
> non che l'essere "umani" io lo ritenga l'esprimersi con parolacce (quando sono
unicamente triviali e limitate a quello, io le evito come la peste e mi schifa
chi le usa, facendosene pure vanto, il che la dice chiara sulla miseria della
sua persona)... ma un conto è approfittare di una in*****atura per sciorinare
trivialità, altro è cedere ad una ammissione di resa rispetto a qualcosa di
forzato, lasciando quindi intravedere la propria rinuncia totale ad una data
cosa in nome di un proprio bisogno di vero abbandono rassegnato a ciò che si è
realmente... anche apparentemente deboli, accettandosi pure imperfetti in quello
che è un proprio momento di riscatto, invece, nei confronti di fredde, rigide,
false anche, sovrastrutture forzate.
> La tua l'ho vista come la resa incondizionata di una rigida maschera prima
indossata per essere ritenuto superiore alla "massa" incolta ... da cui si
deve assolutamente prendere le distanze in nome di una certa "colta" e ipocrita
superiorità.
> Non vorrei essermi sbagliata.

E' fuorviante e tempo sprecato cercare di psic*****izzare le maschere.
Ideaprima1 non e' una maschera?
Per quanto riguarda la volgarita' di qualche espressione... se se l'e'
permessa Dante e la commedia plautina ne e' piena, vuoi che non sia
permessa a un povero mortale? Del resto anche tu talvolta non te la sei
fatta mancare.


>> "Abelardo" e' la mia maschera in*****ata, ma quando parlo di
>> femministe... ci metto la mia vera faccia:-)
>
>
> ideaprima
>
> le maschere.... bisognerebbe allenarsi a togliersele .
> E curarsi di ciò che c'è sotto ad esse.

Questo lo fa il volto, non la maschera.
ideaprima1@googlemail.com 25 Ago 2017 13:31
Il giorno venerdì 25 agosto 2017 10:55:56 UTC+2, Loris Dalla Rosa ha scritto:
> Il 25/08/2017 08:24, ideaprima1@googlemail.com ha scritto:
>> Il giorno giovedì 24 agosto 2017 19:46:05 UTC+2, Loris Dalla Rosa ha
scritto:
>>
>>
>>>> Loris
>>>>> Allora saro' piu' chiaro e diretto. Te la sei presa per la mia tirata
>>>>> contro *certe* femministe perche' sei una di quelle *certe* femministe?
>>
>>
>> ideaprima
>>>> Io non sono assolutmente femminista.
>>
>>
>> Loris
>>
>>> La cosa mi rallegra:-)
>>
>>
>> ideaprima
>>
>> mi sorprende che lo si possa pensare... ritengo di non averne mai dato
motivo.
>> Forse nel leggermi si parte da idee preconcette ed errate.
>



Loris

> Infatti io non l'ho mai pensato, per questo mi sono sorpreso del tuo
> intervento un po' risentito. In difesa delle femministe (per di piu'
> *certe* femministe) in quanto donne che vanno difese "per la loro
> fragilita'"? Ma, tra l'altro, se l'aggressivita' puo' celare una
> fragilita', non puo' essere che un'apparente fragilita' celi
> un'aggressivita'?
>



ideaprima

guarda che il mio non voleva essere un intervento in favore delle femministe ...
sia chiaro... non condivido tutto quanto quel tuo post nel suo insieme, ecco.
Femministe:
Si ... anche .... ma una persona dotata di sensibilità intelligente sa
distinguere.
Parlando di fragilità mi riferivo alla donna in genere, mica alle femministe,
comunque. Devo dirti, riguardo a questo, che le femministe con cui ho avuto a
che fare io nella mia vita avevano tutte dei disturbi di personalità... Forse
è un caso ma ....
O forse è il contrario... l'avere certi problemi di personalità porta pure ad
atteggiamenti da femministe... che ne so.
Per affermare i propri diritti non occorre essere femministe... d'altro canto è
pur vero che se una donna semplicemente normale li fa valere manco le fanno caso
per quanto possa farli valere "normalmente" e pure con decisione, anzi, ne va
ancor pià di mezzo, ... per cui forse le si dovrebbe ringraziare, queste
femministe, che si sono unite in massa per ottenere che dati diritti venissero
riconosciuti.



>> ideaprima
>>
>>>> Cosa avrebbe reso Loris dalla Rosa più umano? ... tanto per parlarne.
>>
>> ideaprima
>>
>> non che l'essere "umani" io lo ritenga l'esprimersi con parolacce (quando
sono unicamente triviali e limitate a quello, io le evito come la peste e mi
schifa chi le usa, facendosene pure vanto, il che la dice chiara sulla miseria
della sua persona)... ma un conto è approfittare di una in*****atura per
sciorinare trivialità, altro è cedere ad una ammissione di resa rispetto a
qualcosa di forzato, lasciando quindi intravedere la propria rinuncia totale ad
una data cosa in nome di un proprio bisogno di vero abbandono rassegnato a ciò
che si è realmente... anche apparentemente deboli, accettandosi pure imperfetti
in quello che è un proprio momento di riscatto, invece, nei confronti di
fredde, rigide, false anche, sovrastrutture forzate.
>> La tua l'ho vista come la resa incondizionata di una rigida maschera prima
indossata per essere ritenuto superiore alla "massa" incolta ... da cui si
deve assolutamente prendere le distanze in nome di una certa "colta" e ipocrita
superiorità.
>> Non vorrei essermi sbagliata.
>


Loris

> E' fuorviante e tempo sprecato cercare di psic*****izzare le maschere.


ideaprima

be'... la scelta di una maschera anzichè di un'altra mica avviene a caso,,,
dipende da fattori molto personali e pure psicologici ... e poi c'è da vedere
pure "perchè" la si indossa.
Ed è interessante ciò che trapela, nonostante tutto, da certe personalità
indossate per non mostrare chi si è. Ciò che trapela di chi ci sta sotto.


Loris

> Ideaprima1 non e' una maschera?


ideaprima

no.... ideaprima NON è una maschera ... è solo un modo per non rivelare il
proprio nome anagrafico ... un modo per non far intromettere estranei nella mia
vita privata. Ma io qui esprimo il pensiero mio, nel modo mio di essere. Come
faccio e farei sempre.
Che senso avrebbe, per me, star qui a recitare una parte?
Al limite posso avere delle mie chiusure rispetto a date cose, ma hanno motivo
di esserci.... Il fatto di essere sotto nickname mica mi fa mettere in piazza
cose che ritengo essere ******* solo mie o di pochi altri, ad esempio.



Loris

> Per quanto riguarda la volgarita' di qualche espressione... se se l'e'
> permessa Dante e la commedia plautina ne e' piena, vuoi che non sia
> permessa a un povero mortale? Del resto anche tu talvolta non te la sei
> fatta mancare.


ideaprima

come ho già detto.... c'è modo e modo.



Loris

>>> "Abelardo" e' la mia maschera in*****ata, ma quando parlo di
>>> femministe... ci metto la mia vera faccia:-)


ideaprima

>> le maschere.... bisognerebbe allenarsi a togliersele .
>> E curarsi di ciò che c'è sotto ad esse.


Loris

> Questo lo fa il volto, non la maschera.



ideaprima

qui dovresti spiegare cosa intenda tu per maschera e per volto.
Loris Dalla Rosa 26 Ago 2017 09:49
Il 25/08/2017 18:26, Chenickname ha scritto:
> Il giorno venerdì 25 agosto 2017 15:40:40 UTC+2, Loris Dalla Rosa ha scritto:
>> Il 25/08/2017 13:31, ideaprima1@googlemail.com ha scritto:
>>> Il giorno venerdì 25 agosto 2017 10:55:56 UTC+2, Loris Dalla Rosa ha
scritto:
>>>> Il 25/08/2017 08:24, ideaprima1@googlemail.com ha scritto:
>>>>> Il giorno giovedì 24 agosto 2017 19:46:05 UTC+2, Loris Dalla Rosa ha
scritto:

>> L’esito delle nuove rivendicazioni femministe aprirebbero
>> alle donne la possibilità di avere un figlio senza un uomo (le donne
>> sole), generare senza una gravidanza e senza un parto: una donna
>> potrebbe divenire madre (sociale) senza passare attraverso la maternità
>> biologica.>>

_________________________________________
> Scusa l'intrusione. Mi sfugge, leggendo questi tuoi interventi, dove
> tu ponga la linea di demarcazione tra buoni e cattivi (anzi... tra buone
> e cattive). Mi sembra indiscutibile che il Femminismo, ovvero la storia
> dell'emancipazione femminile, sia stata una grande meritevole rivoluzione
> e che, come ogni rivoluzione, abbia avuto qualche eccesso. Ma da li' a
> bollarne tutto il costrutto, il passo mi sembra assai lungo. Magari
> attecchisse in tante parti di mondo in cui non e' ancora riuscito a
> esprimersi, Islam in primis!
>
> http://www.lifegate.it/app/uploads/DonneMusulmaneBiciMilano.jpg

Ah beh, un'ondata di femminismo starebbe giusto bene nei paesi islamici.
Finche' rivendicano il diritto di andare in bicicletta, di guidare
un'auto, un ministero, di accedere alle cariche pubbliche alla parita'
dell'uomo, di ******* delle stesse liberta' dell'uomo... insomma, di
avere gli stessi diritti di cui e' depositario un individuo in astratto,
cioe' senza... <<distinzione di ******* di razza, di ******* di
religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali>>...
sarebbe un'auspicabile rivoluzione culturale. Fine del problema
islamico:-) (magari!). Tutto questo in nome del cosiddetto "specifico
femminile". Ma la "linea di demarcazione"? Il problema e' proprio la
mancanza di limite, che consiste nel nocciolo teorico-ideologico di cui
ho detto e secondo cui *tutto* e' riducibile a cultura, fino ad
inglobare le stesse differenze biologiche. Il ventaglio delle
possibilita' offerte dagli sviluppi della tecnica medico-biologica va
ben al di la' di quanto ho lasciato quotato all'inizio di questo post.
Va al di la' come progetto
di *liquidazione* dello stesso "specifico femminile". Il progetto e'
quello che si riassume in due espressioni, che inglese fanno tanto figo
tra i decerebrati (femministe o meno): superare il "gender gap" per
realizzare il "gender swap"! La mancanza di limite, che e' quella
dell'i*****zia di un'umanita' asessuata, alla quale il femminismo da
salotto da' il suo buon contributo. Pensaci Nick, e soprattutto ci pensi
ideaprima, che parla tanto di "natura".
Ciao,
Loris
ideaprima1@googlemail.com 26 Ago 2017 12:05
Il giorno sabato 26 agosto 2017 09:49:13 UTC+2, Loris Dalla Rosa ha scritto:
> Il 25/08/2017 18:26, Chenickname ha scritto:
>> Il giorno venerdì 25 agosto 2017 15:40:40 UTC+2, Loris Dalla Rosa ha
scritto:
>>> Il 25/08/2017 13:31, ideaprima1@googlemail.com ha scritto:
>>>> Il giorno venerdì 25 agosto 2017 10:55:56 UTC+2, Loris Dalla Rosa ha
scritto:
>>>>> Il 25/08/2017 08:24, ideaprima1@googlemail.com ha scritto:
>>>>>> Il giorno giovedì 24 agosto 2017 19:46:05 UTC+2, Loris Dalla Rosa ha
scritto:
>
>>> L’esito delle nuove rivendicazioni femministe aprirebbero
>>> alle donne la possibilità di avere un figlio senza un uomo (le donne
>>> sole), generare senza una gravidanza e senza un parto: una donna
>>> potrebbe divenire madre (sociale) senza passare attraverso la maternità
>>> biologica.>>
>
> _________________________________________
>> Scusa l'intrusione. Mi sfugge, leggendo questi tuoi interventi, dove
>> tu ponga la linea di demarcazione tra buoni e cattivi (anzi... tra buone
>> e cattive). Mi sembra indiscutibile che il Femminismo, ovvero la storia
>> dell'emancipazione femminile, sia stata una grande meritevole rivoluzione
>> e che, come ogni rivoluzione, abbia avuto qualche eccesso. Ma da li' a
>> bollarne tutto il costrutto, il passo mi sembra assai lungo. Magari
>> attecchisse in tante parti di mondo in cui non e' ancora riuscito a
>> esprimersi, Islam in primis!
>>
>> http://www.lifegate.it/app/uploads/DonneMusulmaneBiciMilano.jpg
>
> Ah beh, un'ondata di femminismo starebbe giusto bene nei paesi islamici.
> Finche' rivendicano il diritto di andare in bicicletta, di guidare
> un'auto, un ministero, di accedere alle cariche pubbliche alla parita'
> dell'uomo, di ******* delle stesse liberta' dell'uomo... insomma, di
> avere gli stessi diritti di cui e' depositario un individuo in astratto,
> cioe' senza... <<distinzione di ******* di razza, di ******* di
> religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali>>...
> sarebbe un'auspicabile rivoluzione culturale. Fine del problema
> islamico:-) (magari!). Tutto questo in nome del cosiddetto "specifico
> femminile". Ma la "linea di demarcazione"? Il problema e' proprio la
> mancanza di limite, che consiste nel nocciolo teorico-ideologico di cui
> ho detto e secondo cui *tutto* e' riducibile a cultura, fino ad
> inglobare le stesse differenze biologiche. Il ventaglio delle
> possibilita' offerte dagli sviluppi della tecnica medico-biologica va
> ben al di la' di quanto ho lasciato quotato all'inizio di questo post.
> Va al di la' come progetto
> di *liquidazione* dello stesso "specifico femminile". Il progetto e'
> quello che si riassume in due espressioni, che inglese fanno tanto figo
> tra i decerebrati (femministe o meno): superare il "gender gap" per
> realizzare il "gender swap"! La mancanza di limite, che e' quella
> dell'i*****zia di un'umanita' asessuata, alla quale il femminismo da
> salotto da' il suo buon contributo. Pensaci Nick, e soprattutto ci pensi
> ideaprima, che parla tanto di "natura".
> Ciao,
> Loris




Be' ma perchè mi tiri in ballo riguardo a qualcosa su cui mi sono espressa
ampiamente e chiarissimamente nell'altra discussione? ... circa il "gender" e
tutti i suoi generi di ogni genere ... e circa la natura, pure.
Certo che sei strano. O sei strano o hai qualcosa che non va. L'argomento
riguardante il "gender" lo ho proprio tirato in ballo io.. dimenticato? .....
màh!
Guarda, ti rinfresco la memoria ...la discussione è " Fedeli " di Chekikname
.... e il link che ti ci porta è questo:


https://groups.google.com/forum/#!topic/it.cultura.filosofia/4p8pqZw5cjE[1-25]


Se vuoi proseguire nella discussione prego accomodati dall'altra parte...
detesto che ci si appropri delle discussioni altrui riproponendole col proprio
nickname.
Per quanto... è già stato detto talmente tanto che un'idea ben chiara di cosa
si tratti la dovrebbero ormai avere tutti coloro che quella discussione l'hanno
letta. Tu no, evidentemente... ma l'assurdo è che ti mettevi a discutere con
me. In che mondo stavi?
Avresti dovuto esserti reso conto, leggendo, che il femminismo non è certamente
il punto centrale dell'argomento. Prenditela con chi sta condizionando queste
nuove generazioni in tal senso... partendo dall'insegnamento nelle scuole, e
già alle materne.... e pure con certi sindaci che accondiscendono a sottostare
a tutti i capricci di chi un giorno si sveglia con la fregola di essere di un
gender e il giorno dopo di un altro... e pretende che gli vengano ogni volta
cambiati i dati anagrafici relativi al suo ******* perchè "oggi mi sento
così". Manco la sessualità fosse un abito casual del suo guardaroba.
Ah... dimenticavo.... qualche magistrato si è pronunciato a riguardo.
Indovina in che senso?
Vieni nell'altra discussione e te lo dico.
Ma lascia perdere con 'ste femministe, va' ..... guarda la realtà.
Chenickname 26 Ago 2017 12:14
Il giorno sabato 26 agosto 2017 09:49:13 UTC+2, Loris Dalla Rosa ha scritto:
> Il 25/08/2017 18:26, Chenickname ha scritto:
>> Il giorno venerdì 25 agosto 2017 15:40:40 UTC+2, Loris Dalla Rosa ha
scritto:
>>> Il 25/08/2017 13:31, ideaprima1@googlemail.com ha scritto:
>>>> Il giorno venerdì 25 agosto 2017 10:55:56 UTC+2, Loris Dalla Rosa ha
scritto:
>>>>> Il 25/08/2017 08:24, ideaprima1@googlemail.com ha scritto:
>>>>>> Il giorno giovedì 24 agosto 2017 19:46:05 UTC+2, Loris Dalla Rosa ha
scritto:
>
>>> L’esito delle nuove rivendicazioni femministe aprirebbero
>>> alle donne la possibilità di avere un figlio senza un uomo (le donne
>>> sole), generare senza una gravidanza e senza un parto: una donna
>>> potrebbe divenire madre (sociale) senza passare attraverso la maternità
>>> biologica.>>
>
> _________________________________________
>> Scusa l'intrusione. Mi sfugge, leggendo questi tuoi interventi, dove
>> tu ponga la linea di demarcazione tra buoni e cattivi (anzi... tra buone
>> e cattive). Mi sembra indiscutibile che il Femminismo, ovvero la storia
>> dell'emancipazione femminile, sia stata una grande meritevole rivoluzione
>> e che, come ogni rivoluzione, abbia avuto qualche eccesso. Ma da li' a
>> bollarne tutto il costrutto, il passo mi sembra assai lungo. Magari
>> attecchisse in tante parti di mondo in cui non e' ancora riuscito a
>> esprimersi, Islam in primis!
>>
>> http://www.lifegate.it/app/uploads/DonneMusulmaneBiciMilano.jpg
>
> Ah beh, un'ondata di femminismo starebbe giusto bene nei paesi islamici.
> Finche' rivendicano il diritto di andare in bicicletta, di guidare
> un'auto, un ministero, di accedere alle cariche pubbliche alla parita'
> dell'uomo, di ******* delle stesse liberta' dell'uomo... insomma, di
> avere gli stessi diritti di cui e' depositario un individuo in astratto,
> cioe' senza... <<distinzione di ******* di razza, di ******* di
> religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali>>...
> sarebbe un'auspicabile rivoluzione culturale. Fine del problema
> islamico:-) (magari!). Tutto questo in nome del cosiddetto "specifico
> femminile". Ma la "linea di demarcazione"? Il problema e' proprio la
> mancanza di limite, che consiste nel nocciolo teorico-ideologico di cui
> ho detto e secondo cui *tutto* e' riducibile a cultura, fino ad
> inglobare le stesse differenze biologiche. Il ventaglio delle
> possibilita' offerte dagli sviluppi della tecnica medico-biologica va
> ben al di la' di quanto ho lasciato quotato all'inizio di questo post.
> Va al di la' come progetto
> di *liquidazione* dello stesso "specifico femminile". Il progetto e'
> quello che si riassume in due espressioni, che inglese fanno tanto figo
> tra i decerebrati (femministe o meno): superare il "gender gap" per
> realizzare il "gender swap"! La mancanza di limite, che e' quella
> dell'i*****zia di un'umanita' asessuata, alla quale il femminismo da
> salotto da' il suo buon contributo. Pensaci Nick, e soprattutto ci pensi
> ideaprima, che parla tanto di "natura".
> Ciao,
> Loris

__________________
S'io fossi f...emmin(ist)a che cosa pretenderei come contraltare,
come simmetria a millenni di schiavitù maschilista? Ma il matriarcato,
come quello dell'ape o della mantide religiosa (natura!): si usi il
maschio giusto per la riproduzione e poi che si fotta.
Questo metterei sul tavolo della trattativa... e poi che si tratti!

La lotta tra schiavitù e pari diritti è una lotta asimmetrica,
troppo facile cari maschietti! Alla schiavitù va contrapposta
una schiavitù di segno opposto. I bianchi americani hanno cominciato
a ragionare di uguaglianza di diritti non quando i neri li chiedevano,
ma quando si sono inventati il Power Black.

Se nascerà un equilibrio (ovviamente auspicabile) dopo una dura lotta
tra maschilisti e femministe, allora un gender swap non apparirà altro
che un innocente giochetto di società.
ideaprima1@googlemail.com 26 Ago 2017 13:17
Il giorno sabato 26 agosto 2017 12:14:03 UTC+2, Chenickname ha scritto:
> Il giorno sabato 26 agosto 2017 09:49:13 UTC+2, Loris Dalla Rosa ha scritto:
>> Il 25/08/2017 18:26, Chenickname ha scritto:
>>> Il giorno venerdì 25 agosto 2017 15:40:40 UTC+2, Loris Dalla Rosa ha
scritto:
>>>> Il 25/08/2017 13:31, ideaprima1@googlemail.com ha scritto:
>>>>> Il giorno venerdì 25 agosto 2017 10:55:56 UTC+2, Loris Dalla Rosa ha
scritto:
>>>>>> Il 25/08/2017 08:24, ideaprima1@googlemail.com ha scritto:
>>>>>>> Il giorno giovedì 24 agosto 2017 19:46:05 UTC+2, Loris Dalla Rosa ha
scritto:
>>
>>>> L’esito delle nuove rivendicazioni femministe aprirebbero
>>>> alle donne la possibilità di avere un figlio senza un uomo (le donne
>>>> sole), generare senza una gravidanza e senza un parto: una donna
>>>> potrebbe divenire madre (sociale) senza passare attraverso la maternità
>>>> biologica.>>
>>
>> _________________________________________
>>> Scusa l'intrusione. Mi sfugge, leggendo questi tuoi interventi, dove
>>> tu ponga la linea di demarcazione tra buoni e cattivi (anzi... tra buone
>>> e cattive). Mi sembra indiscutibile che il Femminismo, ovvero la storia
>>> dell'emancipazione femminile, sia stata una grande meritevole rivoluzione
>>> e che, come ogni rivoluzione, abbia avuto qualche eccesso. Ma da li' a
>>> bollarne tutto il costrutto, il passo mi sembra assai lungo. Magari
>>> attecchisse in tante parti di mondo in cui non e' ancora riuscito a
>>> esprimersi, Islam in primis!
>>>
>>> http://www.lifegate.it/app/uploads/DonneMusulmaneBiciMilano.jpg
>>
>> Ah beh, un'ondata di femminismo starebbe giusto bene nei paesi islamici.
>> Finche' rivendicano il diritto di andare in bicicletta, di guidare
>> un'auto, un ministero, di accedere alle cariche pubbliche alla parita'
>> dell'uomo, di ******* delle stesse liberta' dell'uomo... insomma, di
>> avere gli stessi diritti di cui e' depositario un individuo in astratto,
>> cioe' senza... <<distinzione di ******* di razza, di ******* di
>> religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali>>...
>> sarebbe un'auspicabile rivoluzione culturale. Fine del problema
>> islamico:-) (magari!). Tutto questo in nome del cosiddetto "specifico
>> femminile". Ma la "linea di demarcazione"? Il problema e' proprio la
>> mancanza di limite, che consiste nel nocciolo teorico-ideologico di cui
>> ho detto e secondo cui *tutto* e' riducibile a cultura, fino ad
>> inglobare le stesse differenze biologiche. Il ventaglio delle
>> possibilita' offerte dagli sviluppi della tecnica medico-biologica va
>> ben al di la' di quanto ho lasciato quotato all'inizio di questo post.
>> Va al di la' come progetto
>> di *liquidazione* dello stesso "specifico femminile". Il progetto e'
>> quello che si riassume in due espressioni, che inglese fanno tanto figo
>> tra i decerebrati (femministe o meno): superare il "gender gap" per
>> realizzare il "gender swap"! La mancanza di limite, che e' quella
>> dell'i*****zia di un'umanita' asessuata, alla quale il femminismo da
>> salotto da' il suo buon contributo. Pensaci Nick, e soprattutto ci pensi
>> ideaprima, che parla tanto di "natura".
>> Ciao,
>> Loris
>
> __________________





> S'io fossi f...emmin(ist)a che cosa pretenderei come contraltare,
> come simmetria a millenni di schiavitù maschilista? Ma il matriarcato,
> come quello dell'ape o della mantide religiosa (natura!): si usi il
> maschio giusto per la riproduzione e poi che si fotta.
> Questo metterei sul tavolo della trattativa... e poi che si tratti!
>


ideaprima

ma sei un maschietto ... ed è per questo che ragioni così... come se alle
donne achifate dai maschi dovrebbe importare di sfornargli la prole!
Hai dimenticato? "la ******* è mia e me la gestisco io". E pure l *******



Chenickname
> La lotta tra schiavitù e pari diritti è una lotta asimmetrica,
> troppo facile cari maschietti! Alla schiavitù va contrapposta
> una schiavitù di segno opposto. I bianchi americani hanno cominciato
> a ragionare di uguaglianza di diritti non quando i neri li chiedevano,
> ma quando si sono inventati il Power Black.


ideaprima

e perché mai andrebbe contrapposta una schiavitù di segno opposto?
basta smettere di soverchiare l'altro.



Chenickname
> Se nascerà un equilibrio (ovviamente auspicabile) dopo una dura lotta
> tra maschilisti e femministe, allora un gender swap non apparirà altro
> che un innocente giochetto di società.


ideaprima

e com'è che arrivi a tale conclusione assurda?
A mobilitarsi contro questo genere di cose sono proprio quelle famiglie
normalissime ed equilibrate che rifiutano che i loro figli frequentino scuole
che "educano" a questo schifo di roba.
Mi pare che ancora non sia stato compreso di cosa si tratti. Altro che innocente
giochetto di società.
Loris Dalla Rosa 26 Ago 2017 13:46
Il 26/08/2017 12:05, ideaprima1@googlemail.com ha scritto:
> Il giorno sabato 26 agosto 2017 09:49:13 UTC+2, Loris Dalla Rosa ha scritto:
>> Il 25/08/2017 18:26, Chenickname ha scritto:
>>> Il giorno venerdì 25 agosto 2017 15:40:40 UTC+2, Loris Dalla Rosa ha
scritto:
>>>> Il 25/08/2017 13:31, ideaprima1@googlemail.com ha scritto:
>>>>> Il giorno venerdì 25 agosto 2017 10:55:56 UTC+2, Loris Dalla Rosa ha
scritto:
>>>>>> Il 25/08/2017 08:24, ideaprima1@googlemail.com ha scritto:
>>>>>>> Il giorno giovedì 24 agosto 2017 19:46:05 UTC+2, Loris Dalla Rosa ha
scritto:
>>
>>>> L’esito delle nuove rivendicazioni femministe aprirebbero
>>>> alle donne la possibilità di avere un figlio senza un uomo (le donne
>>>> sole), generare senza una gravidanza e senza un parto: una donna
>>>> potrebbe divenire madre (sociale) senza passare attraverso la maternità
>>>> biologica.>>
>>
>> _________________________________________
>>> Scusa l'intrusione. Mi sfugge, leggendo questi tuoi interventi, dove
>>> tu ponga la linea di demarcazione tra buoni e cattivi (anzi... tra buone
>>> e cattive). Mi sembra indiscutibile che il Femminismo, ovvero la storia
>>> dell'emancipazione femminile, sia stata una grande meritevole rivoluzione
>>> e che, come ogni rivoluzione, abbia avuto qualche eccesso. Ma da li' a
>>> bollarne tutto il costrutto, il passo mi sembra assai lungo. Magari
>>> attecchisse in tante parti di mondo in cui non e' ancora riuscito a
>>> esprimersi, Islam in primis!
>>>
>>> http://www.lifegate.it/app/uploads/DonneMusulmaneBiciMilano.jpg
>>
>> Ah beh, un'ondata di femminismo starebbe giusto bene nei paesi islamici.
>> Finche' rivendicano il diritto di andare in bicicletta, di guidare
>> un'auto, un ministero, di accedere alle cariche pubbliche alla parita'
>> dell'uomo, di ******* delle stesse liberta' dell'uomo... insomma, di
>> avere gli stessi diritti di cui e' depositario un individuo in astratto,
>> cioe' senza... <<distinzione di ******* di razza, di ******* di
>> religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali>>...
>> sarebbe un'auspicabile rivoluzione culturale. Fine del problema
>> islamico:-) (magari!). Tutto questo in nome del cosiddetto "specifico
>> femminile". Ma la "linea di demarcazione"? Il problema e' proprio la
>> mancanza di limite, che consiste nel nocciolo teorico-ideologico di cui
>> ho detto e secondo cui *tutto* e' riducibile a cultura, fino ad
>> inglobare le stesse differenze biologiche. Il ventaglio delle
>> possibilita' offerte dagli sviluppi della tecnica medico-biologica va
>> ben al di la' di quanto ho lasciato quotato all'inizio di questo post.
>> Va al di la' come progetto
>> di *liquidazione* dello stesso "specifico femminile". Il progetto e'
>> quello che si riassume in due espressioni, che inglese fanno tanto figo
>> tra i decerebrati (femministe o meno): superare il "gender gap" per
>> realizzare il "gender swap"! La mancanza di limite, che e' quella
>> dell'i*****zia di un'umanita' asessuata, alla quale il femminismo da
>> salotto da' il suo buon contributo. Pensaci Nick, e soprattutto ci pensi
>> ideaprima, che parla tanto di "natura".
>> Ciao,
>> Loris
>
>
>
>
> Be' ma perchè mi tiri in ballo riguardo a qualcosa su cui mi sono espressa
ampiamente e chiarissimamente nell'altra discussione? ... circa il "gender" e
tutti i suoi generi di ogni genere ... e circa la natura, pure.
> Certo che sei strano. O sei strano o hai qualcosa che non va. L'argomento
riguardante il "gender" lo ho proprio tirato in ballo io.. dimenticato? .....
màh!


Mi sa che sei tu ad essere un po' strana. Non ti sei neppure accorta che
la mia posizione, per uno stranissimo miracolo, in sostanza non e' in
deciso contrasto con quanto sei andata sostenendo tu nella *tua*
discussione sul gender. (A parte il "complottismo" ovviamente; se parli
di complotto le femministe di cui parlo io ne fanno parte). Discussione
"tua"??? Perche' non la depositi al piu' vicino ufficio dei
brevetti?:-). A proposito: ho gia' chiesto il copyright per questo 3D
sul logofallocentrismo:-))
ideaprima1@googlemail.com 26 Ago 2017 13:52
Il giorno sabato 26 agosto 2017 13:46:41 UTC+2, Loris Dalla Rosa ha scritto:
> Il 26/08/2017 12:05, ideaprima1@googlemail.com ha scritto:
>> Il giorno sabato 26 agosto 2017 09:49:13 UTC+2, Loris Dalla Rosa ha scritto:
>>> Il 25/08/2017 18:26, Chenickname ha scritto:
>>>> Il giorno venerdì 25 agosto 2017 15:40:40 UTC+2, Loris Dalla Rosa ha
scritto:
>>>>> Il 25/08/2017 13:31, ideaprima1@googlemail.com ha scritto:
>>>>>> Il giorno venerdì 25 agosto 2017 10:55:56 UTC+2, Loris Dalla Rosa ha
scritto:
>>>>>>> Il 25/08/2017 08:24, ideaprima1@googlemail.com ha scritto:
>>>>>>>> Il giorno giovedì 24 agosto 2017 19:46:05 UTC+2, Loris Dalla Rosa ha
scritto:
>>>
>>>>> L’esito delle nuove rivendicazioni femministe aprirebbero
>>>>> alle donne la possibilità di avere un figlio senza un uomo (le donne
>>>>> sole), generare senza una gravidanza e senza un parto: una donna
>>>>> potrebbe divenire madre (sociale) senza passare attraverso la maternità
>>>>> biologica.>>
>>>
>>> _________________________________________
>>>> Scusa l'intrusione. Mi sfugge, leggendo questi tuoi interventi, dove
>>>> tu ponga la linea di demarcazione tra buoni e cattivi (anzi... tra buone
>>>> e cattive). Mi sembra indiscutibile che il Femminismo, ovvero la storia
>>>> dell'emancipazione femminile, sia stata una grande meritevole rivoluzione
>>>> e che, come ogni rivoluzione, abbia avuto qualche eccesso. Ma da li' a
>>>> bollarne tutto il costrutto, il passo mi sembra assai lungo. Magari
>>>> attecchisse in tante parti di mondo in cui non e' ancora riuscito a
>>>> esprimersi, Islam in primis!
>>>>
>>>> http://www.lifegate.it/app/uploads/DonneMusulmaneBiciMilano.jpg
>>>
>>> Ah beh, un'ondata di femminismo starebbe giusto bene nei paesi islamici.
>>> Finche' rivendicano il diritto di andare in bicicletta, di guidare
>>> un'auto, un ministero, di accedere alle cariche pubbliche alla parita'
>>> dell'uomo, di ******* delle stesse liberta' dell'uomo... insomma, di
>>> avere gli stessi diritti di cui e' depositario un individuo in astratto,
>>> cioe' senza... <<distinzione di ******* di razza, di ******* di
>>> religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali>>...
>>> sarebbe un'auspicabile rivoluzione culturale. Fine del problema
>>> islamico:-) (magari!). Tutto questo in nome del cosiddetto "specifico
>>> femminile". Ma la "linea di demarcazione"? Il problema e' proprio la
>>> mancanza di limite, che consiste nel nocciolo teorico-ideologico di cui
>>> ho detto e secondo cui *tutto* e' riducibile a cultura, fino ad
>>> inglobare le stesse differenze biologiche. Il ventaglio delle
>>> possibilita' offerte dagli sviluppi della tecnica medico-biologica va
>>> ben al di la' di quanto ho lasciato quotato all'inizio di questo post.
>>> Va al di la' come progetto
>>> di *liquidazione* dello stesso "specifico femminile". Il progetto e'
>>> quello che si riassume in due espressioni, che inglese fanno tanto figo
>>> tra i decerebrati (femministe o meno): superare il "gender gap" per
>>> realizzare il "gender swap"! La mancanza di limite, che e' quella
>>> dell'i*****zia di un'umanita' asessuata, alla quale il femminismo da
>>> salotto da' il suo buon contributo. Pensaci Nick, e soprattutto ci pensi
>>> ideaprima, che parla tanto di "natura".
>>> Ciao,
>>> Loris
>>
>>
>>
>>
>> Be' ma perchè mi tiri in ballo riguardo a qualcosa su cui mi sono espressa
ampiamente e chiarissimamente nell'altra discussione? ... circa il "gender" e
tutti i suoi generi di ogni genere ... e circa la natura, pure.
>> Certo che sei strano. O sei strano o hai qualcosa che non va. L'argomento
riguardante il "gender" lo ho proprio tirato in ballo io.. dimenticato? .....
màh!
>
>
> Mi sa che sei tu ad essere un po' strana. Non ti sei neppure accorta che
> la mia posizione, per uno stranissimo miracolo, in sostanza non e' in
> deciso contrasto con quanto sei andata sostenendo tu nella *tua*
> discussione sul gender. (A parte il "complottismo" ovviamente; se parli
> di complotto le femministe di cui parlo io ne fanno parte). Discussione
> "tua"??? Perche' non la depositi al piu' vicino ufficio dei
> brevetti?:-). A proposito: ho gia' chiesto il copyright per questo 3D
> sul logofallocentrismo:-))



ideaprima

Loris... sinceramente.... chiudiamola qui.. io mica posso ripetermi in eterno
per chi finge di non capire per i motivi suoi.

O ci fai o ci sei... propendo per entrambi.
Loris Dalla Rosa 26 Ago 2017 13:58
Il 26/08/2017 12:14, Chenickname ha scritto:
> Il giorno sabato 26 agosto 2017 09:49:13 UTC+2, Loris Dalla Rosa ha scritto:
>> Il 25/08/2017 18:26, Chenickname ha scritto:
>>> Il giorno venerdì 25 agosto 2017 15:40:40 UTC+2, Loris Dalla Rosa ha
scritto:
>>>> Il 25/08/2017 13:31, ideaprima1@googlemail.com ha scritto:
>>>>> Il giorno venerdì 25 agosto 2017 10:55:56 UTC+2, Loris Dalla Rosa ha
scritto:
>>>>>> Il 25/08/2017 08:24, ideaprima1@googlemail.com ha scritto:
>>>>>>> Il giorno giovedì 24 agosto 2017 19:46:05 UTC+2, Loris Dalla Rosa ha
scritto:
>>
>>>> L’esito delle nuove rivendicazioni femministe aprirebbero
>>>> alle donne la possibilità di avere un figlio senza un uomo (le donne
>>>> sole), generare senza una gravidanza e senza un parto: una donna
>>>> potrebbe divenire madre (sociale) senza passare attraverso la maternità
>>>> biologica.>>
>>
>> _________________________________________
>>> Scusa l'intrusione. Mi sfugge, leggendo questi tuoi interventi, dove
>>> tu ponga la linea di demarcazione tra buoni e cattivi (anzi... tra buone
>>> e cattive). Mi sembra indiscutibile che il Femminismo, ovvero la storia
>>> dell'emancipazione femminile, sia stata una grande meritevole rivoluzione
>>> e che, come ogni rivoluzione, abbia avuto qualche eccesso. Ma da li' a
>>> bollarne tutto il costrutto, il passo mi sembra assai lungo. Magari
>>> attecchisse in tante parti di mondo in cui non e' ancora riuscito a
>>> esprimersi, Islam in primis!
>>>
>>> http://www.lifegate.it/app/uploads/DonneMusulmaneBiciMilano.jpg
>>
>> Ah beh, un'ondata di femminismo starebbe giusto bene nei paesi islamici.
>> Finche' rivendicano il diritto di andare in bicicletta, di guidare
>> un'auto, un ministero, di accedere alle cariche pubbliche alla parita'
>> dell'uomo, di ******* delle stesse liberta' dell'uomo... insomma, di
>> avere gli stessi diritti di cui e' depositario un individuo in astratto,
>> cioe' senza... <<distinzione di ******* di razza, di ******* di
>> religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali>>...
>> sarebbe un'auspicabile rivoluzione culturale. Fine del problema
>> islamico:-) (magari!). Tutto questo in nome del cosiddetto "specifico
>> femminile". Ma la "linea di demarcazione"? Il problema e' proprio la
>> mancanza di limite, che consiste nel nocciolo teorico-ideologico di cui
>> ho detto e secondo cui *tutto* e' riducibile a cultura, fino ad
>> inglobare le stesse differenze biologiche. Il ventaglio delle
>> possibilita' offerte dagli sviluppi della tecnica medico-biologica va
>> ben al di la' di quanto ho lasciato quotato all'inizio di questo post.
>> Va al di la' come progetto
>> di *liquidazione* dello stesso "specifico femminile". Il progetto e'
>> quello che si riassume in due espressioni, che inglese fanno tanto figo
>> tra i decerebrati (femministe o meno): superare il "gender gap" per
>> realizzare il "gender swap"! La mancanza di limite, che e' quella
>> dell'i*****zia di un'umanita' asessuata, alla quale il femminismo da
>> salotto da' il suo buon contributo. Pensaci Nick, e soprattutto ci pensi
>> ideaprima, che parla tanto di "natura".
>> Ciao,
>> Loris
>
> __________________
> S'io fossi f...emmin(ist)a che cosa pretenderei come contraltare,
> come simmetria a millenni di schiavitù maschilista? Ma il matriarcato,
> come quello dell'ape o della mantide religiosa (natura!): si usi il
> maschio giusto per la riproduzione e poi che si fotta.
> Questo metterei sul tavolo della trattativa... e poi che si tratti!
>
> La lotta tra schiavitù e pari diritti è una lotta asimmetrica,
> troppo facile cari maschietti! Alla schiavitù va contrapposta
> una schiavitù di segno opposto. I bianchi americani hanno cominciato
> a ragionare di uguaglianza di diritti non quando i neri li chiedevano,
> ma quando si sono inventati il Power Black.
>
> Se nascerà un equilibrio (ovviamente auspicabile) dopo una dura lotta
> tra maschilisti e femministe, allora un gender swap non apparirà altro
> che un innocente giochetto di società.

Perche' auspichi una guerra tra carnivori e ovipare?:-). Ma povero
ornitorinco!:-)
Ciao,
Abelardo
Chenickname 26 Ago 2017 14:06
Il giorno sabato 26 agosto 2017 13:17:54 UTC+2, ideap...@googlemail.com ha
scritto:
> Il giorno sabato 26 agosto 2017 12:14:03 UTC+2, Chenickname ha scritto:
>>

>> S'io fossi f...emmin(ist)a che cosa pretenderei come contraltare,
>> come simmetria a millenni di schiavitù maschilista? Ma il matriarcato,
>> come quello dell'ape o della mantide religiosa (natura!): si usi il
>> maschio giusto per la riproduzione e poi che si fotta.
>> Questo metterei sul tavolo della trattativa... e poi che si tratti!
>>
>
>
> ideaprima
>
> ma sei un maschietto ... ed è per questo che ragioni così... come se alle
donne achifate dai maschi dovrebbe importare di sfornargli la prole!
> Hai dimenticato? "la ******* è mia e me la gestisco io". E pure l *******
>
_________________________
In realta' non sono ne' i maschi ne' le femmine, in quanto individui,
a voler sfornare prole, ma e' il "gene egoista di Dawkins". Se no
perche' avere una discendenza? Quando ci sara' la discendenza non ci
sarai piu' tu. Figliare e' irrazionale. Perche' cercarti tante rogne
quando potresti goderti le vita?


>
>
> Chenickname
>> La lotta tra schiavitù e pari diritti è una lotta asimmetrica,
>> troppo facile cari maschietti! Alla schiavitù va contrapposta
>> una schiavitù di segno opposto. I bianchi americani hanno cominciato
>> a ragionare di uguaglianza di diritti non quando i neri li chiedevano,
>> ma quando si sono inventati il Power Black.
>
>
> ideaprima
>
> e perché mai andrebbe contrapposta una schiavitù di segno opposto?
> basta smettere di soverchiare l'altro.

____________________
Perche' e' saggio e produttivo, in ogni contrattazione, chiedere di
piu' di quel che si vuole ottenere. Ben lo sa il vucumpra' che ti
chiede il doppio del prezzo a cui e' disposto a vendere.

>
>
>
> Chenickname
>> Se nascerà un equilibrio (ovviamente auspicabile) dopo una dura lotta
>> tra maschilisti e femministe, allora un gender swap non apparirà altro
>> che un innocente giochetto di società.
>
>
> ideaprima
>
> e com'è che arrivi a tale conclusione assurda?
> A mobilitarsi contro questo genere di cose sono proprio quelle famiglie
normalissime ed equilibrate che rifiutano che i loro figli frequentino scuole
che "educano" a questo schifo di roba.
> Mi pare che ancora non sia stato compreso di cosa si tratti. Altro che
innocente giochetto di società.

_________________
Imho cio' che definisci "normalissimo", "equilibrato", "naturale" non
e' altro che cio' a cui sei abituata. Se fossi nata in un harem, troveresti
normalissimo, equilibrato, naturale l'harem.
ideaprima1@googlemail.com 26 Ago 2017 14:11
Il giorno sabato 26 agosto 2017 13:58:21 UTC+2, Loris Dalla Rosa ha scritto:
> Il 26/08/2017 12:14, Chenickname ha scritto:
>> Il giorno sabato 26 agosto 2017 09:49:13 UTC+2, Loris Dalla Rosa ha scritto:
>>> Il 25/08/2017 18:26, Chenickname ha scritto:
>>>> Il giorno venerdì 25 agosto 2017 15:40:40 UTC+2, Loris Dalla Rosa ha
scritto:
>>>>> Il 25/08/2017 13:31, ideaprima1@googlemail.com ha scritto:
>>>>>> Il giorno venerdì 25 agosto 2017 10:55:56 UTC+2, Loris Dalla Rosa ha
scritto:
>>>>>>> Il 25/08/2017 08:24, ideaprima1@googlemail.com ha scritto:
>>>>>>>> Il giorno giovedì 24 agosto 2017 19:46:05 UTC+2, Loris Dalla Rosa ha
scritto:
>>>
>>>>> L’esito delle nuove rivendicazioni femministe aprirebbero
>>>>> alle donne la possibilità di avere un figlio senza un uomo (le donne
>>>>> sole), generare senza una gravidanza e senza un parto: una donna
>>>>> potrebbe divenire madre (sociale) senza passare attraverso la maternità
>>>>> biologica.>>
>>>
>>> _________________________________________
>>>> Scusa l'intrusione. Mi sfugge, leggendo questi tuoi interventi, dove
>>>> tu ponga la linea di demarcazione tra buoni e cattivi (anzi... tra buone
>>>> e cattive). Mi sembra indiscutibile che il Femminismo, ovvero la storia
>>>> dell'emancipazione femminile, sia stata una grande meritevole rivoluzione
>>>> e che, come ogni rivoluzione, abbia avuto qualche eccesso. Ma da li' a
>>>> bollarne tutto il costrutto, il passo mi sembra assai lungo. Magari
>>>> attecchisse in tante parti di mondo in cui non e' ancora riuscito a
>>>> esprimersi, Islam in primis!
>>>>
>>>> http://www.lifegate.it/app/uploads/DonneMusulmaneBiciMilano.jpg
>>>
>>> Ah beh, un'ondata di femminismo starebbe giusto bene nei paesi islamici.
>>> Finche' rivendicano il diritto di andare in bicicletta, di guidare
>>> un'auto, un ministero, di accedere alle cariche pubbliche alla parita'
>>> dell'uomo, di ******* delle stesse liberta' dell'uomo... insomma, di
>>> avere gli stessi diritti di cui e' depositario un individuo in astratto,
>>> cioe' senza... <<distinzione di ******* di razza, di ******* di
>>> religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali>>...
>>> sarebbe un'auspicabile rivoluzione culturale. Fine del problema
>>> islamico:-) (magari!). Tutto questo in nome del cosiddetto "specifico
>>> femminile". Ma la "linea di demarcazione"? Il problema e' proprio la
>>> mancanza di limite, che consiste nel nocciolo teorico-ideologico di cui
>>> ho detto e secondo cui *tutto* e' riducibile a cultura, fino ad
>>> inglobare le stesse differenze biologiche. Il ventaglio delle
>>> possibilita' offerte dagli sviluppi della tecnica medico-biologica va
>>> ben al di la' di quanto ho lasciato quotato all'inizio di questo post.
>>> Va al di la' come progetto
>>> di *liquidazione* dello stesso "specifico femminile". Il progetto e'
>>> quello che si riassume in due espressioni, che inglese fanno tanto figo
>>> tra i decerebrati (femministe o meno): superare il "gender gap" per
>>> realizzare il "gender swap"! La mancanza di limite, che e' quella
>>> dell'i*****zia di un'umanita' asessuata, alla quale il femminismo da
>>> salotto da' il suo buon contributo. Pensaci Nick, e soprattutto ci pensi
>>> ideaprima, che parla tanto di "natura".
>>> Ciao,
>>> Loris
>>
>> __________________
>> S'io fossi f...emmin(ist)a che cosa pretenderei come contraltare,
>> come simmetria a millenni di schiavitù maschilista? Ma il matriarcato,
>> come quello dell'ape o della mantide religiosa (natura!): si usi il
>> maschio giusto per la riproduzione e poi che si fotta.
>> Questo metterei sul tavolo della trattativa... e poi che si tratti!
>>
>> La lotta tra schiavitù e pari diritti è una lotta asimmetrica,
>> troppo facile cari maschietti! Alla schiavitù va contrapposta
>> una schiavitù di segno opposto. I bianchi americani hanno cominciato
>> a ragionare di uguaglianza di diritti non quando i neri li chiedevano,
>> ma quando si sono inventati il Power Black.
>>
>> Se nascerà un equilibrio (ovviamente auspicabile) dopo una dura lotta
>> tra maschilisti e femministe, allora un gender swap non apparirà altro
>> che un innocente giochetto di società.
>
> Perche' auspichi una guerra tra carnivori e ovipare?:-). Ma povero
> ornitorinco!:-)
> Ciao,
> Abelardo



ideaprima

te le canti e te le suoni... e ti sei fatto di me un concetto del tutto errato.
Vado... ho altro da fare.
Loris Dalla Rosa 26 Ago 2017 14:13
Il 26/08/2017 13:52, ideaprima1@googlemail.com ha scritto:
> Il giorno sabato 26 agosto 2017 13:46:41 UTC+2, Loris Dalla Rosa ha scritto:
>> Il 26/08/2017 12:05, ideaprima1@googlemail.com ha scritto:
>>> Il giorno sabato 26 agosto 2017 09:49:13 UTC+2, Loris Dalla Rosa ha scritto:
>>>> Il 25/08/2017 18:26, Chenickname ha scritto:
>>>>> Il giorno venerdì 25 agosto 2017 15:40:40 UTC+2, Loris Dalla Rosa ha
scritto:
>>>>>> Il 25/08/2017 13:31, ideaprima1@googlemail.com ha scritto:
>>>>>>> Il giorno venerdì 25 agosto 2017 10:55:56 UTC+2, Loris Dalla Rosa ha
scritto:
>>>>>>>> Il 25/08/2017 08:24, ideaprima1@googlemail.com ha scritto:
>>>>>>>>> Il giorno giovedì 24 agosto 2017 19:46:05 UTC+2, Loris Dalla Rosa ha
scritto:
>>>>
>>>>>> L’esito delle nuove rivendicazioni femministe aprirebbero
>>>>>> alle donne la possibilità di avere un figlio senza un uomo (le donne
>>>>>> sole), generare senza una gravidanza e senza un parto: una donna
>>>>>> potrebbe divenire madre (sociale) senza passare attraverso la maternità
>>>>>> biologica.>>
>>>>
>>>> _________________________________________
>>>>> Scusa l'intrusione. Mi sfugge, leggendo questi tuoi interventi, dove
>>>>> tu ponga la linea di demarcazione tra buoni e cattivi (anzi... tra buone
>>>>> e cattive). Mi sembra indiscutibile che il Femminismo, ovvero la storia
>>>>> dell'emancipazione femminile, sia stata una grande meritevole rivoluzione
>>>>> e che, come ogni rivoluzione, abbia avuto qualche eccesso. Ma da li' a
>>>>> bollarne tutto il costrutto, il passo mi sembra assai lungo. Magari
>>>>> attecchisse in tante parti di mondo in cui non e' ancora riuscito a
>>>>> esprimersi, Islam in primis!
>>>>>
>>>>> http://www.lifegate.it/app/uploads/DonneMusulmaneBiciMilano.jpg
>>>>
>>>> Ah beh, un'ondata di femminismo starebbe giusto bene nei paesi islamici.
>>>> Finche' rivendicano il diritto di andare in bicicletta, di guidare
>>>> un'auto, un ministero, di accedere alle cariche pubbliche alla parita'
>>>> dell'uomo, di ******* delle stesse liberta' dell'uomo... insomma, di
>>>> avere gli stessi diritti di cui e' depositario un individuo in astratto,
>>>> cioe' senza... <<distinzione di ******* di razza, di ******* di
>>>> religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali>>...
>>>> sarebbe un'auspicabile rivoluzione culturale. Fine del problema
>>>> islamico:-) (magari!). Tutto questo in nome del cosiddetto "specifico
>>>> femminile". Ma la "linea di demarcazione"? Il problema e' proprio la
>>>> mancanza di limite, che consiste nel nocciolo teorico-ideologico di cui
>>>> ho detto e secondo cui *tutto* e' riducibile a cultura, fino ad
>>>> inglobare le stesse differenze biologiche. Il ventaglio delle
>>>> possibilita' offerte dagli sviluppi della tecnica medico-biologica va
>>>> ben al di la' di quanto ho lasciato quotato all'inizio di questo post.
>>>> Va al di la' come progetto
>>>> di *liquidazione* dello stesso "specifico femminile". Il progetto e'
>>>> quello che si riassume in due espressioni, che inglese fanno tanto figo
>>>> tra i decerebrati (femministe o meno): superare il "gender gap" per
>>>> realizzare il "gender swap"! La mancanza di limite, che e' quella
>>>> dell'i*****zia di un'umanita' asessuata, alla quale il femminismo da
>>>> salotto da' il suo buon contributo. Pensaci Nick, e soprattutto ci pensi
>>>> ideaprima, che parla tanto di "natura".
>>>> Ciao,
>>>> Loris
>>>
>>>
>>>
>>>
>>> Be' ma perchè mi tiri in ballo riguardo a qualcosa su cui mi sono espressa
ampiamente e chiarissimamente nell'altra discussione? ... circa il "gender" e
tutti i suoi generi di ogni genere ... e circa la natura, pure.
>>> Certo che sei strano. O sei strano o hai qualcosa che non va. L'argomento
riguardante il "gender" lo ho proprio tirato in ballo io.. dimenticato? .....
màh!
>>
>>
>> Mi sa che sei tu ad essere un po' strana. Non ti sei neppure accorta che
>> la mia posizione, per uno stranissimo miracolo, in sostanza non e' in
>> deciso contrasto con quanto sei andata sostenendo tu nella *tua*
>> discussione sul gender. (A parte il "complottismo" ovviamente; se parli
>> di complotto le femministe di cui parlo io ne fanno parte). Discussione
>> "tua"??? Perche' non la depositi al piu' vicino ufficio dei
>> brevetti?:-). A proposito: ho gia' chiesto il copyright per questo 3D
>> sul logofallocentrismo:-))
>
>
>
> ideaprima
>
> Loris... sinceramente.... chiudiamola qui.. io mica posso ripetermi in eterno
per chi finge di non capire per i motivi suoi.
>
> O ci fai o ci sei... propendo per entrambi.

Esatto! Io mi batto per la "stupidity swap":-)
Beh, il serio e' gia' scritto, rimane il faceto.
Abelardo
Loris Dalla Rosa 26 Ago 2017 14:15
Il 26/08/2017 14:11, ideaprima1@googlemail.com ha scritto:
> Il giorno sabato 26 agosto 2017 13:58:21 UTC+2, Loris Dalla Rosa ha scritto:
>> Il 26/08/2017 12:14, Chenickname ha scritto:
>>> Il giorno sabato 26 agosto 2017 09:49:13 UTC+2, Loris Dalla Rosa ha scritto:
>>>> Il 25/08/2017 18:26, Chenickname ha scritto:
>>>>> Il giorno venerdì 25 agosto 2017 15:40:40 UTC+2, Loris Dalla Rosa ha
scritto:
>>>>>> Il 25/08/2017 13:31, ideaprima1@googlemail.com ha scritto:
>>>>>>> Il giorno venerdì 25 agosto 2017 10:55:56 UTC+2, Loris Dalla Rosa ha
scritto:
>>>>>>>> Il 25/08/2017 08:24, ideaprima1@googlemail.com ha scritto:
>>>>>>>>> Il giorno giovedì 24 agosto 2017 19:46:05 UTC+2, Loris Dalla Rosa ha
scritto:
>>>>
>>>>>> L’esito delle nuove rivendicazioni femministe aprirebbero
>>>>>> alle donne la possibilità di avere un figlio senza un uomo (le donne
>>>>>> sole), generare senza una gravidanza e senza un parto: una donna
>>>>>> potrebbe divenire madre (sociale) senza passare attraverso la maternità
>>>>>> biologica.>>
>>>>
>>>> _________________________________________
>>>>> Scusa l'intrusione. Mi sfugge, leggendo questi tuoi interventi, dove
>>>>> tu ponga la linea di demarcazione tra buoni e cattivi (anzi... tra buone
>>>>> e cattive). Mi sembra indiscutibile che il Femminismo, ovvero la storia
>>>>> dell'emancipazione femminile, sia stata una grande meritevole rivoluzione
>>>>> e che, come ogni rivoluzione, abbia avuto qualche eccesso. Ma da li' a
>>>>> bollarne tutto il costrutto, il passo mi sembra assai lungo. Magari
>>>>> attecchisse in tante parti di mondo in cui non e' ancora riuscito a
>>>>> esprimersi, Islam in primis!
>>>>>
>>>>> http://www.lifegate.it/app/uploads/DonneMusulmaneBiciMilano.jpg
>>>>
>>>> Ah beh, un'ondata di femminismo starebbe giusto bene nei paesi islamici.
>>>> Finche' rivendicano il diritto di andare in bicicletta, di guidare
>>>> un'auto, un ministero, di accedere alle cariche pubbliche alla parita'
>>>> dell'uomo, di ******* delle stesse liberta' dell'uomo... insomma, di
>>>> avere gli stessi diritti di cui e' depositario un individuo in astratto,
>>>> cioe' senza... <<distinzione di ******* di razza, di ******* di
>>>> religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali>>...
>>>> sarebbe un'auspicabile rivoluzione culturale. Fine del problema
>>>> islamico:-) (magari!). Tutto questo in nome del cosiddetto "specifico
>>>> femminile". Ma la "linea di demarcazione"? Il problema e' proprio la
>>>> mancanza di limite, che consiste nel nocciolo teorico-ideologico di cui
>>>> ho detto e secondo cui *tutto* e' riducibile a cultura, fino ad
>>>> inglobare le stesse differenze biologiche. Il ventaglio delle
>>>> possibilita' offerte dagli sviluppi della tecnica medico-biologica va
>>>> ben al di la' di quanto ho lasciato quotato all'inizio di questo post.
>>>> Va al di la' come progetto
>>>> di *liquidazione* dello stesso "specifico femminile". Il progetto e'
>>>> quello che si riassume in due espressioni, che inglese fanno tanto figo
>>>> tra i decerebrati (femministe o meno): superare il "gender gap" per
>>>> realizzare il "gender swap"! La mancanza di limite, che e' quella
>>>> dell'i*****zia di un'umanita' asessuata, alla quale il femminismo da
>>>> salotto da' il suo buon contributo. Pensaci Nick, e soprattutto ci pensi
>>>> ideaprima, che parla tanto di "natura".
>>>> Ciao,
>>>> Loris
>>>
>>> __________________
>>> S'io fossi f...emmin(ist)a che cosa pretenderei come contraltare,
>>> come simmetria a millenni di schiavitù maschilista? Ma il matriarcato,
>>> come quello dell'ape o della mantide religiosa (natura!): si usi il
>>> maschio giusto per la riproduzione e poi che si fotta.
>>> Questo metterei sul tavolo della trattativa... e poi che si tratti!
>>>
>>> La lotta tra schiavitù e pari diritti è una lotta asimmetrica,
>>> troppo facile cari maschietti! Alla schiavitù va contrapposta
>>> una schiavitù di segno opposto. I bianchi americani hanno cominciato
>>> a ragionare di uguaglianza di diritti non quando i neri li chiedevano,
>>> ma quando si sono inventati il Power Black.
>>>
>>> Se nascerà un equilibrio (ovviamente auspicabile) dopo una dura lotta
>>> tra maschilisti e femministe, allora un gender swap non apparirà altro
>>> che un innocente giochetto di società.
>>
>> Perche' auspichi una guerra tra carnivori e ovipare?:-). Ma povero
>> ornitorinco!:-)
>> Ciao,
>> Abelardo
>
>
>
> ideaprima
>
> te le canti e te le suoni... e ti sei fatto di me un concetto del tutto
errato.
> Vado... ho altro da fare.

Buon lavoro.
ideaprima1@googlemail.com 26 Ago 2017 14:30
Il giorno sabato 26 agosto 2017 14:06:41 UTC+2, Chenickname ha scritto:
> Il giorno sabato 26 agosto 2017 13:17:54 UTC+2, ideap...@googlemail.com ha
scritto:
>> Il giorno sabato 26 agosto 2017 12:14:03 UTC+2, Chenickname ha scritto:
>>>
>
>>> S'io fossi f...emmin(ist)a che cosa pretenderei come contraltare,
>>> come simmetria a millenni di schiavitù maschilista? Ma il matriarcato,
>>> come quello dell'ape o della mantide religiosa (natura!): si usi il
>>> maschio giusto per la riproduzione e poi che si fotta.
>>> Questo metterei sul tavolo della trattativa... e poi che si tratti!
>>>
>>
>>
>> ideaprima
>>
>> ma sei un maschietto ... ed è per questo che ragioni così... come se alle
donne achifate dai maschi dovrebbe importare di sfornargli la prole!
>> Hai dimenticato? "la ******* è mia e me la gestisco io". E pure l *******

>>
> _________________________
> In realta' non sono ne' i maschi ne' le femmine, in quanto individui,
> a voler sfornare prole, ma e' il "gene egoista di Dawkins". Se no
> perche' avere una discendenza? Quando ci sara' la discendenza non ci
> sarai piu' tu. Figliare e' irrazionale. Perche' cercarti tante rogne
> quando potresti goderti le vita?
>
>
>>
>>
>> Chenickname
>>> La lotta tra schiavitù e pari diritti è una lotta asimmetrica,
>>> troppo facile cari maschietti! Alla schiavitù va contrapposta
>>> una schiavitù di segno opposto. I bianchi americani hanno cominciato
>>> a ragionare di uguaglianza di diritti non quando i neri li chiedevano,
>>> ma quando si sono inventati il Power Black.
>>
>>
>> ideaprima
>>
>> e perché mai andrebbe contrapposta una schiavitù di segno opposto?
>> basta smettere di soverchiare l'altro.
>
> ____________________
> Perche' e' saggio e produttivo, in ogni contrattazione, chiedere di
> piu' di quel che si vuole ottenere. Ben lo sa il vucumpra' che ti
> chiede il doppio del prezzo a cui e' disposto a vendere.
>
>>
>>
>>
>> Chenickname
>>> Se nascerà un equilibrio (ovviamente auspicabile) dopo una dura lotta
>>> tra maschilisti e femministe, allora un gender swap non apparirà altro
>>> che un innocente giochetto di società.
>>
>>
>> ideaprima
>>
>> e com'è che arrivi a tale conclusione assurda?
>> A mobilitarsi contro questo genere di cose sono proprio quelle famiglie
normalissime ed equilibrate che rifiutano che i loro figli frequentino scuole
che "educano" a questo schifo di roba.
>> Mi pare che ancora non sia stato compreso di cosa si tratti. Altro che
innocente giochetto di società.
>
> _________________



Chenickname
> Imho cio' che definisci "normalissimo", "equilibrato", "naturale" non
> e' altro che cio' a cui sei abituata. Se fossi nata in un harem, troveresti
> normalissimo, equilibrato, naturale l'harem.




ideaprima

per niente.
Nella mia vita sono sempre stata fuori dagli schemi ... o mi ci sono sempre
trovata.
Ci sarà bene un motivo, se non siamo tutti uguali!
Ma ritengo normale e naturale che due persone che si amano completandosi in
tutti i sensi siano in uno stato di equilibrio armonico (alla fin fine una m'è
andata giusta, ed era fondamentale, ... ma non c'entra l'abitudine bensì la
somiglianza).
Chenickname 26 Ago 2017 14:30
Il giorno sabato 26 agosto 2017 13:58:21 UTC+2, Loris Dalla Rosa ha scritto:
>
> Perche' auspichi una guerra tra carnivori e ovipare?:-). Ma povero
> ornitorinco!:-)
> Ciao,
> Abelardo

____________________
Barseloooonaaaa:

https://www.youtube.com/watch?v=i51Xd9VzzxY
ideaprima1@googlemail.com 26 Ago 2017 14:41
Il giorno sabato 26 agosto 2017 14:15:24 UTC+2, Loris Dalla Rosa ha scritto:
> Il 26/08/2017 14:11, ideaprima1@googlemail.com ha scritto:
>> Il giorno sabato 26 agosto 2017 13:58:21 UTC+2, Loris Dalla Rosa ha scritto:
>>> Il 26/08/2017 12:14, Chenickname ha scritto:
>>>> Il giorno sabato 26 agosto 2017 09:49:13 UTC+2, Loris Dalla Rosa ha
scritto:
>>>>> Il 25/08/2017 18:26, Chenickname ha scritto:
>>>>>> Il giorno venerdì 25 agosto 2017 15:40:40 UTC+2, Loris Dalla Rosa ha
scritto:
>>>>>>> Il 25/08/2017 13:31, ideaprima1@googlemail.com ha scritto:
>>>>>>>> Il giorno venerdì 25 agosto 2017 10:55:56 UTC+2, Loris Dalla Rosa ha
scritto:
>>>>>>>>> Il 25/08/2017 08:24, ideaprima1@googlemail.com ha scritto:
>>>>>>>>>> Il giorno giovedì 24 agosto 2017 19:46:05 UTC+2, Loris Dalla Rosa
ha scritto:



>> ideaprima
>>
>> te le canti e te le suoni... e ti sei fatto di me un concetto del tutto
errato.
>> Vado... ho altro da fare.
>



Loris

> Buon lavoro.


ideaprima

te lo devo proprio far notare ancora... ti fai le tue congetture su di me.. e
non ne azzecchi neppure una.
Qui dove sto sono le 19 e 42 circa .
Si va a cena.
Loris Dalla Rosa 26 Ago 2017 15:58
Il 26/08/2017 14:41, ideaprima1@googlemail.com ha scritto:
> Il giorno sabato 26 agosto 2017 14:15:24 UTC+2, Loris Dalla Rosa ha scritto:
>> Il 26/08/2017 14:11, ideaprima1@googlemail.com ha scritto:
>>> Il giorno sabato 26 agosto 2017 13:58:21 UTC+2, Loris Dalla Rosa ha scritto:
>>>> Il 26/08/2017 12:14, Chenickname ha scritto:
>>>>> Il giorno sabato 26 agosto 2017 09:49:13 UTC+2, Loris Dalla Rosa ha
scritto:
>>>>>> Il 25/08/2017 18:26, Chenickname ha scritto:
>>>>>>> Il giorno venerdì 25 agosto 2017 15:40:40 UTC+2, Loris Dalla Rosa ha
scritto:
>>>>>>>> Il 25/08/2017 13:31, ideaprima1@googlemail.com ha scritto:
>>>>>>>>> Il giorno venerdì 25 agosto 2017 10:55:56 UTC+2, Loris Dalla Rosa ha
scritto:
>>>>>>>>>> Il 25/08/2017 08:24, ideaprima1@googlemail.com ha scritto:
>>>>>>>>>>> Il giorno giovedì 24 agosto 2017 19:46:05 UTC+2, Loris Dalla Rosa
ha scritto:
>
>
>
>>> ideaprima
>>>
>>> te le canti e te le suoni... e ti sei fatto di me un concetto del tutto
errato.
>>> Vado... ho altro da fare.
>>
>
>
>
> Loris
>
>> Buon lavoro.
>
>
> ideaprima
>
> te lo devo proprio far notare ancora... ti fai le tue congetture su di me.. e
non ne azzecchi neppure una.
> Qui dove sto sono le 19 e 42 circa .
> Si va a cena.

Buona digestione allora. E cerca di digerire anche me:-))
ideaprima1@googlemail.com 27 Ago 2017 05:44
Il giorno sabato 26 agosto 2017 15:58:30 UTC+2, Loris Dalla Rosa ha scritto:
> Il 26/08/2017 14:41, ideaprima1@googlemail.com ha scritto:
>> Il giorno sabato 26 agosto 2017 14:15:24 UTC+2, Loris Dalla Rosa ha scritto:
>>> Il 26/08/2017 14:11, ideaprima1@googlemail.com ha scritto:
>>>> Il giorno sabato 26 agosto 2017 13:58:21 UTC+2, Loris Dalla Rosa ha
scritto:
>>>>> Il 26/08/2017 12:14, Chenickname ha scritto:
>>>>>> Il giorno sabato 26 agosto 2017 09:49:13 UTC+2, Loris Dalla Rosa ha
scritto:
>>>>>>> Il 25/08/2017 18:26, Chenickname ha scritto:
>>>>>>>> Il giorno venerdì 25 agosto 2017 15:40:40 UTC+2, Loris Dalla Rosa ha
scritto:
>>>>>>>>> Il 25/08/2017 13:31, ideaprima1@googlemail.com ha scritto:
>>>>>>>>>> Il giorno venerdì 25 agosto 2017 10:55:56 UTC+2, Loris Dalla Rosa
ha scritto:
>>>>>>>>>>> Il 25/08/2017 08:24, ideaprima1@googlemail.com ha scritto:
>>>>>>>>>>>> Il giorno giovedì 24 agosto 2017 19:46:05 UTC+2, Loris Dalla Rosa
ha scritto:
>>
>>
>>
>>>> ideaprima
>>>>
>>>> te le canti e te le suoni... e ti sei fatto di me un concetto del tutto
errato.
>>>> Vado... ho altro da fare.
>>>
>>
>>
>>
>> Loris
>>
>>> Buon lavoro.
>>
>>
>> ideaprima
>>
>> te lo devo proprio far notare ancora... ti fai le tue congetture su di me..
e non ne azzecchi neppure una.
>> Qui dove sto sono le 19 e 42 circa .
>> Si va a cena.
>
> Buona digestione allora. E cerca di digerire anche me:-))




sempre elegante, vedo.
Ho niente a che fare, con te, Loris.

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