La filosofia e le sue questioni
 

Oggetto: Le ragioni del disastro sociale occidentale

ideaprima1@googlemail.com 13 Ago 2017 10:17
lettera aperta -

Matteo Cornelius Sullivan (Reggente del Partito della Alternativa Monarchica)


Oggetto: Le ragioni del disastro sociale occidentale
12/08/2017
In passato “loro” ci dissero ci dissero che i contadini servivano nelle zone
industriali e così spopolarono le campagne, dove in verità bene o male
avrebbero potuto continuare perlomeno a sfamarsi ma poi dissero che in futuro
non sarebbero stati più necessari, perché le industrie andavano robotizzate e
nel mentre trasferivano le medesime industrie, che erano costate enormi e
secolari sacrifici, nei Paesi dell’Est Europeo e in Asia (con conseguente
aumento del lavoro minorile)…  e quindi ci convinsero che noi occidentali
eravamo troppi e ascoltando le loro “profezie”, la popolazione europea
arrestò la sua crescita demografica. Il risultato di tutto questo è che oggi
gli stessi scemenziati ci dicono che ci vogliono i “migranti”, in gran parte
falsi profughi, perché noi non siamo numericamente sufficienti a… pagarci le
pensioni… e non vogliamo fare i lavori “umili”…  Quindi gli occidentali
si trovano in gran parte a vivere un decremento demografico associato a una
immigrazione essenzialmente invasiva, priva di senso logico e di rispetto delle
basilari e logiche regole civili, al fine di poter continuare a pagare uno
sproposito di tasse e a dover acquistare prodotti la cui obsolescenza
programmata è diventata un paradosso demenziale, vista la durata irrisoria di
molti di questi prodotti. Sostanzialmente in nome di un concetto adulterato di
“libertà” siamo diventati gli schiavi di un sistema speculativo. Ma la
verità dove risiede se non nel constatare che gli scemenziati di turno,
continuano a dare consigli e direttive contrarie alla semplice logica? Chi in
passato avrebbe dovuto ridurre notevolmente la propria crescita demografica non
erano affatto gl’occidentali ma quei Popoli che, oltre a non essere in grado
di gestire i propri Stati, continuano a fare figli senza poi poterli
mantenere… e a questo proposito sarebbe bene sottolineare la presenza di altri
gruppi di esseri umani che hanno interesse affinché ciò non avvenga, e che
sono a monte dei neo-negrieri commercianti di vite umane e ONG varie, cioè le
organizzazioni “umanitarie” che da almeno cinquant’anni chiedono a noi
occidentali di donare fiumi di denaro a questi popoli che così, invece
evolversi socialmente, vivono di sussistenza e carità e che quindi continuano a
produrre figli per poter elemosinare… Il tutto mentre queste organizzazioni
umanitarie spendono fino al 95% (da informazioni riservate che mi sono
pervenute) in infrastrutture, stipendi, feste e aggiungiamo noi: corruzione…
Così solo il 5% circa giunge a questi “morti di fame” e “tutto va
bene”, il problema non giunge a una soluzione e queste “organizzazioni
umanitarie”, continuano a vivere del proprio sistema. Ma la soluzione di tutti
questi problemi, che sono alcuni di quelli cruciali contemporanei, è molto
semplice: la “obsolescenza programmata” va bandita e si deve vietare a
livello mondiale la produzione di prodotti che non abbiano una lunga durata,
così si riducono consumismo e inquinamento. Le tasse imposte all’industria
vanno ridotte sensibilmente, per evitare di soffocarla al punto di vederla
trasferirsi completamente e per ridare lavoro ai cittadini. Inoltre non deve
essere più la popolazione del mondo Occidentale e le altre che riescono a
sopravvivere nonostante gli interventi di statisti con idee da cerebrolesi ma
sono le popolazioni che non sono in grado di autogestirsi che invece di crescere
in modo esponenziale, devono diminuire rapidamente la propria crescita
demografica, altrimenti, oltre al crollo della civiltà già in atto grazie ai
flussi migratori, ci saranno sempre maggiori problemi per sfamare la popolazione
mondiale, perché le risorse di cibo molto semplicemente non sono infinite. Non
rifugiamoci nella rassegnazione al pensiero che tutto ciò sia parte dei
“corsi e ricorsi storici” e che quello che accadde all’Impero Romano,
accade ineluttabilmente a noi, ricordiamoci invece che “la storia è maestra
di vita” e facciamo tesoro di quanto sappiamo del passato, affinché non si
ripetano i medesimi errori! Ma bisogna lottare duramente contro l’i*****zia
collettiva che prevale oggi! Tutto questo è ovviamente contrario agli interessi
dei produttori di plastica, di molte religioni che vogliono più anime sul
pallottoliere, alle organizzazioni umanitarie e ai governi corrotti ma non alla
sopravvivenza di una umanità che vuole vivere il futuro intelligentemente e
degnamente.



Matteo Cornelius Sullivan
Reggente del Partito della Alternativa Monarchica
Chenickname 13 Ago 2017 12:44
Che *****isi sconclusionata!
ideaprima1@googlemail.com 13 Ago 2017 13:07
Il giorno domenica 13 agosto 2017 12:44:17 UTC+2, Chenickname ha scritto:
> Che *****isi sconclusionata!





ideaprima

ah, be' ... se lo dici tu!
Si sa bene da che parte stai.
Chenickname 13 Ago 2017 13:43
Da che parte sto? Beh... da quella dei monarchici no di certo. :-)
ideaprima1@googlemail.com 13 Ago 2017 13:51
Il giorno domenica 13 agosto 2017 13:43:52 UTC+2, Chenickname ha scritto:
> Da che parte sto? Beh... da quella dei monarchici no di certo. :-)




ho detto che si sa bene da che parte stai...
detto questo stai contro tutte le altre parti... monarchici o no.
Chenickname 13 Ago 2017 14:20
Ma da che parte sto?

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