La filosofia e le sue questioni
 

Per la ricerca della verità è una fortuna che la m

Carlo Pierini 8 Set 2017 22:56
Uno dei cavalli di battaglia del relativismo è la non identità
mappa-territorio, cioè la limitatezza epistemica della mappa (la conoscenza)
rispetto al territorio (l'oggetto della conoscenza).
In realtà è una vera fortuna che la mappa non sia il territorio, altrimenti la
scienza non avrebbe mai scoperto le leggi e i principi della fisica, i quali
trascendono il territorio, cioè, non sono direttamente osservabili, ma vi si
può risalire soltanto per mezzo di una "mappa" adeguata (paradigma
matematico-sperimentale).
*****ogamente, la scienza non avrebbe mai scoperto nemmeno il moto reale dei
pianeti del sistema solare, il cui "territorio" ci mostra una cinematica
geocentrica invece di quella eliocentrica REALE che solo la "mappa"
copernicano-kepleriana poteva portare alla luce.
E così dicasi per la rotondità della Terra che non compariva in alcuna
rappresentazione cartografica.

Questo significa che, se la mappa è adeguata, ci rivela più verità
fondamentali sul territorio di quante il territorio stesso non mostri in assenza
di mappe.

...Alla faccia di tutti i relativisti!
ideaprima1@googlemail.com 9 Set 2017 15:10
Il giorno venerdì 8 settembre 2017 22:56:28 UTC+2, Carlo Pierini ha scritto:
> Uno dei cavalli di battaglia del relativismo è la non identità
mappa-territorio, cioè la limitatezza epistemica della mappa (la conoscenza)
rispetto al territorio (l'oggetto della conoscenza).
> In realtà è una vera fortuna che la mappa non sia il territorio, altrimenti
la scienza non avrebbe mai scoperto le leggi e i principi della fisica, i quali
trascendono il territorio, cioè, non sono direttamente osservabili, ma vi si
può risalire soltanto per mezzo di una "mappa" adeguata (paradigma
matematico-sperimentale).
> *****ogamente, la scienza non avrebbe mai scoperto nemmeno il moto reale dei
pianeti del sistema solare, il cui "territorio" ci mostra una cinematica
geocentrica invece di quella eliocentrica REALE che solo la "mappa"
copernicano-kepleriana poteva portare alla luce.
> E così dicasi per la rotondità della Terra che non compariva in alcuna
rappresentazione cartografica.
>
> Questo significa che, se la mappa è adeguata, ci rivela più verità
fondamentali sul territorio di quante il territorio stesso non mostri in assenza
di mappe.
>
> ...Alla faccia di tutti i relativisti!


----------------------------



Carlo

> *****ogamente, la scienza non avrebbe mai scoperto nemmeno il moto reale dei
pianeti del sistema solare, il cui "territorio" ci mostra una cinematica
geocentrica invece di quella eliocentrica REALE che solo la "mappa"
copernicano-kepleriana poteva portare alla luce.



ideaprima

voglio stare da nessuna parte, intesi, ma solo capirce meglio questa cosa:
questa cosidetta "realtà" eliocentrica sarebbe accertata dall'uomo in persona
oppure dai mezzi che egli si inventa,impostati secondo una data sua concezione
della realtà piuttosto che di un'altra? (quindi arbitraria).
Carlo Pierini 10 Set 2017 19:11
Il giorno sabato 9 settembre 2017 15:10:16 UTC+2, ideap...@googlemail.com ha
scritto:
> Il giorno venerdì 8 settembre 2017 22:56:28 UTC+2, Carlo Pierini ha scritto:
>> Uno dei cavalli di battaglia del relativismo è la non identità
mappa-territorio, cioè la limitatezza epistemica della mappa (la conoscenza)
rispetto al territorio (l'oggetto della conoscenza).
>> In realtà è una vera fortuna che la mappa non sia il territorio,
altrimenti la scienza non avrebbe mai scoperto le leggi e i principi della
fisica, i quali trascendono il territorio, cioè, non sono direttamente
osservabili, ma vi si può risalire soltanto per mezzo di una "mappa" adeguata
(paradigma matematico-sperimentale).
>> *****ogamente, la scienza non avrebbe mai scoperto nemmeno il moto reale dei
pianeti del sistema solare, il cui "territorio" ci mostra una cinematica
geocentrica invece di quella eliocentrica REALE che solo la "mappa"
copernicano-kepleriana poteva portare alla luce.
>> E così dicasi per la rotondità della Terra che non compariva in alcuna
rappresentazione cartografica.
>>
>> Questo significa che, se la mappa è adeguata, ci rivela più verità
fondamentali sul territorio di quante il territorio stesso non mostri in assenza
di mappe.
>>
>> ...Alla faccia di tutti i relativisti!
>
>
> ----------------------------
>
>
>
> Carlo
>
>> *****ogamente, la scienza non avrebbe mai scoperto nemmeno il moto reale dei
pianeti del sistema solare, il cui "territorio" ci mostra una cinematica
geocentrica invece di quella eliocentrica REALE che solo la "mappa"
copernicano-kepleriana poteva portare alla luce.
>
>
>
> ideaprima
>
> voglio stare da nessuna parte, intesi, ma solo capirce meglio questa cosa:
> questa cosidetta "realtà" eliocentrica sarebbe accertata dall'uomo in persona
oppure dai mezzi che egli si inventa,impostati secondo una data sua concezione
della realtà piuttosto che di un'altra? (quindi arbitraria).

CARLO
Anche il microscopio è un mezzo che si è inventato l'uomo; ma ti pare che che
i batteri che si osservano con esso siano delle creature mitiche o arbitrarie?
ideaprima1@googlemail.com 11 Set 2017 08:49
Il giorno domenica 10 settembre 2017 19:11:05 UTC+2, Carlo Pierini ha scritto:
> Il giorno sabato 9 settembre 2017 15:10:16 UTC+2, ideap...@googlemail.com ha
scritto:
>> Il giorno venerdì 8 settembre 2017 22:56:28 UTC+2, Carlo Pierini ha
scritto:
>>> Uno dei cavalli di battaglia del relativismo è la non identità
mappa-territorio, cioè la limitatezza epistemica della mappa (la conoscenza)
rispetto al territorio (l'oggetto della conoscenza).
>>> In realtà è una vera fortuna che la mappa non sia il territorio,
altrimenti la scienza non avrebbe mai scoperto le leggi e i principi della
fisica, i quali trascendono il territorio, cioè, non sono direttamente
osservabili, ma vi si può risalire soltanto per mezzo di una "mappa" adeguata
(paradigma matematico-sperimentale).
>>> *****ogamente, la scienza non avrebbe mai scoperto nemmeno il moto reale
dei pianeti del sistema solare, il cui "territorio" ci mostra una cinematica
geocentrica invece di quella eliocentrica REALE che solo la "mappa"
copernicano-kepleriana poteva portare alla luce.
>>> E così dicasi per la rotondità della Terra che non compariva in alcuna
rappresentazione cartografica.
>>>
>>> Questo significa che, se la mappa è adeguata, ci rivela più verità
fondamentali sul territorio di quante il territorio stesso non mostri in assenza
di mappe.
>>>
>>> ...Alla faccia di tutti i relativisti!
>>
>>
>> ----------------------------
>>
>>
>>
>> Carlo
>>
>>> *****ogamente, la scienza non avrebbe mai scoperto nemmeno il moto reale
dei pianeti del sistema solare, il cui "territorio" ci mostra una cinematica
geocentrica invece di quella eliocentrica REALE che solo la "mappa"
copernicano-kepleriana poteva portare alla luce.
>>
>>
>>
>> ideaprima
>>
>> voglio stare da nessuna parte, intesi, ma solo capirce meglio questa cosa:
>> questa cosidetta "realtà" eliocentrica sarebbe accertata dall'uomo in
persona oppure dai mezzi che egli si inventa,impostati secondo una data sua
concezione della realtà piuttosto che di un'altra? (quindi arbitraria).
>
> CARLO
> Anche il microscopio è un mezzo che si è inventato l'uomo; ma ti pare che
che i batteri che si osservano con esso siano delle creature mitiche o
arbitrarie?




prendiamo per buono che i microscopi, pure quelli di ultima generazione, non
siano impostati per vedere ciò che si è convinti di poter trovare e non
semplicemente ciò che capiterebbe naturalmente di trovare in dati contesti e
percorsi di ricerca ....
comunque ... in un microscopio non vedi altro che ciò che vedi con gli occhi
tuoi... ingrandito, ma collocato lì dove sta e in quel dato modo.
Ma in perlustrazioni nello spazio mica ci vanno gli astrologi, a guardare le
cose per come sono. E manco gli astronauti, se non qui intorno.
E pure per quel poco che ci vanno, essi vedono ormai con ciò che gli è stato
ficcato nel cervello .. nozioni... e non si sa in che misura false, se non del
tutto. Non si basato sulle loro proprie percezioni sensoriali.... per cui
distorcono la realtà.. la sfalsano.
Le ricerche, e quelle del macrocosmo totalmente, sono basate su teorie e
calcoli basati su idee preconcette basate a loro volte su altre idee preconcette
e relativi calcoli... ecc... e le coordinate vengono scelte per percorsi
prestabiliti... non si va certo vagabondando per lo spazio godendosi gli scenari
dell'universo in una coerenza che armonizza i nostri passi al tutto... e il
nostro coerente andare e cercare e trovare nell'ambito di uno scenario che non
sia sincopato o mescolato a casaccio nelle sue parti infinite, o distorto. ...
in cui ci si perde soltanto e confonde...
Se lo si facesse, se si percorresse l'universo con i nostri soli mezzi naturali,
che soli ci possono dare un insieme coerente e non sincopato e a casaccio, si
interpreterebbe REALMENTE l'universo attraverso i propri occhi e gli altri
propri sensi...
proprio come gli uomini primitivi che vedevano ritmi di sole e luna e stlle
presentarsi e ripresentarsi in date e momenti ricorrenti ... il sole e la luna a
gironzolare intorno alla terra ogni giorno e notte... e la terra a guardare.

Ora si pretenderebbe che noi vedessimo ciò che ci viene detto di "sapere" circa
ciò che vediamo, e che sentissimo ciò che ci viene detto di "sapere" circa
ciò che sentiamo ... e così via. Artifizi.
Ma questa non è la vera realtà.
Io amo le notti di luna... quando essa compie la sua passeggiata silenziosa
intorno al mio pianeta.... e mi perdo a contemplarla.
E di giorno attendo la frescura della sera, quendo il sole scende sotto
l'orizzonte, nel suo solito giro di sempre. E lo guardo calare.
E' questa... la mia realtà. Ritmi. Corrispondenze immediate ed esatte tra me,
microcosmo e me nel mio macrocosmo.
Chenickname 11 Set 2017 09:01
"Astrologi"? Margherita ******* si sta rigirando nella tomba.
ideaprima1@googlemail.com 11 Set 2017 11:56
Il giorno lunedì 11 settembre 2017 09:01:03 UTC+2, Chenickname ha scritto:
> "Astrologi"? Margherita ******* si sta rigirando nella tomba.




ideaprima

sì... è vero... me ne rendo conto ora e me ne scuso ... una svista... ma in
compenso rawmode sarà soddisfatto :)
e se non hai altro da contestare .... ti saluto
Carlo Pierini 13 Set 2017 00:27
Il giorno lunedì 11 settembre 2017 08:49:54 UTC+2, ideap...@googlemail.com ha
scritto:
> Il giorno domenica 10 settembre 2017 19:11:05 UTC+2, Carlo Pierini ha scritto:
>> Il giorno sabato 9 settembre 2017 15:10:16 UTC+2, ideap...@googlemail.com ha
scritto:
>>> Il giorno venerdì 8 settembre 2017 22:56:28 UTC+2, Carlo Pierini ha
scritto:
>>>> Uno dei cavalli di battaglia del relativismo è la non identità
mappa-territorio, cioè la limitatezza epistemica della mappa (la conoscenza)
rispetto al territorio (l'oggetto della conoscenza).
>>>> In realtà è una vera fortuna che la mappa non sia il territorio,
altrimenti la scienza non avrebbe mai scoperto le leggi e i principi della
fisica, i quali trascendono il territorio, cioè, non sono direttamente
osservabili, ma vi si può risalire soltanto per mezzo di una "mappa" adeguata
(paradigma matematico-sperimentale).
>>>> *****ogamente, la scienza non avrebbe mai scoperto nemmeno il moto reale
dei pianeti del sistema solare, il cui "territorio" ci mostra una cinematica
geocentrica invece di quella eliocentrica REALE che solo la "mappa"
copernicano-kepleriana poteva portare alla luce.
>>>> E così dicasi per la rotondità della Terra che non compariva in alcuna
rappresentazione cartografica.
>>>>
>>>> Questo significa che, se la mappa è adeguata, ci rivela più verità
fondamentali sul territorio di quante il territorio stesso non mostri in assenza
di mappe.
>>>>
>>>> ...Alla faccia di tutti i relativisti!
>>>
>>>
>>> ----------------------------
>>>
>>>
>>>
>>> Carlo
>>>
>>>> *****ogamente, la scienza non avrebbe mai scoperto nemmeno il moto reale
dei pianeti del sistema solare, il cui "territorio" ci mostra una cinematica
geocentrica invece di quella eliocentrica REALE che solo la "mappa"
copernicano-kepleriana poteva portare alla luce.
>>>
>>>
>>>
>>> ideaprima
>>>
>>> voglio stare da nessuna parte, intesi, ma solo capirce meglio questa cosa:

>>> questa cosidetta "realtà" eliocentrica sarebbe accertata dall'uomo in
persona oppure dai mezzi che egli si inventa,impostati secondo una data sua
concezione della realtà piuttosto che di un'altra? (quindi arbitraria).
>>
>> CARLO
>> Anche il microscopio è un mezzo che si è inventato l'uomo; ma ti pare che
che i batteri che si osservano con esso siano delle creature mitiche o
arbitrarie?
>
>
>
>
> prendiamo per buono che i microscopi, pure quelli di ultima generazione, non
siano impostati per vedere ciò che si è convinti di poter trovare e non
semplicemente ciò che capiterebbe naturalmente di trovare in dati contesti e
percorsi di ricerca ....
> comunque ... in un microscopio non vedi altro che ciò che vedi con gli occhi
tuoi... ingrandito, ma collocato lì dove sta e in quel dato modo.
> Ma in perlustrazioni nello spazio mica ci vanno gli astrologi, a guardare le
cose per come sono. E manco gli astronauti, se non qui intorno.
> E pure per quel poco che ci vanno, essi vedono ormai con ciò che gli è stato
ficcato nel cervello .. nozioni... e non si sa in che misura false, se non del
tutto. Non si basato sulle loro proprie percezioni sensoriali.... per cui
distorcono la realtà.. la sfalsano.
> Le ricerche, e quelle del macrocosmo totalmente, sono basate su teorie e
calcoli basati su idee preconcette basate a loro volte su altre idee preconcette
e relativi calcoli... ecc... e le coordinate vengono scelte per percorsi
prestabiliti... non si va certo vagabondando per lo spazio godendosi gli scenari
dell'universo in una coerenza che armonizza i nostri passi al tutto... e il
nostro coerente andare e cercare e trovare nell'ambito di uno scenario che non
sia sincopato o mescolato a casaccio nelle sue parti infinite, o distorto. ...
in cui ci si perde soltanto e confonde...
> Se lo si facesse, se si percorresse l'universo con i nostri soli mezzi
naturali, che soli ci possono dare un insieme coerente e non sincopato e a
casaccio, si interpreterebbe REALMENTE l'universo attraverso i propri occhi e
gli altri propri sensi...
> proprio come gli uomini primitivi che vedevano ritmi di sole e luna e stlle
presentarsi e ripresentarsi in date e momenti ricorrenti ... il sole e la luna a
gironzolare intorno alla terra ogni giorno e notte... e la terra a guardare.
>
> Ora si pretenderebbe che noi vedessimo ciò che ci viene detto di "sapere"
circa ciò che vediamo, e che sentissimo ciò che ci viene detto di "sapere"
circa ciò che sentiamo ... e così via. Artifizi.
> Ma questa non è la vera realtà.
> Io amo le notti di luna... quando essa compie la sua passeggiata silenziosa
intorno al mio pianeta.... e mi perdo a contemplarla.
> E di giorno attendo la frescura della sera, quendo il sole scende sotto
l'orizzonte, nel suo solito giro di sempre. E lo guardo calare.
> E' questa... la mia realtà. Ritmi. Corrispondenze immediate ed esatte tra me,
microcosmo e me nel mio macrocosmo.

CARLO
In tema di scienze...stai proprio inguaiata...!!! :-)
ideaprima1@googlemail.com 13 Set 2017 00:57
Il giorno mercoledì 13 settembre 2017 00:27:23 UTC+2, Carlo Pierini ha scritto:
> Il giorno lunedì 11 settembre 2017 08:49:54 UTC+2, ideap...@googlemail.com ha
scritto:
>> Il giorno domenica 10 settembre 2017 19:11:05 UTC+2, Carlo Pierini ha
scritto:
>>> Il giorno sabato 9 settembre 2017 15:10:16 UTC+2, ideap...@googlemail.com
ha scritto:
>>>> Il giorno venerdì 8 settembre 2017 22:56:28 UTC+2, Carlo Pierini ha
scritto:
>>>>> Uno dei cavalli di battaglia del relativismo è la non identità
mappa-territorio, cioè la limitatezza epistemica della mappa (la conoscenza)
rispetto al territorio (l'oggetto della conoscenza).
>>>>> In realtà è una vera fortuna che la mappa non sia il territorio,
altrimenti la scienza non avrebbe mai scoperto le leggi e i principi della
fisica, i quali trascendono il territorio, cioè, non sono direttamente
osservabili, ma vi si può risalire soltanto per mezzo di una "mappa" adeguata
(paradigma matematico-sperimentale).
>>>>> *****ogamente, la scienza non avrebbe mai scoperto nemmeno il moto
reale dei pianeti del sistema solare, il cui "territorio" ci mostra una
cinematica geocentrica invece di quella eliocentrica REALE che solo la "mappa"
copernicano-kepleriana poteva portare alla luce.
>>>>> E così dicasi per la rotondità della Terra che non compariva in
alcuna rappresentazione cartografica.
>>>>>
>>>>> Questo significa che, se la mappa è adeguata, ci rivela più verità
fondamentali sul territorio di quante il territorio stesso non mostri in assenza
di mappe.
>>>>>
>>>>> ...Alla faccia di tutti i relativisti!
>>>>
>>>>
>>>> ----------------------------
>>>>
>>>>
>>>>
>>>> Carlo
>>>>
>>>>> *****ogamente, la scienza non avrebbe mai scoperto nemmeno il moto
reale dei pianeti del sistema solare, il cui "territorio" ci mostra una
cinematica geocentrica invece di quella eliocentrica REALE che solo la "mappa"
copernicano-kepleriana poteva portare alla luce.
>>>>
>>>>
>>>>
>>>> ideaprima
>>>>
>>>> voglio stare da nessuna parte, intesi, ma solo capirce meglio questa
cosa:
>>>> questa cosidetta "realtà" eliocentrica sarebbe accertata dall'uomo in
persona oppure dai mezzi che egli si inventa,impostati secondo una data sua
concezione della realtà piuttosto che di un'altra? (quindi arbitraria).
>>>
>>> CARLO
>>> Anche il microscopio è un mezzo che si è inventato l'uomo; ma ti pare
che che i batteri che si osservano con esso siano delle creature mitiche o
arbitrarie?
>>
>>
>>
>>
>> prendiamo per buono che i microscopi, pure quelli di ultima generazione, non
siano impostati per vedere ciò che si è convinti di poter trovare e non
semplicemente ciò che capiterebbe naturalmente di trovare in dati contesti e
percorsi di ricerca ....
>> comunque ... in un microscopio non vedi altro che ciò che vedi con gli
occhi tuoi... ingrandito, ma collocato lì dove sta e in quel dato modo.
>> Ma in perlustrazioni nello spazio mica ci vanno gli astrologi, a guardare le
cose per come sono. E manco gli astronauti, se non qui intorno.
>> E pure per quel poco che ci vanno, essi vedono ormai con ciò che gli è
stato ficcato nel cervello .. nozioni... e non si sa in che misura false, se non
del tutto. Non si basato sulle loro proprie percezioni sensoriali.... per cui
distorcono la realtà.. la sfalsano.
>> Le ricerche, e quelle del macrocosmo totalmente, sono basate su teorie e
calcoli basati su idee preconcette basate a loro volte su altre idee preconcette
e relativi calcoli... ecc... e le coordinate vengono scelte per percorsi
prestabiliti... non si va certo vagabondando per lo spazio godendosi gli scenari
dell'universo in una coerenza che armonizza i nostri passi al tutto... e il
nostro coerente andare e cercare e trovare nell'ambito di uno scenario che non
sia sincopato o mescolato a casaccio nelle sue parti infinite, o distorto. ...
in cui ci si perde soltanto e confonde...
>> Se lo si facesse, se si percorresse l'universo con i nostri soli mezzi
naturali, che soli ci possono dare un insieme coerente e non sincopato e a
casaccio, si interpreterebbe REALMENTE l'universo attraverso i propri occhi e
gli altri propri sensi...
>> proprio come gli uomini primitivi che vedevano ritmi di sole e luna e stlle
presentarsi e ripresentarsi in date e momenti ricorrenti ... il sole e la luna a
gironzolare intorno alla terra ogni giorno e notte... e la terra a guardare.
>>
>> Ora si pretenderebbe che noi vedessimo ciò che ci viene detto di "sapere"
circa ciò che vediamo, e che sentissimo ciò che ci viene detto di "sapere"
circa ciò che sentiamo ... e così via. Artifizi.
>> Ma questa non è la vera realtà.
>> Io amo le notti di luna... quando essa compie la sua passeggiata silenziosa
intorno al mio pianeta.... e mi perdo a contemplarla.
>> E di giorno attendo la frescura della sera, quendo il sole scende sotto
l'orizzonte, nel suo solito giro di sempre. E lo guardo calare.
>> E' questa... la mia realtà. Ritmi. Corrispondenze immediate ed esatte tra
me, microcosmo e me nel mio macrocosmo.
>
> CARLO
> In tema di scienze...stai proprio inguaiata...!!! :-)





ideaprima


parliamone!

definizione di "scienza" dal dizionario online:

scienza
scièn·za/
sostantivo femminile

1.
Il risultato delle operazioni del pensiero, spec. in quanto oggetto di
codificazione sul piano teorico ( sc. pura ) e di applicazione sul piano pratico
( sc. applicata ): il progresso della sc.; com., dottrina, sapere.
"un uomo di sc."
Spezzare il pane della scienza, insegnare.
Scienza infusa, quella acquisita per dono di ******* accompagna la
visione beatifica; scherz., a proposito di chi presume saper tutto.
"crede di possedere la sc. infusa"
2.
Designazione convenzionale di una o più discipline affini nell'ambito di
programmi o piani di stu***** o di ricerca.
Scienze fisiche, in senso lato, l'insieme delle discipline che si
occupano dei fenomeni naturali; in senso specifico, il complesso delle
discipline che costituiscono la fisica propr. detta e, per alcuni aspetti, la
chimica.
Scienze morali (o anche scienze dello spirito ), le scienze che hanno
per oggetto lo spirito umano, considerato sia sul piano individuale sia su
quello collettivo: psicologia, storia, economia, morale, sociologia, politica,
ecc.
Scienze naturali, denominazione usata nel passato per indicare le
scienze di tipo descrittivo e oggi attinente alle discipline che si occupano del
mondo della natura, sia vivente ( sc. biologiche ) sia non vivente ( scienze
della Terra ).
Scienze biologiche, l'insieme delle discipline che si occupano del mondo
vivente; biologia.
Scienze della Terra, il complesso delle discipline che studiano il
nostro pianeta nei suoi vari aspetti (geologia, geochimica, geofisica, ecc.).
Scienze dure, convenzionalmente, le scienze come la matematica, la
fisica e la chimica, caratterizzate da una formalizzazione più consolidata ed
estesa di quella delle altre scienze.
Scienze sociali, le discipline che studiano la società: sociologia,
economia, storia, diritto, morale, pedagogia, psicologia sociale, geografia
umana.
Scienze della vita, denominazione con la quale si compendiano la
biologia e la medicina, spec. per gli aspetti che le accomunano nella
descrizione dei fenomeni viventi.
Scienze ambientali, le discipline riguardanti lo stu***** dei processi
che hanno luogo nell'ambiente e degli effetti delle attività umane su di esso.
Scienze dell'educazione, il complesso delle discipline che studiano o
sperimentano le molteplici condizioni che favoriscono od ostacolano i processi
educativi o formativi dell'individuo: psicologia, pedagogia, sociologia,
antropologia, linguistica, demografia, ecc.
Scienze della formazione, facoltà universitaria che dal 1995 ha preso
il posto della facoltà di Magistero.
Scienze umane, le discipline scientifiche che hanno come oggetto di
stu***** il soggetto umano sia nei rapporti con l'ambiente sia nelle relazioni
coi suoi simili; in senso stretto, la psicologia, la sociologia, l'antropologia
culturale e per certi aspetti la linguistica; in senso più ampio, anche la
politica e l'economia, classificabili più propr. tra le scienze sociali.
Scienze umanistiche, le disclipline che hanno per oggetto lo stu*****
delle lingue e delle letterature, spec. classiche.
Scienze dell'alimentazione e della nutrizione, disciplina rivolta
all'acquisizione delle conoscenze necessarie per definire le norme della
migliore alimentazione, sul piano fisiologico e terapeutico, dell'individuo e
della collettività.
Scienza dei materiali, vedi materiale.
Scienza delle costruzioni, disciplina che ha per oggetto lo stu*****
degli effetti che produce su una struttura un determinato sistema di forze a
essa applicato, in relazione ai materiali di cui sono composte le sue parti.
Scienza cognitiva, denominazione di un'area interdisciplinare che studia
i processi cognitivi, spec. umani, avvalendosi di contributi provenienti dalla
linguistica, dalla psicologia, dalla filosofia della mente, dall'informatica,
dalle neuroscienze, ecc.
Filosofia della scienza, epistemologia.
Scienze dure, convenzionalmente, le scienze come la matematica, la
fisica e la chimica, caratterizzate da una formalizzazione più consolidata ed
estesa di quella delle altre scienze.
assol.
( al pl. ). Le scienze positive e sperimentali, e spec. quelle naturali.
"facoltà di scienze"
3.
lett.
Conoscenza, notizia, esperienza.
"Come 'l mio corpo stea Nel mondo su, nulla scïenza porto"
Sapere di certa scienza, per notizia sicura.
Sapere di propria scienza, per esperienza personale.
4.
Scienza cristiana (ingl. Christian Science ), setta cristiana fondata negli
Stati Uniti nel 1879, che proclama la preghiera unico antidoto ai mali del
mondo.

Origine
Dal lat. scientia, der. di sciens scientis, p. pres. di scire ‘sapere’
•sec. XIV.




a quale tra queste definizioni e categorie di scienza ti riferisci?
Chenickname 13 Set 2017 09:54
X Rawmode

Ma non dire *****ate! :-)
Gli scienziati sono gli unici che stanno lavorando per l'ambiente. Chi vuoi che
ci lavori? Gli ignorrranti?

Links
Giochi online
Dizionario sinonimi
Leggi e codici
Ricette
Testi
Webmatica
Hosting gratis
   
 

La filosofia e le sue questioni | Tutti i gruppi | it.cultura.filosofia | Notizie e discussioni filosofia | Filosofia Mobile | Servizio di consultazione news.